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Dura la presa di posizione del gruppo consiliare "Progetto Longobardi" sull'immobilismo dell' amministrazione Mannarino:

"Ancora una volta, a causa dell'inerzia e dell'assenza di attenzione della maggioranza nei confronti del nostro territorio, abbiamo chiesto l'intervento dei vigili del fuoco, per la messa in sicurezza della parte alta del muro di sostegno, sito in via Agamennone Veltri, al di sopra del quale si trovano il campetto sportivo e la scuola del centro storico".

Infatti, l'opposizione guidata dal consigliere Nicola Bruno ha richiesto, nei giorni scorsi, l'intervento dei vigili:

"Su segnalazione di numerosi cittadini, abbiamo richiesto l'intervento dei vigili del fuoco che sono prontamente intervenuti, per la messa in sicurezza della parte superiore del muro di sostegno in questione che presenta, all'altezza del prolungamento in blocchi, un rigonfiamento per le continue infiltrazioni d'acqua, crepe e parti di calcestruzzo degradate.

La gravità, ancora una volta, sta nel fatto, al di là dell'evidente incuria ventennale da parte della maggioranza di un territorio completamente dissestato, che al di sopra di esso si trovi il campetto sportivo e la scuola del centro storico.

Ancora una volta, a pagarne le spese sono i nostri bambini.

Ancora una volta, i nostri amministratori non si occupano nè preoccupano dei veri problemi. Ancora una volta questa giunta e questa maggioranza si confermano inerti".

Invece "la nostra opposizione -conclude Bruno- costruttiva, di stimolo e di controllo, li "costringe" a ristrutturare il cimitero, il ponte "Rupe", i serbatoi comunali, a spostare la fontana aihmè, oggi, sistemata proprio su via Agamennone Veltri, sotto il muro pericolante.

Ancora una volta, li "costringiamo" ad intervenire sulle emergenze.

La maggioranza, invece, crede che, oggi, basti un paio di galline per poter governare!".

Pubblicato in Basso Tirreno

Fatti, non parole, dice il comune di Longobardi.

Le aree demaniali del nostro comune, vicine al mare, sia quelle previste nel vigente Piano di spiaggia, e sia altre aggiunte ora dal Comune, stanno per essere assegnate, cioè saranno “messe a disposizione” di tutti coloro che hanno idee e voglia di fare, nel settore ovviamente turistico –ricreativo –sportivo -ludico.

Dalle parole ai fatti : ora vedremo veramente chi vuole fare e investire.

Perché, fino ad ora, da quando è stato approvato il Piano spiaggia (25 giugno 2002), abbiamo avuto solo due richieste, e sono nati il Lido Margherita e Lido Gaudio, e niente più, cioè NON ci sono state altre richieste per aprire attività sulla spiaggia o zone limitrofe…

Il comune sta facendo la sua parte, ma il comune NON può aprire chioschi, pizzerie, discoteche, lidi ecc., questo devono farlo i privati.

Speriamo che ci siano persone che si vogliono mettere in gioco seriamente.

Noi come amministrazione comunale stiamo facendo il nostro dovere, cioè rendere queste aree disponibili all’uso turistico –ricreativo –sportivo -ludico.

C'è tempo fino al 30 dicembre per presentare richieste in tal senso.

Siamo partiti adesso, perchè queste cose vanno fatte per tempo, e non a giugno...

Questo l’avviso :

AVVISO PUBBLICO PER L’ASSEGNAZIONE DI CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME STAGIONALI - STAGIONE BALNEARE 2018

Considerato che codesto Ente, essendo dotato di Piano di Utilizzo dell'Arenile Demaniale e Servizio di Spiaggia (Piano spiaggia), in fase di adeguamento al P.I.R.;

Visto:

-Che l’art. 14 della Legge Regionale n. 17 del 21 dicembre 2005 - Norme di salvaguardia, così come modificato con la Legge Regionale 16 del 2017 (pubblicata sul BURC n. 44 del 9 maggio 2017) approvata con Deliberazione di Consiglio Regionale n. 208 del 04/05/2017, al comma 2 recita come segue: “Nelle more dell'approvazione del PCS, in deroga a quanto disposto dal comma 1, possono essere rilasciate: a) concessioni demaniali marittime stagionali: 1) a supporto di attività ricettive alberghiere, villaggi turistici, campeggi e altre strutture ricettive che presentino analoghe caratteristiche, per comprovate esigenze, ai fini delle attività inerenti ai servizi di balneazione, a condizione che vengano rispettati i limiti e le condizioni stabiliti dalla presente legge, dal Codice della navigazione e dal relativo regolamento di esecuzione, nonché dalle vigenti normative di settore per l'utilizzazione ed occupazione delle aree demaniali marittime; 2) per l'installazione di piccoli punti d'ormeggio senza realizzazione di opere a terra, per la posa di gonfiabili, di giochi smontabili per bambini e di chioschi di tipo omologato, nonché per la posa di tavolini e sedie in aree demaniali marittime prospicienti ad attività commerciali; le concessioni demaniali marittime stagionali per l'installazione di chioschi di tipo omologato non possono avere una durata superiore a centoventi giorni;

-Che il Dirigente Generale della Regione Calabria – Dipartimento N. 11 – Ambiente Territorio – in data 14/06/2017 prot. n. 197540/SIAR, ha emanato le linee guida a cui attenersi ;

-Che con delibera di Giunta Comunale n. 87 del 26/10/2017, tra l'altro e in ossequio alle predette Linee Guida e per gli interventi di cui al comma 2 della legge regionale n. 16 del 09/05/2017, è stato fornito un atto di indirizzo che individua le aree e le finalità delle concessioni demaniali marittime da rilasciare;

-Che, sulla base delle aree già individuate dal vigente Piano Comunale di Spiaggia e delle manifestazioni d'interesse dei cittadini, sono state individuate n. 7 (sette) aree demaniali;

-Il D.P.R. 24 Luglio 1977, n. 616 “Attuazione della Legge delega” di cui all’art. 1 della L. 22.07.1975 n. 382;

-Il D.lgs. 31 marzo 1998, n. 112 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni e agli Enti Locali”, in attuazione del capo I della Legge 15 Marzo 1997, n.59;

-Il Piano di Indirizzo Regionale (PIR) pubblicato sul BUR Calabria del 14.07.2007 (suppl. straordinario n. 3 al n. 12 del 30.06.07);

-Il Codice della Navigazione, approvato con R.D. 30.03.1942 n. 327, per come modificato dalla Legge 26.02.2012, n. 25;

-Il Regolamento per l’Esecuzione del Codice della Navigazione, approvato con DPR 15 febbraio 1952 n. 328;

-Le planimetrie allegate al presente avviso nelle quali sono state individuati i lotti e le aree su cui possono essere rilasciate concessioni demaniali marittime stagionali per la stagione balneare 2018 per le predette tipologie di attività;

-Il D.lgs. 18.08.200 n. 267 e s.m.i. - “Testo Unico sugli Enti Locali”;

-Il D.lgs. del 06.09.2011 n. 159 e s.m.i. - “Codice Antimafia”;

AVVISA CHE

E’ indetta una procedura ad evidenza pubblica, ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 36 e 37 del Codice della Navigazione e dell’art. 60 comma 1 del D.lgs. n. 50 del 2016, finalizzata al rilascio di concessioni temporanee, per la stagione balneare 2018, di aree demaniali marittime ricadenti nel territorio del Comune di Longobardi e individuate sui lotti delle planimetrie allegate, da assegnare ai fini delle attività inerenti l'installazione di piccoli chioschi di tipo omologato e/o prefabbricato, per attività commerciali diverse dalla balneazione, e per la posa di gonfiabili e giochi per bambini.

Pubblicato in Longobardi

sContinua l’azione di solidarietà sociale a favore delle famiglie di meno abbienti.

Il solito comune di Longobardi sempre attivo nel campo del sociale.

Il solito sindaco Giacinto Mannarino

sempre pronto ad approfittare di ogni possibilità di assistenza per le famiglie di Longobardi .

Lo aveva già fatto in passato.

Lo ha fatto in questi giorni.

Tante le famiglie hanno approfittato per servirsi di cassettine di arance e mandarini.

Ma non solo agrumi.

Il comune di Longobardi è quello che ogni mese distribuisce pacchi alimentari mensili a sessanta famiglie disagiate del piccolo comune tirrenico.

E come se non bastasse l’amministrazione comunale eroga pasti quotidiani ad una decina di aventi bisogno.

Della serie#tuttopurdiaiutareipiùdeboli.

Nelle foto il sindaco, i prodotti offerti ed i volontari.

Sentito dal nostro collaboratore Riccardo Clemente il sindaco Gioiacinto Mannarino ha dichiarato “Nel 2018 faremo parlare del Maiale nero di calabria”.

Poi sorridendo ha aggiunto. “ Non voglio privarvi della sorpresa. Un po’ di pazienza, il 2018 sta arrivando….…! “.

Pubblicato in Longobardi

In relazione alle notizie di questi ultimi giorni, riportate a livello nazionale e riguardante le irregolarità di molti comuni in relazione all’IVA sulla TARI (tassa sulla spazzatura) erroneamente riscossa e, quindi, da restituire agli italiani, e alla sbagliata applicazione della quota variabile sempre della TARI, anch’essa da restituire, facciamo presente che Longobardi non rientra in nessuno di questi due casi, avendo sempre evitato di applicare l’IVA e non avendo mai conteggiato la quota variabile TARI per le pertinenze.

Poiché si è sempre pronti a puntare il dito contro le amministrazioni comunali quando qualcosa non funziona, mentre quando invece un comune è virtuoso e applica correttamente quanto previsto dalla legge senza danneggiare i contribuenti, non ne parla nessuno, ci è sembrato doveroso rendere pubblica questa notizia, senza enfasi (abbiamo fatto solo il nostro dovere, niente di più), ma con un pizzico d’orgoglio e con la constatazione, ancora una volta, che, quando si lavora con passione, buon senso ed esperienza, gli errori sono ridotti al minimo.

Inoltre, ci sembra giusto dare i giusti meriti ai nostri dipendenti dell’Ufficio ragioneria, guidati dalla rag. Calomino, e al segretario comunale dott. Bonaventura, che, con il consueto spirito di gruppo e con abnegazione, hanno consentito, anche in questo caso, di non commettere errori, che pure sono umanamente possibili. Longobardi, dunque, non dovrà restituire niente perché ha fatto pagare solo quanto previsto dalla legislazione vigente.

La vicenda-TARI, scoppiata in questi giorni a livello nazionale, creerà grossi problemi ai comuni che hanno sbagliato, perché si tratta di restituire ai cittadini somme ingenti.

Come funziona la TARI che il comune applica annualmente ?

Precisato che è fatto obbligo all'amministrazione di coprire al 100% i costi totali del servizio RSU, nel modello di calcolo, le tariffe TARI che sono state elaborate tengono conto:

  1. -della banca dati delle utenze;
  2. -della popolazione residente e della composizione delle famiglie;
  3. -della quantità annuale di raccolta della RSU (differenziata e indifferenziata),
  4. -della composizione delle attività non domestiche, ovvero commerciali;
  5. -della superficie domestica e non domestica globale delle Unità Immobiliari oggetto al pagamento del Servizio di Raccolta;
  6. -del regolamento Comunale IUC sezione TARI.

Per quanto concerne le cosiddette "superfici domestiche accessorie" ( che sono quelle che hanno indotto nell’errore tantissimi comuni), la tariffa su tali superfici, viene calcolata solo sulla Quota Fissa, su quella parte della tariffa, cioè, che viene calcolata in base ai metri quadri dell’immobile tassato, mentre, invece, non è calcolata sulla quota variabile, che riguarda invece i componenti il nucleo familiare.

Questa è la procedura corretta, che il comune di Longobardi ha applicato alla lettera.

Tutto ciò si può evincere dagli avvisi di pagamento e dal Piano Finanziario TARI assunto, di anno in anno, con delibera del Consiglio Comunale e pubblicato sul sito dell’Ente.

Pubblicato in Longobardi

La Calabria è terra di terremoti e maremoti, si sa, anche se da qualche tempo gli stessi si sono “spostati” verso il centro Italia.

E quindi l’adeguamento delle strutture, sia pubbliche che private, è una necessità indiscussa, prima che un obbligo.

E similmente la prevenzione del territorio.

A questo obbligo di prevenzione provvede il Piano di Protezione civile.

E così la minoranza del comune di Longobardi comunica quanto segue

“Finalmente dopo 13 anni il comune di Longobardi ha aggiornato il piano comunale di Protezione civile.

Addirittura fino a ieri, Longobardi non figurava nell'elenco dei comuni dotati di piano di emergenza comunale trasmesso al Dipartimento della Protezione civile ".

Ne parlano i consiglieri di minoranza Franco Cicerelli e Nicola Bruno del gruppo consiliare "Progetto Longobardi".

Poi continua il capogruppo di minoranza Nicola Bruno "Avevamo chiesto, con istanza del 4 novembre 2016, prot. n° 3665, di poter visionare il piano locale di emergenza, ma solo nell'assise dello scorso 15 novembre, il consiglio ha approvato, all'unanimità, l'aggiornamento del suddetto piano.

Abbiamo votato a favore, sottolineando che per rendere efficace il piano sono necessari l'aggiornamento periodico, l'attuazione di esercitazioni e l'informazione alla popolazione".

Ora "chiediamo al primo cittadino che, al più presto, individui ed approvi le funzioni, la composizione e la sede del Centro operativo comunale, struttura della quale si avvale il sindaco, quale autorità comunale di Protezione civile, per la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione, nell'ambito del territorio comunale, in caso di eventi emergenziali".

Leggendo il piano si scopre che "tra gli obiettivi strategici rientrano le scuole, ma proprio quelle della marina -conclude il consigliere Nicola Bruno- possono solo ricevere ed effettuare telefonate esclusivamente ai numeri di emergenza, tra i quali, ahimè, non rientra quello del sindaco, quale massima autorità locale di Protezione civile.

Ci chiediamo, quindi, come sia possibile, secondo il piano, il costante scambio di informazioni in caso di calamità!"

Pubblicato in Longobardi

Scrive la minoranza di Longobardi:"Sin dal nostro insediamento, con l'interrogazione del 25/05/2015 - prot. n° 1924, abbiamo sollecitato l'adozione del Piano comunale di spiaggia, ma l'amministrazione è rimasta totalmente silente.Con il solito bollettino del gruppo consiliare "Longobardi oltre il 2000",la maggioranza ha reso noto che il Piano comunale di spiaggia "è vigente e operativo e se qualcuno -si legge nel predetto bollettino- vuole aprire un lido può tranquillamente venire in comune e chiedere il lotto che gli interessa".

"Ma le chiacchiere - affermano i consiglieri di minoranza Franco Cicerelli e Nicola Bruno- stanno a zero.

La smentita ufficiale viene proprio dall'ufficio tecnico comunale che, con nota prot. n°3440 del 25/10/2017, riferisce che il piano spiaggia avrebbe dovuto essere "adeguato, sin dal 2005, al piano di indirizzi regionale (Pir)".

Infatti, "la legge regionale n° 17/2005, nelle more dell'adeguamento dei piani al Pir, ha stabilito -come si legge nella nota dell'utc- che solo le concessioni in atto si prorogavano fino al 2020", senza, quindi, che il comune potesse concederne di nuove.

Peraltro, ancora,oggi, l'adeguamento del nostro piano, dopo 12 anni, è, badate bene, -si legge nella nota tecnica- "in itinere", con l'ovvia conseguenza che "nessuno -continua il consigliere Nicola Bruno- nel frattempo, ha potuto realizzare un lido".

Per fortuna, "sempre la regione Calabria -conclude Bruno- , con legge n° 7/2017 ha previsto la possibilità, anche per i comuni costieri che non hanno adeguato il piano spiaggia, di rilasciare "concessioni demaniali marittime" ma, solo ed esclusivamente, "suppletive" (vedi nota tecnica comunale) e cioè a supporto di strutture ricettive alberghiere, giochi o piccoli chioschi.

A ben vedere, ancora oggi, pur essendo il nostro comune dotato, sulla carta, di un piano spiaggia, non può affatto rilasciare nuove concessioni, come sostenuto dalla maggioranza, perchè, in realtà, il piano è inadeguato e, quindi, di fatto, non operativo.

Basta chiedere all'ufficio tecnico del nostro comune.

Eppure, il piano spiaggia serve a favorire lo sviluppo del turismo!".

Pubblicato in Belmonte Calabro

Duro l'attacco del gruppo consiliare "Progetto Longobardi" alla maggioranza.

"La scuola materna e quella elementare del plesso Marina, sono senza telefono, eppure il nostro comune ha versato, nel 2016, circa 25.000 euro, alla compagnia telefonica".

E’ quanto affermano i consiglieri di opposizione del comune di Longobardi, Franco Cicerelli e Nicola Bruno.

"Le scuole della marina -prosegue il capogruppo di minoranza Nicola Bruno- possono solo ricevere ed effettuare telefonate esclusivamente ai numeri di emergenza, ma gli insegnanti e gli operatori scolastici, qualora fosse necessario, non possono, in alcun modo, comunicare con le famiglie.

Eppure, ogni anno, il comune versa alle casse della Telecom circa 20.000 euro.

Chiediamo espressamente al sindaco che il servizio venga immediatamente ripristinato, perchè non è tollerabile che a farne le spese, siano sempre i bambini: ieri i riscaldamenti o la delibera con cui si vieta il trasporto scolastico ai bambini "morosi", oggi il problema della mancanza di linea telefonica.

Non è tollerabile che questa maggioranza si vanti di garantire innumerevoli servizi e poi tagli sul telefono delle scuole ahimè caduto sotto la scure della spending review.

E' questione di priorità, di scelte politiche e noi non condividiamo affatto le scelte di questa maggioranza, peraltro, in contrasto con la convenzione sui diritti dell'infanzia, secondo cui l'interesse del bambino deve avere la priorità, in ogni legge, iniziativa pubblica o privata ed in ogni situazione.

I nostri amministratori dovrebbero spiegarci, inoltre, la recente liquidazione di spesa n° 119 del 28/09/2017 alla Vodafone di euro 8.055,37 o l'ammontare dei debiti e lo sperperio di risorse pubbliche degli anni scorsi".

Nel frattempo, gli insegnanti potranno contare solo sui telefoni cellulari personali!

Pubblicato in Longobardi

Riceviamo e pubblichiamo:

Continua, senza sosta, l'attività del gruppo consiliare "Progetto Longobardi".

Sotto i riflettori della minoranza è l'incuria della montagna.

"Non è accettabile che la maggioranza rimanga inerte di fronte al degrado e all'abbandono in cui versa, da anni, questo importante patrimonio naturale".

E' quanto dichiarano i consiglieri di minoranza Nicola Bruno e Franco Cicerelli. "Longobardi -prosegue il capogruppo Bruno- è conosciuto come luogo di grande pregio naturalistico, non solo per il mare, ma anche per le risorse montane e la pineta, in particolare.

La montagna, tuttavia, in questi anni, non solo non è stata valorizzata, ma è stata totalmente privata di qualsivoglia manutenzione, anche semplicemente ordinaria.

E' una montagna completamente dissestata.

I nostri amministratori non solo non sono capaci di politiche di sviluppo ma non riescono neppure a garantire adeguati livelli di sicurezza nè la viabilità interna, compromessi dalla presenza di numerose pietre e massi sul manto stradale nonchè da buche e vere e proprie voragini di asfalto.

Anche per i pellegrini diventa difficile raggiungere il luogo del martirio di Arcangela Filippelli.

E come se non bastasse, è da più di un decennio, che i longobardesi attendono, da questa amministrazione, che si cela dietro le lungaggini burocratiche, la bonifica della vecchia discarica di rifiuti, che costituisce un grave rischio per la salute umana e l'ambiente".

Dulcis in fundo: "non è difficile -conclude il consigliere Bruno- che il passante incappi in una sorgente d'acqua non potabile.

E' questa l'idea di turismo montano?".

Pubblicato in Longobardi

Continua la battaglia del gruppo consiliare "Progetto Longobardi" contro la maggioranza targata Mannarino sul servizio idrico integrato.

Infatti, la Federconsumatori di Paola, con la responsabile Rina Falbo e l'avvocato Assunta Cassano, insieme con l'avvocato Nicola Bruno, a seguito delle continue e diverse segnalazioni da parte dei cittadini del Comune di Longobardi, riguardanti i corrispettivi delle tariffe per il servizio idrico integrato, hanno segnalato le presunte irregolarità all'Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico.

In particolare, "con diverse delibere che si sono succedute dal 2011 sino al 2017 (cfr. Delibere n. 87 del 30 giugno 2011, n. 68 del 2 agosto 2012, n. 112 del 25 novembre 2013, nn. 136 e 137 del 29 settembre 2014, nn. 76 e 77 del 27 luglio 2015 , n. 43 del 28 aprile 2016 , n. 27 del 30 marzo 2017) il comune di Longobardi -secondo la Federconsumatori e l'avvocato Bruno- ha fissato tariffe che appaiono, sia per quanto concerne la quota fissa sia per quanto concerne la quota variabile, assai esose.

Ancora, sempre lo stesso Ente territoriale non ha trasmesso all'Autorità le informazioni, i dati e gli atti necessari alla determinazione delle tariffe del servizio idrico integrato con riferimento sia al primo periodo regolatorio 2012/2015 (cfr. Delibera AEEGS del 25 giungo 2015, n. 311/2015/R/idr) sia al secondo.

Inoltre, negli anni 2015 e 2016 ha richiesto agli utenti il pagamento dei corrispettivi per il servizio idrico di tutte le annualità pregresse, a partire dall'anno 2011 sino al 2016, mai fatturati prima: tanto pare ledere i principi fissati negli artt. 36, 37 e 38 dell'atto 655/2015/R/idr; infine, il Comune di Longobardi non ha una propria Carta Servizi afferente il servizio idrico integrato".

Da qui "la formale segnalazione all'Autorità per gli opportuni provvedimenti".

Pubblicato in Longobardi

Lo scrive la minoranza di Longobardi:

"La maggioranza guidata dal sindaco Giacinto Mannarino ha distribuito, nei giorni scorsi, il giornalino comunale: in esso si sono ben guardati dall'entrare nel merito delle innumerevoli criticità del paese, più volte segnalate da "Progetto Longobardi" e di cui sono ovviamente gli autori;

in esso cercano di mistificare la realtà, rappresentandola in maniera distorta e diversa da quella che è e che sfugge soltanto ai non residenti, perchè chi vi abita sa bene che viviamo in un paese dissestato ed in predissesto".

E' quanto affermano i consiglieri di minoranza Francesco Cicerelli e Nicola Bruno.

"Ma ciò che balza immediatamente agli occhi -continua il capogruppo di minoranza Nicola Bruno- al di là del fallimento politico ed economico di questa maggioranza, è la mancanza di correttezza politica.

C’è il facile ricorso all'offesa, all’insulto, alla denigrazione.

Se pensiamo ai politici del passato, anche loro avevano passione – anzi forse più di quanta ce ne sia oggi – e si contrapponevano tra destra e sinistra, però c’era un garbo insito, per cui certi limiti non andavano mai superati.

Adesso i limiti non esistono e si gioca a chi li supera, si cerca solo la denigrazione personale per deviare dai problemi reali.

Forse per i nostri amministratori ci sarebbe bisogno di un corso di galateo in politica o quanto meno di educazione civica.

Toni e comportamenti della maggioranza ci fanno capire che effettivamente siamo caduti un pò in basso.

La scelta, a ben vedere, non è più solo tra due progetti di paese, tra impegno e indifferenza, ma è una scelta tra rispetto e non rispetto dei cittadini e dell'avversario politico, tra correttezza e scorrettezza politica".

Il vero problema "è che non hanno più argomenti e forse qualcuno -conclude Bruno- pensa di essere in dittatura, in cui non esiste la libertà di parola e di critica, nè un'opposizione, come la nostra.

In fondo la maggioranza crede che basti un pò di frutta (tra l'altro, del banco alimentare) e qualche bugia per poter governare!".  

Pubblicato in Longobardi
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