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Riceviamo e pubblichiamo :

E' imbarazzante quanto tutti gli eventi- e sono molti- drammatici e scandalosi passino inosservati. 

E' senz'altro una caratteristica del Bel Paese farsi scivolare le cose addosso, come se niente fosse, come se ci fosse sempre un'alternativa migliore a quella appena persa.

E' davvero straziante constatare il menefreghismo diffuso rapportato alla gravità della condizione generale.

Questo discorso si distacca dalle vicissitudini politiche che si sono succedute negli anni- dalle inchieste, alle storie di mafia, ai vari commissari che hanno fatto visita al municipio- poiché l'attenzione va alla base del sistema politico: la società.

Purtroppo Amantea è, al momento, la tipica cittadina del sud Italia: omertosa, in crisi profonda, dove tutto va secondo il volere di Alcuni, dove tutto rimane fermo, basta che ognuno sia in condizione di tirare l'acqua al suo mulino.

Vedo tutti felici e contenti, soddisfatti di un carnevale irriconoscibile rispetto a qualche anno fa, di un programma estivo inesistente, di un teatro con le porte sbarrate, di un Palazzetto dello Sport che fa da spaventa passeri per i campi nei dintorni.

Soddisfatti di un Polo scolastico altamente disorganizzato, dove i ragazzi sono costretti a spartirsi le aule e chiudere i laboratori per far posto a nuove classi.

Soddisfatti di un luogo fondamentale per la formazione dei ragazzi mandato in disgrazia dalle gestioni insulse degli ultimi anni.

Quella scuola, che speravo fosse l'unica cosa ancora a resistere al degrado, ha perso ogni sua potenzialità, mandando i ragazzi- appena diplomati senza nessuna preparazione morale- ad affrontare un mondo assolutamente più complesso di qualche decennio fa.

Eppure ci sono molti giovani interessanti, molti dei quali sono anche impegnati in manifestazioni e progetti che invece di essere incentivate vengono trascurate.

Servono dei piccoli segnali- che ci sono- ed è necessario che la gente sia spinta ad apprezzarli, o almeno a prenderli in esame e certamente anche disapprovare.

Quello studente comune rimane deluso ma speranzoso.

“Finalmente” ci è stato detto da chi ci ha segnalato la preziosa ordinanza sindacale n 134 del 30.11.2018 a firma Mario Pizzino e che ha dato il via alla rimozione di uno dei più grandi tetti di amianto della città.

 

 

 

 

Una ordinanza che ci era sfuggita e per questo molto bene ha fatto il nostro anonimo collaboratore a segnalarcela

Parliamo dell’immobile sito in Via della Libertà n 23.

Non l’unico certamente, ma comunque uno dei principali punti di pericolo della comunità locale.

Non solo per la sua entità, ma, anche, per la sua ubicazione in una delle aree urbane più frequentate, prossima al mercato ortofrutticolo

Ora esiste la speranza che anche altri edifici in similari( se non in peggiori) condizioni diventino oggetto della attenzione dell’ Ufficio di Igiene Pubblica del distretto Tirreno dell’Asp di Cosenza e dei sindaci. come è stato per Amantea .

Intanto i nostri complimenti all’ Ufficio di Igiene Pubblica, all’Ufficio tecnico Lavori pubblici ed al sindaco di Amantea per l’avvio del procedimento di attenzione ai veri pericoli della città con l’augurio che non ci si fermi.

Pubblicato in Primo Piano

comuniCalabriaCOSENZA – “Da sempre sosteniamo che le risorse vanno utilizzate per investimenti produttivi: ora con la #ManovraDelPopolo abbiamo stanziato un fondo ad hoc con cui verranno finanziare tante piccole opere diffuse nei piccoli comuni della Calabria. Ci saranno 19 milioni e 970 mila euro a disposizione degli enti locali della nostra regione per mettere in sicurezza strade, scuole, edifici pubblici e per il patrimonio comunale”. Così afferma Alessandro Melicchio, deputato calabrese del MoVimento 5 Stelle, in merito al piano di investimenti pubblici pensato per i Comuni inferiori ai 20 mila abitanti approvato nella Legge di Bilancio 2019. “Le risorse verranno stanziate dal 10 gennaio e i lavori dovranno partire entro il 15 maggio. - spiega il parlamentare pentastellato - e gli importi variano da 40 a 100 mila euro per ogni amministrazione. Abbiamo previsto la revoca degli stanziamenti in caso di mancato rispetto delle scadenze per dare impulso immediato agli investimenti nelle infrastrutture. Le risorse verranno stanziare per il 50% all’avvio dei lavori e per il restante 50% dopo l’invio del certificato di collaudo: è un meccanismo di controllo importante che abbiamo stabilito per garantire sicurezza e regolarità degli interventi di riqualificazione urbana”. Melicchio spiega il dettaglio della quota che verrà assegnata alla nostra regione. “Per la provincia di Cosenza ci sono a disposizione 7 milioni e 340 mila euro, per quella di Catanzaro 3 milioni e 660 mila euro per la provincia di Crotone 1 milione e 460 mila, per quella di Vibo Valentia 2 milioni e 330 mila euro e per la provincia di Reggio Calabria 5 milioni e 180 mila euro. La Calabria ha assoluto bisogno di interventi strutturali per opere pubbliche di riqualificazione e di manutenzione straordinaria - conclude il deputato del M5S - e con questo intervento finanzieremo solo progetti aggiuntivi rispetto a quelli inseriti nei programmi territoriali, quindi nuove opere per migliorare la qualità della vita dei cittadini, proprio come avevamo promesso in campagna elettorale”.

Segue la lista dei singoli finanziamenti per ogni Comune della Calabria, per un finanziamento totale di 19.970.000 €.

Per la provincia di Cosenza saranno assegnati 7.340.000 € così divisi:

100.000 € ai comuni di: Amantea, Bisignano, Casali del Manco, Cassano all'Ionio, Cetraro, Montalto Uffugo, Paola, San Giovanni in Fiore, Scalea.

70.000 € ai comuni di: Belvedere Marittimo, Cariati, Castrolibero, Crosia, Diamante, Fuscaldo, Luzzi, Mendicino, Praia a Mare, Roggiano Gravina, Rogliano, San Lucido, San Marco Argentano, Spezzano Albanese, Tortora, Trebisacce, Villapiana.

50.000 € ai comuni di: Altomonte, Amendolara, Aprigliano, Belmonte Calabro, Bonifati, Buonvicino, Carolei, Castiglione Cosentino, Celico, Cerchiara di Calabria, Cerisano, Dipignano, Fagnano Castello, Firmo, Fiumefreddo Bruzio, Francavilla Marittima, Frascineto, Grisolia, Lago, Laino Borgo, Lattarico, Longobardi, Longobucco, Lungro, Mandatoriccio, Marano Marchesato, Marano Principato, Morano Calabro, Mormanno, Oriolo, Parenti, Rocca Imperiale, Rose, Rovito, San Demetrio Corone, San Fili, San Lorenzo del Vallo, San Pietro in Guarano, San Sosti, San Vincenzo La Costa, Santa Maria del Cedro, Santa Sofia d'Epiro, Saracena, Spezzano della Sila, Tarsia, Terranova da Sibari, Torano Castello, Verbicaro, Zumpano.

40.000 € ai comuni di: Acquaformosa, Acquappesa, Aiello Calabro, Aieta, Albidona, Alessandria del Carretto, Altilia, Belsito, Bianchi, Bocchigliero, Calopezzati, Caloveto, Campana, Canna, Carpanzano, Castroregio, Cellara, Cervicati, Cerzeto, Civita, Cleto, Colosimi, Cropalati, Domanico, Falconara Albanese, Figline Vegliaturo, Grimaldi, Guardia Piemontese, Laino Castello, Lappano, Maierà, , Malito, Malvito, Mangone, Marzi, Mongrassano, Montegiordano, Mottafollone, Nocara, Orsomarso, Paludi, Panettieri, Papasidero, Paterno Calabro, Pedivigliano, Piane Crati, Pietrafitta, Pietrapaola, Plataci, Roseto Capo Spulico, Rota Greca, San Basile, San Benedetto Ullano, San Cosmo Albanese, San Donato di Ninea, San Giorgio , Albanese, San Lorenzo Bellizzi, San Martino di Finita, San Nicola Arcella, San Pietro in Amantea, Sangineto, Santa Caterina Albanese, Santa Domenica Talao, Sant'Agata di Esaro, Santo Stefano di Rogliano, Scala Coeli, Scigliano, Serra d'Aiello, Terravecchia, Vaccarizzo Albanese.

 

Per la provincia di Catanzaro saranno assegnati 3.660.000 € così divisi:

70.000 € ai comuni di: Borgia, Chiaravalle Centrale, Curinga, Davoli, Girifalco, Sellia Marina, Soverato.

50.000 € ai comuni di: Badolato, Botricello, Cardinale, Cortale, Cropani, Decollatura, Falerna, Feroleto Antico, Gasperina, Gimigliano, Gizzeria, Guardavalle, Maida, Marcellinara, Montepaone, Nocera Terinese, Pentone, Petronà, Pianopoli, Platania, San Pietro a Maida, Santa Caterina dello Ionio, Sant'Andrea Apostolo dello Ionio, Satriano, Serrastretta, Sersale, Settingiano, Simeri Crichi, Soveria Mannelli, Squillace, Stalettì, Taverna, Tiriolo.

40.000 € ai comuni di: Albi, Amaroni, Amato, Andali, Argusto, Belcastro, Caraffa di Catanzaro, Carlopoli, Cenadi, Centrache, Cerva, Cicala, Conflenti, Fossato Serralta, Gagliato, Isca sullo Ionio, Jacurso, Magisano, Marcedusa, Martirano, Martirano Lombardo, Miglierina, Montauro, Motta Santa Lucia, Olivadi, Palermiti, Petrizzi, San Floro, San Mango d'Aquino, San Pietro Apostolo, San Sostene, San Vito sullo Ionio, Sellia, Sorbo San Basile, Soveria Simeri, Torre di Ruggiero, Vallefiorita, Zagarise.

 

Per la provincia di Crotone saranno assegnati 1.460.000 € così divisi:

100.000 € ai comuni di: Cirò Marina, Cutro, Isola di Capo Rizzuto.

70.000 € ai comuni di: Cotronei, Mesoraca, Petilia Policastro, Rocca di Neto, Strongoli.

50.000 € ai comuni di: Belvedere di Spinello, Casabona, Cirò, Crucoli, Melissa, Roccabernarda, San Mauro Marchesato, Santa Severina, Scandale.

40.000 € ai comuni di: Caccuri, Carfizzi, Castelsilano, Cerenzia, Pallagorio, San Nicola dell'Alto, Savelli, Umbriatico, Verzino.

 

Per la provincia di Vibo Valentia saranno assegnati 2.330.000 € così divisi:

70.000 € ai comuni di: Filadelfia, Mileto, Nicotera, Pizzo, Serra San Bruno, Tropea.

50.000 € ai comuni di: Acquaro, Briatico, Cessaniti, Dinami, Drapia, Fabrizia, Gerocarne, Ionadi, Joppolo, Limbadi, Maierato, Ricadi, Rombiolo, San Calogero, San Costantino Calabro, San Gregorio d'Ippona, Sant'Onofrio, Soriano Calabro, Stefanaconi.

40.000 € ai comuni di: Arena, Brognaturo, Capistrano, Dasà, Filandari, Filogaso, Francavilla Angitola, Francica, Mongiana, Monterosso Calabro, Nardodipace, Parghelia, Pizzoni, Polia, San Nicola da Crissa, Simbario, Sorianello, Spadola, Spilinga, Vallelonga, Vazzano, Zaccanopoli, Zambrone, Zungri.

 

Per la provincia di Reggio Calabria saranno assegnati 5.180.000 € così divisi:

100.000 € ai comuni di: Bagnara Calabra, Cittanova, Gioia Tauro, Locri, Melito di Porto Salvo, Palmi, Polistena, Rosarno, Siderno, Taurianova, Villa San Giovanni.

70.000 € ai comuni di: Bovalino, Caulonia, Cinquefrondi, Condofuri, Gioiosa Ionica, Laureana di Borrello, Marina di Gioiosa Ionica, Melicucco, Montebello Jonico, Motta San Giovanni, Oppido Mamertina, Rizziconi, Roccella Ionica, Scilla.

50.000 € ai comuni di: Africo, Anoia, Ardore, Benestare, Bianco, Bova Marina, Brancaleone, Campo Calabro, Careri, Delianuova, Gerace, Grotteria, Mammola, Molochio, Monasterace, Palizzi, Platì, San Ferdinando, San Giorgio Morgeto, San Lorenzo, San Luca, Sant'Eufemia d'Aspromonte, Seminara, Sinopoli, Stilo, Varapodio.

40.000 € ai comuni di: Agnana Calabra, Antonimina, Bagaladi, Bivongi, Bova, Bruzzano Zeffirio, Calanna, Camini, Candidoni, Canolo, Caraffa del Bianco, Cardeto, Casignana, Ciminà, Cosoleto, Feroleto della Chiesa, Ferruzzano, Fiumara, Galatro, Giffone, Laganadi, Maropati, Martone, Melicuccà, Pazzano, Placanica, Portigliola, Riace, Roccaforte del Greco, Roghudi, Samo, San Giovanni di Gerace, San Pietro di Caridà, San Procopio, San Roberto, Santa Cristina d'Aspromonte, Sant'Agata del Bianco, Sant'Alessio in Aspromonte, Sant'Ilario dello Ionio, Santo Stefano in Aspromonte, Scido, Serrata, Staiti, Stignano, Terranova Sappo Minulio.

 

Alessandro Melicchio - portavoce M5S alla Camera dei Deputati

Pubblicato in Politica

Nel 2017 l’Italia ha speso 4,3 miliardi di euro per l’accoglienza dei migranti.

La cifra emerge dalla relazione sul rendiconto generale dello stato resa nota dalla Corte dei Conti.

Nel 2018, il Def ha ipotizzato che la spesa nel 2018 sarebbe oscillata tra i 4,7 e i 5 miliardi e rotti di euro.

 

 

 

Insomma, una montagna di soldi che lo Stato italiano mette a disposizione dei profughi e richiedenti asilo attraverso le regioni, i comuni e le associazioni.

Basti pensare che ogni anno lo Stato versa a ogni municipio italiano 500 euro per ogni migrante.

E poi, come scrive Marco Bardesono per Libero, ci sono un mare di altri finanziamenti come contributi occasionali, progetti d’integrazione, assegni per i minori non accompagnati e per le persone con patologie, mentali e non.

Un decreto firmato dall’allora responsabile dem del Viminale, Marco Minniti (datato 28 dicembre 2017), ha provveduto ad accreditare quest’estate una cifra vicina ai 20 milioni di euro sui conti correnti di 754 enti locali. “Misure urgenti a favore dei Comuni in materia di accoglienza” si diceva.

La città che ha intascato di più?

Roma, che ha ottenuto 1.384.000 euro.

Poi c’è Bologna (880.000 euro), Milano (324.000), Torino (272.000) e Firenze (235.500).

Soldi che il sindaco e la sua giunta decide di spendere un po’ come vuole.

Anche Amantea ha avuto negli ultimi 2 anni ben 336500 euro.

Ne abbiamo già parlato ma ci permettiamo di proporre di cogliere appieno le indicazioni di cui alla relazione del Senato che dice i comuni devono realizzare “ interventi di accoglienza 'integrata', non limitati alla distribuzione di vitto e alloggio ma estesi a misure di formazione, assistenza e orientamento”.

Allora per esempio perché non comprare un trattorino tosaerba come quello nella foto per il parco della grotta da fare utilizzare ai migranti previa assistenza di personale dell’ente, così da avere attrezzature dell’ente e da dare lavoro agli assistenti ed ai migranti.

Ed altro!

Per molti è da non credere .

Gianfranco Ramundo sindaco di Fuscaldo ha aperto l’ufficio di Babbo Natale( vedi foto)

Ma non basta.

Amantea vince Fuscaldo, anzi stravince.

 

 

 

Mario Pizzino e l’assessore Ciccia Caterina ne fanno due!

Non solo fanno la casetta di Babbo Natale, ma anche quella della Befana.

E’ così che Amantea si proietta verso il futuro!

Vero?

Pubblicato in Paola

Questi i risultati delle partite di oggi 9 dicembre 2018

08/12/18          ROSSANESE - AC MORRONE     0-3 f

09/12/18          SAN FILI - CASSANO        3-0 f

09/12/18          VIGOR LAMEZIA - SAN MARCO          2-0 f

09/12/18          BELVEDERE - AMANTEA           5-2 f

09/12/18          BRUTIUM COSENZA - SCHIAVONEA 1-0 f

09/12/18          GARIBALDINA - APRIGLIANO             2-0 f

09/12/18          JUVENILIA - PROMOSPORT       3-0 f

09/12/18          ROGGIANO - SAMBIASE             2-6 f

Questa la classifica

Squadra                                  Pti       dr        pg                   

AC MORRONE                    36        25        14       

SAMBIASE                           33        27        14       

ROGGIANO                                     28        16        14       

VIGOR LAMEZIA               26        9          14       

ROSSANESE                        25        6          14       

BELVEDERE                       22        6          14       

SAN MARCO                       22        -5         14       

JUVENILIA                         19        -7         14       

GARIBALDINA                  18        -9         14       

CASSANO                            15        -7         14       

SAN FILI                               15        -9         14       

BRUTIUM COSENZA        13        -5         14       

SCHIAVONEA                    13        -10       14       

AMANTEA                           9          -12       14        -1

APRIGLIANO                      9          -12       14       

PROMOSPORT                    5          -13       14       

Ha diretto la partita l’arbitro Tirinato Emanuele

I gol del Belvedere sono stati segnati da

O. De Rose

A. Amendola

O. De Rose

A. Amendola

B. Amendola

Quelli dell’Amantea da

S. Pastorini Teran Santiago

Pubblicato in Campora San Giovanni

stellaDottoressa carissima, nella nostra civilissima Italia, cattolica, ci sono alcuni sacerdoti, alcuni dirigenti scolastici, alcune maestre, alcuni sindaci che quando sentono aria di Natale cercano un po’ di visibilità e fanno a gara a chi la spara più grossa e si rendono, dunque, protagonisti di azioni più bislacche e assurde: bandire il Natale e i suoi ritti dalle nostre scuole e dalle nostre piazze, niente presepi in chiesa e nelle scuole, niente crocifisso nelle aule scolastiche, niente suono delle zampogne, niente cullurielli in piazza. Per loro, tutto questo, offende i ragazzi di altre etnie nelle nostre scuole, offende gli uomini e le donne di altre religioni ma che vivono e lavorano nelle nostre case e nei nostri paesi. Il presepe, bene non farlo, dice il parroco don Luca Favarin di Padova, ben conosciuto in città per le sue attività in sostegno dei migranti, degli emarginati e dei poveri, per rispetto ai poveri, del Vangelo e dei suoi valori. Per questo prete evidentemente il Serafico San Francesco d’Assisi che costruì il primo presepe era dunque contro i cristiani. Hanno fatto molto discutere sui social le affermazioni di don Luca. Ha strappato pure qualche consenso, ma ha ricevuto un profluvio di critiche. E il parroco della chiesa di San Torpete a Genova don Paolo Farinella, anche lui parroco di frontiera, al servizio sempre dei poveri e degli emarginati, per protestare contro la Lega e Salvini i e perché contrario al Decreto Sicurezza approvato dal Parlamento Italiano ha fatto sapere che terrà la chiesa chiusa durante le feste natalizie e non celebrerà la Messa di Natale. I suoi parrocchiani hanno votato Salvini, dunque sono complici di lesa umanità e di deicidio. Il parroco nella sua newsletter inviata e poi pubblicata sul “Fatto Quotidiano” ha così scritto:- Natale non è più Natale cristiano, non più memoria della nascita di Gesù, ma cinico fatto commerciale, mescolato a ripetuti riti e liturgie-. Se si fosse fermato qui non ci sarebbe nulla da eccepire. Infatti il Natale di oggi non è più il Natale di ieri. E’ un Natale commerciale. E’ il Natale della corsa sfrenata ai regali anche costosi, alle luminarie, ai torroni e ai panettoni, alle feste, agli spettacoli in piazza con artisti famosi che costano un sacco di soldi, ai fuochi d’artifizio, allo champagne, ai pranzi luculliani che non finiscono mai. Sì, è il Natale delle abbuffate, così dice don Paolo – mentre migliaia di cristi muoiono di fame e di freddo in mare, nei bordelli della Libia, pagati dall’Italia che fomenta le guerre con l’immondo commercio delle armi-Abbiamo dimenticato, questo è vero, che il 25 dicembre di ogni anno noi cristiani celebriamo la nascita di Gesù in una stalla a Betlemme al freddo e al gelo. Ma don Paolo va oltre e paragona Gesù come un migrante, costretto a fuggire dalla sua amata terra in Egitto perché perseguitato e se si presentasse da noi oggi, col decreto immondo di Salvini, sarebbe fermato alla frontiera e rimandato indietro perché migrante economico, perché senza permesso di soggiorno e perché in Palestina non c’è una guerra vecchia dal 1948. Tante sono state le reazioni dei lettori. Il prete deve fare il prete e celebrare le Sante Messe e amministrare i sacramenti, se vuole fare il politico deve abbandonare l’abito talare e presentarsi alle elezioni. Per alcuni, visto che la sua chiesa rimarrà chiusa e diventerà inutile, sarà candidata alla vendita come auspicato dal Santo Padre e con il ricavato potrà davvero aiutare i poveri, i più bisognosi della sua parrocchia, gli emarginati e i migranti. Lei, cara dottoressa, cosa mi dice di questi sacerdoti che si rifiutano di costruire i presepi e di celebrare la Santa Messa il giorno del Santo Natale?

Francesco Gagliardi

Pubblicato in Italia

Riceviamo e pubblichiamo:

In questi giorni, ho osservato e soprattutto ascoltato quanto è stato riferito dall’attuale amministrazione di Amantea, rispetto all’impegno profuso per creare le condizioni necessarie per la crescita del nostro territorio.

 

 

 

In particolare, nell’ultima diretta streaming di Zippa29 dove la maggioranza, con notevole carenza di acume politico, si sottoponeva con referenzialità a una parte della minoranza, come dei veri e propri dilettanti allo sbaraglio, ponendosi come pasto prelibato per leoni accorsi all’appuntamento.

Più volte durante la diretta, nei vari passaggi la maggioranza, ha cercato di far credere che per il nostro paese, si sta facendo davvero molto e più volte ci si è vantati per una serie di finanziamenti a pioggia in arrivo.

Sarà pur vero, ce lo auguriamo, ma noi che siamo umili e voliamo bassi, guardiamo alle cose concrete, che poi sono quelle che fanno più scalpore, perché immediatamente visibili a tutti.

In questi giorni, sono rimasto favorevolmente colpito da una delle tante iniziative che si organizzano, ovviamente non nel nostro paese, ma in un comune limitrofo al nostro, Fiumefreddo Bruzio.

In questo comune è attiva la PRO LOCO che, per il periodo natalizio, ha presentato il calendario delle manifestazioni di Natale 2018 con il patrocinio dell’amministrazione comunale.

Si inizia alla viglia dell’immacolata, con gli alunni di ogni ordine e grado, per gli auguri di Natale e con la distribuzione di un piccolo pensiero.

Il sabato successivo concerti natalizi e accensione delle luminarie nel centro storico.

Mercatini di Natale e consegna delle letterine nella casa di Babbo Natale.

Il laboratorio egli Elfi, le fate di ghiaccio, il vicolo degli gnomi, artisti di strada, i mercatini di Natale nel centro storico e tante altre iniziative.

Tutto questo in un piccolo comune limitrofo al nostro, dove evidentemente l’azione amministrativa è certamente stimolante e vincente; una vera promozione turistica per lo sviluppo del proprio territorio, con la sinergia delle associazioni di volontariato presenti e molto attive.

Ora mi chiedo, cosa impedisce ad Amantea di essere una realtà viva come tutte le altre a noi vicine?

Non abbiamo forse un centro storico valido, non abbiamo forse chiese e strutture capaci di offrire il giusto clima natalizio, non abbiamo un corso principale da proporre con luminarie in modo da diventare attrazione, non siamo per caso una realtà turistica importante??

Sarà forse colpa del dissesto, certamente no, evitiamo di prendere in giro la città!!

Dispiace molto ma questo è il prezzo altissimo che certamente stiamo pagando, non avendo un’amministrazione capace e competente, non si è in grado di creare le condizioni per fare uscire Amantea da questo brutto incubo, che dura ormai da troppo tempo.

Non illudiamoci più, pur avendo tante potenzialità, siamo divenuti il fanalino di coda rispetto a tutte le altre realtà a noi vicine.

Lo dico davvero a malincuore, Amantea e i suoi abitanti hanno perso la speranza per un futuro diverso, davvero mai così!!

Bisogna chiudere questo ciclo, fino a quando il comune sarà visto come un “postificio” per pochi, mai avremo una classe politica capace e preparata per amministrare seriamente il nostro paese.

Manca la progettualità che è l’anima dello sviluppo di una realtà operosa come la nostra, mancano le idee, mancano soprattutto le competenze.

Siamo davvero al lumicino, mi appello alle forze sane e produttive di questo paese, svegliamoci prima che sia troppo tardi, non vi accorgete che la situazione sta per diventare irreversibile, alziamo la testa e non pensiamo solo al nostro orticello; se vogliamo davvero salvare Amantea, chiudiamo prima possibile questa pessima stagione di “pressapochismo” amministrativo e ridiamo

Pubblicato in Amantea Futura

magliaLavorando con attrezzi simili si potrebbe dire con una certa sicurezza che si è allenati a riconoscere le “sane” dalle “mezze”; a volte ci si stupisce di scoprire albergare questo elemento in persone che mai ci saremmo immaginato. Di cosa si sta parlando? Delle mezze seghe ovviamente! È quella categoria di persone che evolvendosi dal ruolo di merdaccia si trasformano in personcine che qualsiasi cosa compiano la riducano ad una frescaccia infinita. Ma la MS, la chiameremo così per convenzione internazionale, spesso non capisce nemmeno perché l’interlocutore che ha di fronte diventa paonazzo, perde le staffe, sbarra gli occhi e alla fine, vomita ogni tipo di insulto; ci si sfianca a cercar di far capire concetti apparentemente elementari che nel cervello della MS nemmeno riescono ad attecchire e lasciare segno. Siamo circondati da questi esseri, come un virus s’insidiano in ogni ambiente, riescono a rovinare ogni momento della giornata, creano dei casini incredibili. Non si sa con certezza quanti sono. Nessuno ha notizie sicure, ma ognuno di noi ne conosce almeno uno, e a volte la MS si nasconde nel posto più vicino per esprimere la propria “genialità” nel momento più inaspettato. Alcuni teorici affermano che essendo ormai radicati nel territorio di Amantea la presenza di detti elementi, è difficilissimo riuscire a liberarsene; altri pensano che si è ancora in tempo per poter risolvere la questione all’origine. Alcuni pensano che, a volte, la MS alberga ciclicamente in ognuno di noi e per combatterla sul serio basterebbe riuscire a riconoscerla in tempo, riconoscendo che non è un male irreversibile (o almeno così si spera).

Gigino A Pellegrini & G el Tarik

Pubblicato in Amantea Futura

Sicuramente sapete che la attuale piana di Amantea (e di Campora San Giovanni) un tempo era invasa dalle acque del mare e che le terribili piogge del tempo( stiamo parlando del 18° secolo-in particolare) la riempirono di materiale trascinato a valle dai fiumi e dai torrenti.

Oggi sappiamo che la entità della pioggia si misura in millimetri/litro per mq.

E sappiamo che esistono le registrazioni delle piogge giornaliere di tutto il 20° secolo .

Ma nessuno è in grado di dirci quanto in quel secolo piovesse.

Certo dovette piovere tanto perché si riempisse la piana di Amantea( grazie al Catocastro, al Santa Maria, al Calcato, al Colongi), quella di Oliva( grazie al fiume omonimo), e quella di Campora San Giovanni.

Ditali eventi naturali l’effetto geologico più sorprendente , ed ancora esistente, è certamente il cono di deiezione del Santa Maria che verso nord ha portato il materiale litoide fino a Piazza Cappuccini, che, come noto( o ve lo diciamo noi) è il punto più basso di Amantea.

E proprio per questa ragione l’ingegnere Bucaneve progettò lo scarico delle acque piovane lungo tale via; il famoso “Vicu ‘i l’erba”, detto così per via delle acque costanti che ne inducevano la continua vegetazione.

Oggi registriamo fenomeni naturali inusuali , ci dicono, per via dei cambiamenti climatici.

E tra questi intense piogge.

Allora dagli allagamenti sembra ci si debba difendere.

Parliamo di esondazioni dei fiumi e torrenti.

Per questo raccogliemmo le firme per far alzare le mura laterali del Catocastro!

Per questo ricordiamo al’amministrazione comunale di far pulire immediatamente ed in modo totale il canalone di Via Baldacchini affinchè possa portare verso mare le acque di Via Nazionale( eccetera),di via Mirabelli( eccetera).

Ed ovviamente di aprire lo scarico a mare, la via naturale.

Sperando che tale canalone basti!

E c’è ben altro.

Ma forse ne parleremo qualche altra volta!

Intanto vi ricordiamo che lo studio dell'ONU per la riduzione del rischio dei disastri, (l'Unisdr) e del Centro di ricerca sulla epidemiologia dei disastri (Cred) colloca l’ Italia nella Top 10 dei Paesi con più danni legati a catastrofi naturali negli ultimi 20 anni.

Eccovi l’elenco dei paesi che hanno avuto le maggiori perdite : Stati Uniti (944,8 miliardi), Cina (492,3), Giappone (376,3), India (79,5), Puerto Rico (71,7), Germania (57,9), Italia (56,6), Thailandia (52,4), Messico (46,5) e Francia (43,3).

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