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Nei giorni scorsi sono state assegnate le bandiere blu del 2017.

Sono ben 342 spiagge e 67 approdi turistici, scelti su 163 Comuni.

In sostanza un comune può avere più di una bandiera Blu.

Non è impossibile per Amantea averne almeno una!

Certo occorre avere la giusta attenzione programmando ed offrendo servizi di qualità

E’ noto come per poter ricevere dalla giuria il riconoscimento della bandiera Blu, le spiagge devono soddisfare33 requisiti, validi a livello internazionale.

Il Coordinamento Internazionale della Fee effettua, inoltre, verifiche a campione sui dati ricevuti, richiedendo ulteriore documentazione ed effettua visite sul posto.

Ogni anno i requisiti per ottenere la Bandiera Blu vengono rivisti, anche con il supporto dell’Istituto per la protezione e la ricerca ambientale, in un’ottica di miglioramento continuo

Certo per avere un Bandiera Blu occorre una cultura finalizzata all’ambiente ed al turismo e qualche piccolo investimento

Niente di davvero difficile.

Lei potrebbe dare inizio a questa avventura cominciando disporre l’acquisto di panne per l’accesso dei disabili facendo precedere uno studio finalizzato ad individuare gli ambiti più opportuni e destinando le aree prossime al mare.

Non solo potrebbe chiedere la autorizzazione alla installazione delle panne antinquinamento di cui denunciamo da tempo( 18 anni circa) l’imboscamento nelle stanze segrete del comune.

Riteniamo utile che provveda anche a far stampare un piccolo opuscolo a colori, finanziato dalle imprese locali ( e quindi senza costi per il comune), da partecipare a tutti gli imprenditori commerciali e turistici, oltre che alle associazioni e da porre sul web comunale.

Ovviamente la massima attenzione dovrà essere data ai lidi balneari che dovranno essere di alta qualità essendo la prima immagine della nostra cittadina

Le sintetizziamo quali sono i 33 requisiti

  1. Un minimo di 5 attività di educazione ambientale devono essere offerte ogni anno. Attività di educazione ambientale devono essere offerte e promosse ai bagnanti;
  2. Informazioni sulla qualità delle acque di balneazione devono essere affisse;
  3. Informazioni relative a ecosistemi e a fenomeni ambientali rilevanti a livello locale, devono essere affisse
  4. Mappa della spiaggia, con indicazione dei servizi, deve essere affissa;
  5. Codice di condotta relativo alla normativa vigente sull’uso della spiaggia e delle aree circostanti deve essere affisso;
  6. Informazioni sul Programma Bandiera Blu ed altri ecolabel Fee devono essere affisse;
  7. La spiaggia deve rispettare pienamente i requisiti di campionamento e frequenza relativamente alla qualità delle acque di balneazione;
  8. La spiaggia deve rispettare pienamente gli standard ed i requisiti di analisi relativamente alla qualità delle acque di balneazione;
  9. Conformità alle Direttive sul trattamento delle acque reflue e sulla qualità delle acque di scarico. Nessuno scarico di acque reflue (urbane o industriali) deve interessare l’area della spiaggia;
  10. La spiaggia deve rispettare i requisiti di Bandiera blu per i parametri microbiologici relativamente a Escherichia coli e agli Enterococchi intestinali;
  11. La spiaggia deve rispettare i requisiti di Bandiera blu per alcuni parametri fisici e chimici;
  12. L’Autorità Locale/Operatore balneare dovrebbero istituire un Comitato di gestione della spiaggia;
  13. L’Autorità Locale/Operatore balneare devono rispettare tutte le normative relative alla ubicazione e al funzionamento della spiaggia;
  14. Le aree sensibili vicino ad una spiaggia Bandiera blu richiedono una gestione speciale, per garantire la conservazione e la biodiversità degli ecosistemi marini;
  15. La spiaggia deve essere pulita;
  16. Vegetazione algale o detriti naturali dovrebbero essere lasciati sulla spiaggia;
  17. Sulla spiaggia devono essere disponibili cestini per i rifiuti in numero adeguato che devono essere regolarmente mantenuti in ordine;
  18. Sulla spiaggia devono essere disponibili contenitori per la raccolta differenziata;
  19. Sulla spiaggia deve essere presente un adeguato numero di servizi igienici o spogliatoi;
  20. I servizi igienici o spogliatoi devono essere mantenuti puliti;
  21. I servizi igienici o spogliatoi devono avere lo smaltimento controllato delle acque reflue. Le acque di scarico devono essere allacciate al sistema fognario o recapitate in contenitori a tenuta stagna da svuotare in maniera appropriata;
  22. Sulla spiaggia deve essere fatto rispettare il divieto di campeggio, di circolazione ad autoveicoli o motoveicoli e deve essere proibito ogni tipo di discarica;
  23. L’accesso in spiaggia di cani e di altri animali domestici deve essere strettamente controllato;
  24. Tutti gli edifici e le attrezzature di spiaggia devono essere mantenuti in buono stato;
  25. Gli habitat marini e lacustri (come la barriera corallina o le praterie di Posidonia) presenti in prossimità della spiaggia devono essere monitorati;
  26. Mezzi di trasporto sostenibili devono essere promossi nell’area circostante la spiaggia;
  27. Un numero adeguato di personale di salvataggio e/o attrezzature di salvataggio deve essere disponibile sulla spiaggia;
  28. L’equipaggiamento di primo soccorso deve essere disponibile sulla spiaggia;
  29. Piani di emergenza per i casi di inquinamento o rischio per la sicurezza ambientale devono essere predisposti;
  30. Deve essere prevista la gestione di diverse utenze e differenti usi dellaspiaggia in modo tale da prevenire conflitti e incidenti;
  31. Misure di sicurezza per la tutela dei bagnanti devono essere attuate;
  32. Una fonte di acqua potabile deve essere disponibile sulla spiaggia;
  33. Almeno una spiaggia Bandiera Blu per ogni Comune deve avere accesso e servizi per disabili.

Per qualsiasi ulteriore informazione oltre che per la predisposizione dell’opuscolo, l’avvio della educazione ambientale e turistica potrà richiedere la nostra collaborazione gratuita e di quanti altri amanteani sono da sempre disponibili a tanto.

Ad Amantea,nella piazza Falcone e Borsellino c’è una tabella dove fino a qualche mese fa c’erano le immagini dei due eroi italiani della giustizia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

 

Poi le immagini di ceramica sono cadute e qualcuno misericordiosamente ne ha raccolto i frantumi.

Oggi la targa commemorativa è vuota.

Manca una città che avverta il dovere di ricordare

Manca una amministrazione che avverta il dovere di ripeterle.

Forse non ci sono soldi per pagare la nuova opera ceramica?.

Forse non ci sono più politici che abbiano voglia di apparire?

 

Abbiamo chiesto alla commissaria Colosimo se avesse intenzione di ricordare Falcone e Borsellino ma ancora ad oggi 22 maggio non abbiamo avuto risposta.

Noi facciamo quel che possiamo, tentiamo di non dimenticarli.

Sabato 23 maggio 1992 alle 17 e 56 nella cosiddetta "Strage di Capaci", cinquecento chili di tritolo fanno saltare in aria l'auto su cui viaggia il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta, Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani.

 

Il 23 maggio 1992, il giudice Falcone stava tornando a casa da Roma, come faceva solitamente nel fine settimana, insieme alla moglie Francesca. Partito da Ciampino con un jet di servizio intorno alle 16:45, atterra all'aeroporto Punta Raisi di Palermo dopo un volo di 53 minuti. Qui trova ad attenderlo 3 Fiat Croma blindate con la scorta. Falcone si mette alla guida della Croma bianca. In macchina con lui ci sono la moglie e l'autista giudiziario Giuseppe Costanza. La macchina di Falcone è preceduta da una Croma marrone, con gli agenti Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo, e seguita da una Croma azzurra con gli agenti Paolo Capuzzo, Gaspare Cervello e Angelo Corbo.

 

Le auto prendono l'autostrada, dirette verso Palermo. Alle 17:58, al chilometro 5 della A29, nei pressi dello svincolo di Capaci-Isola delle Femmine, il sicario Giovanni Brusca aziona una carica di cinque quintali di tritolo, che era stata posizionata in una galleria scavata sotto la strada. Pochi istanti prima dello scoppio, Falcone aveva rallentato per prendere un mazzo di chiavi dal cruscotto della macchina. Lo scoppio quindi travolge in pieno solo la Croma marrone. I tre agenti della scorta muoiono sul colpo.

 

Nemmeno due mesi dopo alle 16,58 del 19 luglio 1992, in via d'Amelio nel centro di Palermo Cosa nostra uccide il magistrato Paolo Borsellino, il caposcorta Agostino Catalano, e gli agenti Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Una Fiat 126 rubata contenente circa 90 chilogrammi di esplosivo del tipo Semtex-H (miscela di PETN, tritolo e T4 telecomandati a distanza, esplose in via Mariano D'Amelio 21, sotto il palazzo dove viveva la madre di Borsellino, presso la quale il giudice quella domenica si era recato in visita.

Lo scenario descritto da personale della locale Squadra Mobile giunto sul posto parlò di «decine di auto distrutte dalle fiamme, altre che continuano a bruciare, proiettili che a causa del calore esplodono da soli, gente che urla chiedendo aiuto, nonché alcuni corpi orrendamente dilaniati». L'esplosione causò inoltre, collateralmente, danni gravissimi agli edifici ed esercizi commerciali della via, danni che ricaddero sugli abitanti. Sul luogo della strage, pochi minuti dopo il fatto, giunse immediatamente il deputato ed ex-giudice Giuseppe Ayala che abitava nelle vicinanze.

L'agente sopravvissuto Antonino Vullo descrisse così l'esplosione: «Il giudice e i miei colleghi erano già scesi dalle auto, io ero rimasto alla guida, stavo facendo manovra, stavo parcheggiando l'auto che era alla testa del corteo. Non ho sentito alcun rumore, niente di sospetto, assolutamente nulla. Improvvisamente è stato l'inferno. Ho visto una grossa fiammata, ho sentito sobbalzare la blindata. L'onda d'urto mi ha sbalzato dal sedile. Non so come ho fatto a scendere dalla macchina. Attorno a me c'erano brandelli di carne umana sparsi dappertutto...»

 

Scompare la famosa agenda rossa del giudice, il diario sul quale il magistrato annotava riflessioni, pensieri e spunti investigativi aggiornati fino a pochi minuti prima della morte!

Tante le immagini ed i ricordi che sono rimaste nella storia.

Tra tutti le parole pronunciate dalla moglie dell'agente Schifani: "Io, Rosaria Costa, vedova dell'agente Vito Schifani mio, a nome di tutti coloro che hanno dato la vita per lo Stato, lo Stato..., chiedo innanzitutto che venga fatta giustizia, adesso. Rivolgendomi agli uomini della mafia, perché ci sono qua dentro (e non), ma certamente non cristiani, sappiate che anche per voi c'è possibilità di perdono: io vi perdono, però vi dovete mettere in ginocchio, se avete il coraggio di cambiare... Ma loro non cambiano... loro non vogliono cambiare... Vi chiediamo per la città di Palermo, Signore, che avete reso città di sangue, troppo sangue, di operare anche voi per la pace, la giustizia, la speranza e l'amore per tutti. Non c'è amore, non ce n'è amore...".

Non possiamo dimenticare, non dobbiamo dimenticare….

 

liscotti-giovanniAvendo letto l’articolo apparso sul sito web “Tirreno News” appare doveroso esprimere il personale disappunto di quanto accaduto, stante sempre le dichiarazioni rese dal genitore il quale, credo non abbia alcun motivo per dire ed affermare il contrario vista la particolare situazione. La mia espressione, nasce non solo da volontario e socialmente impegnato, ma da persona che negli anni scorsi e per circa 11 anni ha fatto parte del c.d. Consiglio di Circolo (o d’istituto in altri casi) delle scuole Amanteane unitamente ad altre valide persone, che si sono battute per il bene degli alunni. In particolare, leggendo l’articolo inerente la presunta “discriminazione”, ritengo doveroso ricordare quanto di seguito dettato dalle norme in vigore oltre a quelle dell’Istituzione scolastica (MIUR), che pur se non espressamente delinea la gita scolastica, dette le condizioni per l’integrazione dei soggetti meno fortunati ai quali bisogna di certo prestare più attenzione anche se per una “uscita fuori porta”, valutandone caso per caso con i relativi genitori la realizzazione:

Organico dei docenti per le attività di sostegno

L’alunno con disabilità è assegnato alla classe comune in cui si realizza il processo di integrazione. Pertanto la presa in carico e la responsabilità educativa dell’alunno con disabilità spettano a tutto il Consiglio di Classe, di cui fa parte il docente per le attività di sostegno. Non a caso, il DPR 970/1975 con cui è stata istituita giuridicamente tale figura professionale (poi meglio caratterizzata nella L. 517/77) lo definisce un insegnante “specialista”, dunque fornito di formazione specifica, che, insieme ai docenti curricolari, sulla base del Piano Educativo Individualizzato, definisce le modalità di integrazione dei singoli alunni con disabilità, partecipandovi attivamente. L’insegnante per le attività di sostegno viene richiesto all’Ufficio Scolastico Regionale dal dirigente scolastico sulla base delle iscrizioni degli alunni con disabilità; la quantificazione delle ore per ogni alunno viene individuata tenendo conto della Diagnosi Funzionale, del Profilo Dinamico Funzionale e del conseguente Piano Educativo Individualizzato, di cui alla Legge 104/92, e dei vincoli di legge vigenti.

Lart. 40 della Legge 449/1997 prevedeva l’attivazione di un posto in organico per il sostegno ogni 138 alunni frequentanti le scuole pubbliche della Provincia. La L. 296/2006 e la L. 244/2007 (Finanziaria 2008) hanno abrogato il predetto criterio per la formazione dell’organico di diritto dei posti di sostegno, individuando un nuovo parametro che, a livello nazionale, non può superare il rapporto medio di un insegnante ogni due alunni con disabilità.
L’articolo 2 del dpr 122/2009, Regolamento per il coordinamento delle norme sulla valutazione degli alunni, prevede che i docenti di sostegno, contitolari della classe, partecipino alla valutazione di tutti gli alunni. Inoltre, qualora un alunno con disabilità sia affidato a più docenti del sostegno, essi si esprimono con un unico voto.

Alunni con disabilità

Il diritto allo studio degli alunni con disabilità si realizza, secondo la normativa vigente, attraverso l’integrazione scolastica, che prevede l’obbligo dello Stato di predisporre adeguate misure di sostegno, alle quali concorrono a livello territoriale, con proprie competenze, anche gli Enti Locali e il Servizio Sanitario Nazionale. La comunità scolastica e i servizi locali hanno pertanto il compito di “prendere in carico” e di occuparsi della cura educativa e della crescita complessiva della persona con disabilità, fin dai primi anni di vita. Tale impegno collettivo ha una meta ben precisa: predisporre le condizioni per la piena partecipazione della persona con disabilità alla vita sociale, eliminando tutti i possibili ostacoli e le barriere, fisiche e culturali, che possono frapporsi fra la partecipazione sociale e la vita concreta delle persone con disabilità.
Le Legge 104/92 riconosce e tutela la partecipazione alla vita sociale delle persone con disabilità, in particolare nei luoghi per essa fondamentali: la scuola, durante l’infanzia e l’adolescenza (artt. 12, 13, 14, 15, 16 e 17) e il lavoro, nell’età adulta (artt. 18, 19, 20, 21 e 22). Una ricostruzione dell’iter legislativo riguardante l’integrazione, e dei relativi principi, è presente nelle “Linee guida per l’integrazione degli alunni con disabilità, diramate con nota del 4 agosto 2009.

Il MIUR mette in atto varie misure di accompagnamento per favorire l'integrazione: docenti di sostegno, finanziamento di progetti e attività per l'integrazione, iniziative di formazione del personale docente di sostegno e curriculare nonché del personale amministrativo, tecnico e ausiliare. Organi consultivo e propositivo, a livello nazionale, in materia di integrazione scolastica è l’ Osservatorio per l'integrazione delle persone con disabilità.
A livello territoriale altri organismi hanno il compito di proporre iniziative per realizzare e migliorare il processo di integrazione: i GLIP (“Gruppi di Lavoro Interistituzionali Provinciali”, formati da rappresentanti degli Enti Locali, delle ASL e delle Associazioni dei disabili) e i GLH (“Gruppi di lavoro per l'integrazione degli handicappati”, formati dal dirigente della scuola, dai docenti interessati, dai genitori e dal personale sanitario). Il compito del GLH è particolarmente significativo, in quanto ha la finalità di mettere a punto, tra l’altro, il Piano Educativo Individualizzato, che determina il percorso formativo dell’alunno con disabilità e garantisce un intervento adeguato allo sviluppo delle sue potenzialità.

Certificazione della disabilità

La certificazione di disabilità è il presupposto per l’attribuzione all’alunno con disabilità delle misure di sostegno e di integrazione. Il Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri - 23/02/2006 n. 185 "Regolamento recante modalità e criteri per l'individuazione dell'alunno come soggetto in situazione di handicap, ai sensi dell'articolo 35, comma 7, della legge 27 dicembre 2002, n. 289", all’art. 1 individua per la certificazione dell’alunno con disabilità un “organismo collegiale” appartenente al Servizio Sanitario Nazionale. Da sottolineare inoltre l’art. 2 del DPCM in questione, ove si prescrive che le diagnosi funzionali siano realizzate secondo le classificazioni internazionali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che, tra l’altro, devono indicare l’eventuale particolare gravità della patologia.
Amantea 19.05.2017                                                      Cav. Giovanni LISCOTTI

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Mi perdoneranno i lettori di Tirrenonews.Info se oltre che fustigare (sempre) le mie tante pochezze, fustigo (ogni tanto) anche le pochezze di altri.

 

In particolare di chi rappresenta lo Stato, e, di conseguenza, la legge, la giustizia, l’etica, il rispetto, e tanto altro.

Ma è proprio per questo mio carattere che devo ricordare che esistono uomini che hanno un grandissimo senso dello Stato, della Giustizia, un profondo rispetto del luogo in cui operano( tanto più se vi sono nati ed ancora più se vi vivono), che lottano il male, sia piccolo che medio, che grande.

Uomini ai quali va la nostra attenzione, il nostro rispetto, la nostra stima.

Parlo, ora, di quegli agenti della Polizia Municipale che in borghese, con i quanti di plastica, si chinano sulle buste di spazzatura abbandonate nell’ambiente, le aprono, vi frugano dentro alla ricerca di una prova dell’appartenenza.

 

Osservate bene.

Il Vigile urbano sta guardando uno scontrino, magari alla ricerca del codice fiscale.

Uno scontrino da cui partire per elevare una sanzione a chi lorda il nostro ambiente, le nostre strade, e domani le nostre spiagge.

 

Non è solo rispetto per il proprio paese, la propria gente, amore per la propria divisa, ma la conferma che una società si dimostra civile se lo è.

Una civiltà che se non viene sviluppata dalla famiglia, dalla scuola, dalle organizzazioni ed associazioni che normalmente possono e devono farlo( Pro Loco, in testa) non si avrà mai, se non con le sanzioni educative.

Educazione che può essere promossa , ANCHE, mettendo in rete i nomi dei contravventori per subire quella mortificazione civile ed avvertire quella paura della legge che diversamente non si avrà mai, così determinando quell’eccesso di tolleranza che ormai avvertiamo in ogni angolo della nostra città!.

 

Non sappiamo chi sia quel Vigile Urbano ma lo ringrazio di vero cuore!

Ed insieme a lui anche il suo comandante!

Pubblicato in Primo Piano

E’ vero! La notizia è certa anche se ancora ufficiosa.

La Guardia di Finanza resta ad Amantea.

 

La notizia ci è arrivata da due fonti.

La prima dal comune che sembra abbia ricevuto una formale rassicurazione da parte degli uffici del comando provinciale.

La seconda da Francesca Menichino, candidata alle elezioni amministrative con il simbolo del Movimento 5 Stelle.

 

Niente da parte dei (grandi) politici che pur si sono tanto vantati di aver operato perché Amantea conservasse questo importante presidio di legalità e di sicurezza.

Un fatto importante e favorevole non solo per Amantea ma anche per i comuni di Aiello Calabro, Cleto, Lago, Longobardi, Belmonte Calabro, San Pietro in Amantea, Serra D'aiello che insieme ad Amantea rientrano nel territorio di competenza della Guardia di Finanza di Amantea.

Ricordiamo che Francesca Menichino Sante Mazzei, Concetta Veltri, Miriam Bruno, Sergio Ruggiero, Sergio Tempo e Alessandro Salvatore firmarono la richiesta di un consiglio comunale aperto e urgente sul futuro della Guardia di Finanza di Amantea e delle altre forze dell'ordine nell'area di riferimento.

Consiglio che non si tenne per via dello scioglimento della giunta Sabatino.

Al consiglio avrebbero dovuto partecipare sia il colonnello della Finanza Marco Grazioli , sia il comandante dei Carabinieri, Fabio Ottaviani, «al fine di comprendere in che modo verrà garantita la legalità sul territorio”

Ieri come oggi, la sicurezza e il controllo del territorio di Amantea sono fondamentali e irrinunciabili.

Per sostenere l'economia, infatti, occorre una tutela forte della legalità e degli interessi dei cittadini.

Tra oggi e domani la presentazione delle liste

La prima come pensavamo è quella del M5s.

 

Abbiamo la certezza della candidatura di Francesca Menichino a sindaco

Poi la certezza di una lista completa di 16 candidati

Infine alcune conferme e tante sorprese

 

 

Ecco le candidate donne:

Sicoli Francesca;

La Barbera Anna;

Daniela Calvi;

Vanessa Groe:

Camilla De Martino (nella foto).

 

Queste, invece, le candidature maschili:

Ianni Vincenzo;

Giovanni Bernardo;

Pagliaro Gianni;

Defina Nicola;

Francesco Provenzano;

Scudiero Massimo;

Venerio Luigi;

Miceli Giuseppe;

Carlo Russo;

Munno Giuseppe;

Fascetti Gino.

Pubblicato in Primo Piano

Domani alle ore 12.00 le vecchie glorie del ciclismo si raduneranno in Piazza Commercio appositamente chiusa al traffico.

 

Da li le vecchie glorie muoveranno in Via Margherita, anche essa chiusa al traffico, seguendo, poi, via Dogana verso sud , per imboccare via Baldacchini, verso mare, e per ultimo entrando in via Stromboli dove riceveranno l’applauso affettuoso del popolo amanteano che sarà presente ad attendere il passaggio del Giro d’Italia

Dalle 11.00 alle 13.00 è sospesa la circolazione veicolare e la sosta , con rimozione degli automezzi a spese dei proprietari, in Piazza Commercio, Via Vittorio Emanuele ( nel tratto tra Piazza Commercio e via della libertà) Via Margherita, Via Dogana , via Baldacchini

Dalle ore 13.00 e fino al passaggio delle vecchie glorie è sospesa la circolazione veicolare in Viale margherita, Lungomare, via Baldacchini , nel tratto compreso tra via Lungomare e via Stromboli

 

Siamo costretti a registrare alcune deficienze nella citata ordinanza.

Cominciando dalla data che doveva essere giovedì 11 maggio 2017 e non martedì 11 maggio 2016( peraltro l’11 maggio 2016 era mercoledì)

E continuando con l’omessa specificazione del tratto di via Dogana che dovrà restare chiuso

Riteniamo si tratti della parte da via Margherita a via Baldacchini perché se fosse tutta via Dogana Amantea sarebbe impercorribile

Infatti la SS18 sarà chiusa e se fosse chiusa anche via Dogana non ci si potrebbe muovere più!

Il pensiero degli Amanteani in questa occasione non potrà non andare che a Giuseppe Frangione il ciclista per antonomasia recentemente scomparso.

Pubblicato in Cronaca

Il Commissario straordinario per la gestione del comune di Amantea dottoressa Colosimo ha emanato una ordinanza che dispone la chiusura di tutte le scuole del comune di Amantea per il giorno 11 maggio 2017.

 

Parliamo delle scuole materne, elementari, medie e superiori.

E ciò al fine di evitare l’insorgenza di disagi per gli utenti e per tutto il personale e soprattutto per eliminare situazioni di pericolo e/o intralcio allo svolgimento della tappa ciclistica che passerà da Amantea domani 11 maggio.

 

Infatti per domani è prevista la chiusura del traffico della strada statale 18 interessata dal percorso della tappa ciclistica, tappa che ,sebbene in orari differenziati, renderà comunque difficile se non impossibile raggiungere Amantea da parte degli studenti, dei docenti e del restante personale scolastico trattandosi di pendolari provenienti da altri paesi e frazioni.

 

Il passaggio della tappa avverrà tra le 15,23 e le 15,47 ed un’ora prima passerà la carovana pubblicitaria.

 

La sospensione del movimento auto veicolare avverrà da due ore prima delle 14,23 ( quindi dalle 12,23) e fino ad un quarto d’ora dopo il passaggio del Fine corsa.

L’ordinanza è stata adottata nel rispetto della legislazione vigente che prevede appunto la chiusura delle attività scolastiche.

Non è dato sapere se questa giornata di studio e lavoro sarà recuperata in un altro giorno o se si aggiungerà alle ferie del personale.

Parliamo della sesta tappa quella che da Reggio Calabria arriva a Cetraro per chiudere alle Terme Luigiane.

Il Giro parte da Reggio Calabria alle 11.30.

 

Il percorso è di 217 chilometri, quasi tutti pianeggianti.

Pioggia permettendo sarà con ogni probabilità un giro veloce e proprio per questo stamattina l’Anas ha eliminato i bozzi del bitume provocati dalle grandi radici del Pini marittimi

Bozzi che avrebbero potuto determinare cadute ed incidenti anche gravi.

Per questa stessa ragione l’Anas stamattina ha pulito i catarifrangenti della galleria di Coreca proprio per aiutare i ciclisti a percorrerla in sicurezza.

Qualche problema lo avranno i ciclisti all’uscita della galleria per effetto del sole che sarà vivo e brillante all’ora di transito prevista.

 

Ecco gli orari precisi in cui il Giro d’Italia in rosa toccherà i paesi previsti dal tragitto.

Reggio Calabria alle ore 11.30,

Gallico (11.45),

Villa San Giovanni (11.48),

Scilla (11.56),

Bagnara C. (12.10),

Barritteri (12.50),

Palmi (12.57),

Gioia Tauro (13.07),

Rosarno (13.19),

Mileto (13.45),

Ionadi (13.51),

Vibo Valentia (14.02),

Pizzo (14.14),

Aeroporto Lamezia Terme (14.49),

Marinella (14.54),

Falerna (15.07),

Nocera Scalo (15.14),

Campora San Giovanni (15.23),

Amantea (15.33), Longobardi (15.44),

Torremezzo di Falconara (15.52),

San Lucido (16.01),

Svinc. di Paola (16.08),

Marina di Fuscaldo (16.17),

Bivio di Fuscaldo (16.22),

Cariglio (16.25),

Guardia Piemontese Marina (16.35),

Cetraro Marina (16.41),

Acquappesa (16.45),

nuovo passaggio a Guardia Piemontese Marina alle 16.50 e arrivo previsto alle Terme Luigiane alle 16.54.

In caso di corsa a ritmi più blandi, specie se ci sarà pioggia, gli orari potranno essere posticipati di qualche minuto

Basterà un po’ di pazienza.

Pubblicato in Primo Piano

Che peccato! Essere riconosciute Bandiere blu è sicuramente un elemento per avere turismo qualificato.

Ed Amantea potrebbe esserlo. Anzi dovrebbe esserlo. Ma occorre che si lavori in questa direzione

In Calabria sono solo 7 le Bandiere Blu.

APraia a Mare e Trebisacce, in provincia di Cosenza; Cirò Marina e Melissa (Crotone); Soverato (Catanzaro) e Roccella Jonica (Reggio Calabria) si sono aggiunte Soverato e Roseto Capo Spulico.

Troppo poche se si pensa che in Italia la FEE (Fondazione per l'Educazione Ambientale) ne ha premiato ben 342 ben 49 più dello corso anno .

Sono località che soddisfano i criteri di qualità relativi ai parametri delle acque di balneazione e al servizio offerto

Questi i criteri per l’assegnazione della Bandiera Blu

validità delle acque di balneazione

nessuno scarico di acque industriali e fognarie nei pressi delle spiagge

elaborazione da parte dei Comuni di un piano per eventuale emergenza ambientale; elaborazione da parte del Comune di un piano ambientale per lo sviluppo costiero;acque senza vistose tracce superficiali di inquinamento (chiazze oleose, sporcizia, ecc.)

spiagge allestite con contenitori per rifiuti in numero adeguato

spiaggia tenuta costantemente pulita

dati delle analisi delle acque di balneazione a disposizione

facile reperibilitá delle informazioni sulla Campagna Bandiere Blu d’Europa

iniziative ambientali che coinvolgano turisti e residenti

servizi igienici in numero adeguato nei pressi della spiaggia

collocamento di salvagenti ed imbarcazioni di salvataggio

assoluto divieto di accesso alle auto sulla spiaggia

assoluto divieto di campeggio non autorizzato

divieto di portare cani sulle spiagge non appositamente attrezzate

facile accesso alla spiaggia;

rispetto del divieto di attivitá che costituiscono pericolo per i bagnanti

equilibrio tra attivitá balneari e rispetto della natura

servizi di spiaggia efficienti

accessi facilitati per disabili

fontanelle di acqua potabile

telefoni pubblici dislocati vicino alla spiaggia.

Pubblicato in Cronaca
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