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informazioneCon la “Lettera aperta alle cittadine ed ai cittadini” di ieri abbiamo voluto inaugurare il progetto “Newsletter: informazioni ai cittadini”: uno strumento di cui si dota l’Amministrazione comunale per informare i cittadini rispetto all’attività svolta, riguardo ai problemi ed alle criticità e per comunicare sui temi oggetto di discussione pubblica.

Riteniamo molto importante diffondere consapevolezza e coscienza sulle questioni che riguardano la vita della nostra comunità, perché pensiamo che questo sia il modo migliore per attivare processi di sana collaborazione al fine di migliorare le condizioni di vita delle nostre cittadine e dei nostri cittadini. Ed è proprio per tale ragione che intendiamo valorizzare gli strumenti di comunicazione.

Il nostro intento è quello di accorciare le distanze presenti tra i cittadini e le istituzioni perché riteniamo che questo rappresenti un passaggio fondamentale per alimentare positivi sentimenti collettivi e favorire il dibattito nella nostra comunità.

La comunicazione, in tal senso, dovrà essere lo strumento per abbattere muri e per migliorare la qualità della nostra democrazia.

Una società informata è una società più consapevole; è una società in cui tutti i cittadini possono compiere scelte più libere. Una società informata è la miglior tutela per la nostra democrazia

Di ciò siamo consapevoli. E per questa ragione tale prospettiva rappresenterà una vocazione per l’Amministrazione Pizzino.

Amantea, 28 giugno 2017

Il Sindaco Mario Pizzino

Il Portavoce dell’Amministrazione Enzo Giacco

Ai più creduloni è facile credere che da una cicca di sigarette può svilupparsi un incendio lungo i bordi di una strada.

 

Ma non è possibile certamente credere che una zona scarsamente abitata come quella di Chiaie sud-est sia diventata un luogo di passeggio per fumatori.

A meno che non si tratti di fumatori come quelli che talvolta vanno nella villa comunale per farsi, non visti, gli spinelli.

E, comunque, resta sempre difficile credere che con quello che costa “il fumo”si butti via la cicca non tirata fino all’ultimo!

Per questo non resta che sospettare che il grossissimo incendio scoppiato nel fiume di Catocastro sia stato attinto da piromani o da imbecilli che per bruciare l’erba che infesta le colline amanteane le hanno gravemente incendiato.

 

E così stamattina 25 giugno due grossi canadair dei vigili del Fuoco hanno lavorato per mezza mattinata per avere ragione di un incendio che poteva attingere alle case della vicina e popolosa frazione di Chaie.

I due aerei antincendio hanno sorvolato a bassissima quota la città di Amantea portando l’acqua del mare sulla collina di Chiaie, guidati da un vigile del fuoco appostato su un cocuzzolo della strada provinciale per Lago.

 

Da terra proprio sulla collina anche uomini a terra per concorrere allo spegnimento.

Poi finalmente verso le 13.00 gli uomini del soccorso antincendio hanno avuto ragione di questo brutto incendio.

Non dispiacerebbe che venisse svolta una accurata indagine su punto di innesco dell’incendio.

Il comunicato: “Sabato 17 giugno u.s., nel corso di una partecipata cerimonia, svoltasi presso la Sala Congressi dell’Hotel La Tonnara di Amantea, sede del Rotary cittadino, si è tenuta la “Spillatura” di 23 Giovani, nuovi Soci Interact.

 

All’evento hanno preso parte molti Soci del R.C. Amantea, del Rotaract e dell’Interact, unitamente ad un cospicuo numero di genitori, i quali guardavano orgogliosi i propri figli che entravano a far parte del mondo della Solidarietà e del Servizio rivolto agli altri.

Oltre ai genitori, a provare delle comprensibili e forti emozioni, c‘erano i neo-Soci, all’inizio molto emozionati per il grande passo che stavano per compiere, e poi felici, soddisfatti, per aver ricevuto la fatidica spilla.

Dopo i saluti del Presidente Interact Ilaria Dileo, che ha fatto gli onori di casa, hanno preso la parola il neo Sindaco di Amantea Mario Pizzino, il Presidente del Rotary Sponsor Salvatore Basso e il Delegato Distrettuale Interact Carmela Dromì.

A seguire la Cerimonia di Spillatura ed infine le conclusioni, che sono state affidate al Governatore Emerito e Regional Leader, Ciccio Socievole il quale, come sempre d’altronde, ha incantato l’intera sala per le belle e stimolanti espressioni rivolte alle Giovani Generazioni, faro di riferimento di un indubbio Futuro.

 

Il Sindaco Mario Pizzino si è complimentato con il Rotary per l’impegno costante rivolto al territorio ed ai suoi bisogni, e per l’attenzione posta da sempre ai Giovani, Giovani che sono proprio al primo punto del Programma della nascente Amministrazione.

Il Presidente Salvatore Basso, invece, nel suo intervento ha tracciato gli scopi e gli obiettivi del Rotary in generale e dell’Interact in particolare, sottolineando l’importanza che riveste l’opera delle giovani generazioni nel servizio rotariano.

Particolare attenzione viene riservata ai giovani, ha asserito, che rappresentano la speranza di un avvenire migliore, di un futuro più giusto, fondato sui valori della preparazione, della meritocrazia, della tolleranza, dell’onestà a tutti i costi, che rappresentano la culla dei Rotariani di domani.

 

Il Rotary intende contribuire, ha detto, a formare giovani competenti, impegnati nel servizio, appassionati di vita, ricercatori di verità, sempre scevra da interessi personali.

La Delegata Distrettuale Carmela Dromì, nel suo intervento ha portato i saluti ed i complimenti del Governatore del Distretto 2100 Gaetano de Donato ed ha illustrato i tanti progetti che gli Interact Club realizzano sia a livello locale, che internazionale.

Il Governatore Emerito Ciccio Socievole, nella sua esposizione conclusiva, ha illustrato in maniera entusiasmante l’opera del Rotary e delle Giovani Generazioni, spiegando la predisposizione che il Rotary ha verso i giovani, i quali rappresentano un investimento per un futuro migliore, dove vivere meglio.

Ha, infine, esaltato il ruolo che i giovani devono avere, quello cioè di Ambasciatori di Pace e di Amicizia. Il servire deve essere inteso, pertanto , come momento di crescita personale e come esempio per gli altri.

Sono anni che i giovani amanteani non hanno tante opportunità di prestare servizio civile.

 

Ecco i 48 posti disponibili tutti nel comune di Amantea:

 

A cura dell’ Associazione FUTURA centro di Studi politici, culturali, economici, sociali e giuridici:

-          Progetto Antonio Ammaturo                                    posti 6

-          Progetto Giuseppe Saragat                                       posti 6

-          Progetto io Mi ricordo                                              posti 6

-          Progetto San Francesco d’Assisi                              posti 6

 

A cura della Project Cooperativa sociale- Onlus

-          Progetto Uniti per il nostro ambiente                       posti 20

Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti Onlus

-          Volontari in App 2.0- Cosenza                                 posti 3

 

Avis in Calabria

-          Un anno con Avis in Calabria                                  posti 1

 

Per tutti i progetti la scadenza per la partecipazione è fissata al 26 giugno ore 14.00

Pubblicato in Primo Piano

Sono ormai diversi giorni che Amantea è posta sotto ferreo controllo da parte delle Forze dell’ordine.

Posti di blocco ripetuti vengono eseguiti per tenere presidiata la città.

 

In particolare, e potrebbe non essere un caso, la zona nord del capoluogo del paese, quella prossima alla Villa Comunale.

In questa ottica di opportuno presidio anche l’arresto per produzione e spaccio di droga di un giovane 21enne, R.B.

Il giovane disoccupato ed incensurato abita nel quartiere di Santa Maria.

Presso la propria abitazione sono stati rinvenute 7 piante di marijuana da 50 cm di altezza media e 10 gr di sostanza tipo marijuana, già divise in droga

Insiemr anche un bilancino

Voci segnalano che si tratti dell’effetto di una continua azione informativa espletata dall’arma ed in particolare dalla locale stazione CC.

Sono anni che nel comune di Amantea non si effettua servizio civile

Eppure tantissimi giovani agognavano questa opportunità

Ora finalmente il Centro Studi Futura ha presentato 4 bandi che riguarderanno i giovani amanteani.

Sono pubblicati i Bandi 2017 del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, delle Regioni e Province autonome, per la selezione di 47.529 volontari da impiegare in progetti di Servizio civile nazionale in Italia e all’estero.

Il 24 Maggio 2017 è stato emanato il Bando di Selezione del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale .

Il Centro Studi Futura ha partecipato con 19 progetti da attuare su tutto il territorio nazionale per un contingente complessivo di 616 giovani.

Quattro progetti riguardano Amantea

Sono tutti progetti da 6 posti ciascuno:

Il primo progetto ha per titolo “ San Francesco d’Assisi”.

Il secondo progetto ha per titolo “Io mi ricordo”.

Il secondo progetto ha per titolo “Antonio Ammaturo”.

Il secondo progetto ha per titolo “Giuseppe Saragat”.

Di questa opportunità i giovani amanteani hanno avuto contezza soltanto il 21 giugno grazie ad un avviso pubblicato dal comune di Amantea sul proprio sito web.

E la scadenza per la partecipazione al bando è il 26 giugno 2017 ore 14,00.

Un avviso nel quale si ricorda che è possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di Servizio Civile Nazionale, da scegliere tra quelli inseriti. Pena l’esclusione.

E poi che per accedere al bando e le procedure per la partecipazione, nonché le note esplicative per ogni singola fase, accedere al sito: www.centrostudifutura.org

Alcune mamme sono andate al comune per chiedere maggiori informazioni ma non sembra che esista un ufficio preposto a darle.

E nemmeno è stata predisposta la presenza di addetti del Centro Studi Futura.

Possibile, ci hanno chiesto e ci chiediamo anche noi, che nessuno sapesse niente?

Possibile che il comune non fosse stato informato di questa opportunità , o qualcuno si è riservata questa informazione per una qualche utilità.

E’ incredibile ma Amantea ha corso il rischio che non partecipasse nessun amanteano.

Ci hanno detto che non è stato affisso alcun manifesto che pubblicizzasse queste opportunità.

Domani saliremo al comune e vi faremo sapere altro.

Pubblicato in Primo Piano

futuroHanno rubato il futuro ai Meridionali. Li hanno lasciati senza terra, senza sole, senza mare, senza lavoro, senza più dignità… in un mucchio di spazzatura, senza via di scampo. Anche stavolta la regione più povera del nostro Paese si è confermata essere la Calabria con un pil pro capite che nell'anno passato si è fermato a meno di 16mila euro. A Sud infine le famiglie in povertà assoluta sono cresciute oltre di due volte mezzo, passando da 443mila a 1 milione e 14mila, cioè il 40% in più solo nell'ultimo anno. In Italia, dal 2008 vi sono famiglie in stato di deprivazione materiale severa, cioè che non riescono, ad esempio, a pagare l'affitto o il mutuo. Un Sud, in cui il 40% di giovani è senza lavoro e che non affronta il problema, non ha domani. Senza futuro perché prevale l’egoismo di chi ha una posizione dominante e non è disponibile a dare spazio alle nuove generazioni e ai meno abbienti. Una generazione costretta nell’angolo, condannata ad entrare nel mondo del lavoro da precaria ed in età avanzata. Questo atteggiamento sconsiderato è figlio di una generale immoralità pubblica e privata, di cui abbiamo sensazione ogni volta che leggiamo i giornali o ascoltiamo un telegiornale. Alcuni meridionali cominciano a rendersi conto di questo fallimento, cominciano a capire che il loro futuro non può essere delegato a governanti che parlano una lingua a loro sconosciuta. Sono i numeri di un fallimento senza appello a cui si continuano a contrapporre le solite politiche sterili e fini a se stesse che hanno ormai condannato allo spopolamento una delle aree più importanti del nostro Paese come la Calabria che ultimamente ha subito un’invasione di alcuni gasteropodi terrestri( forma di mollusco provvisto in genere di una conchiglia dorsale avvolta a spira da cui fuoriescono il piede per la locomozione e il capo con occhi tentacolati si cibano praticando fori nei fragili muri delle loro povere case, fori attraverso cui succhiano la carne delle loro vittime). Così come in natura esistono predatori che catturano e uccidono altri animali per alimentarsi, anche negli essere umani possiamo osservare un fenomeno simile di altissima violenza di cui sono protagonisti i cosiddetti predoni, dei veri e propri “rapaci” e le loro sfortunate vittime: semplici e a volte sprovveduti cittadini. Ci siamo abituati al peggio, quasi fosse normale che gli amministratori saccheggino le risorse pubbliche, i dirigenti gestiscano gli uffici nell’interesse personale o di gruppi di potere, nessuno di questi esseri mostruosi sembra esser mosso da altro che dall’ ingordigia di acquisire dei vantaggi, più che dalla volontà di offrire un servizio alla collettività. Nessuno crede più in niente, tanto che la nostra società appare triste e rassegnata, senza alcun impulso, senza nutrire alcuna speranza, sempre più chiusa in sé stessa. L’identikit del rapace: in apparenza si tratta di un soggetto come tanti, non è quasi mai un leader. Solitamente è spilorcio, egocentrico, narcisista e con delle ideologie razziste. Il suo obbiettivo è la decomposizione morale, personale, psicologica e sociale delle sue vittime, tanto che a volte si arriva al punto in cui queste decidano di porre fine alla loro vita. Uno sguardo, una parola o una semplice insinuazione possono bastare a scatenare un processo di distruzione dell’altro. Le azioni portate a termine dai predoni sono così quotidiane che a volte sembrano quasi normali, mentre le vittimestanno zitte e soffrono in silenzio. Attraverso un processo di violenza morale e psicologica continua, si può infatti arrivare a fare a pezzi un’altra persona. Questo processo tumorale, creatosi negli ultimi decenni, ha avuto una forte accelerazione con l’avvento al potere di “partiti” che perseguono esclusivamente i biechi interessi di una minoranza, a scapito della maggioranza dei cittadini. Le forti differenze economiche generatisi a seguito di decenni e decenni di politica che ha favorito lo sviluppo industriale ed economico solo in alcune zone, con le altre condannate ad essere serbatoio di voti per le elezioni e mercato per assorbire i prodotti ed i servizi offerti dalle prime. Questo ragionamento, semplicistico e rozzo, non viene in realtà efficacemente contrastato, poiché nessuno appare in grado di opporvisi, visti i grossi interessi economici in gioco e la scarsità dei mezzi a disposizione di coloro che ne vedono la pericolosità. Eppure basterebbe constatare come il paese, senza uno sviluppo equilibrato e diffuso, sia stato condannato ad essere il fanalino di coda dell’Europa in tutti i settori, economici e sociali. Molto spesso si sente dire che se una persona viene trattata come vittima è colpa della sua debolezza o della mancanza di forza di volontà. In questo caso, invece, si tratta proprio del contrario: le vittime vengono scelte perché hanno qualcosa in più, qualcosa di cui il loro aggressore vuole appropriarsi.Questi sciacalli sociali, che in vita loro non hanno mai conosciuto il dolore, se ne nutrono come i vampiri si nutrono del sangue delle loro vittime. Sciacalli Sociali che si sono moltiplicati come i Gremlins, ma con l’acqua santa.

Gigino A Pellegrini

Pubblicato in Amantea Futura

MarioPizzino-Zippa29Le elezioni amministrative di Amantea, sono concluse da pochi giorni ed la comunità ha deciso di mettersi nelle mani di Mario Pizzino e della sua squadra di governo.

 

Una situazione non proprio facile da gestire, quella che il nuovo primo cittadino amanteano troverà a fronteggiare, dopo lo stato di dissesto ufficializzato dal commissario nei mesi precedenti.

 

Una strada difficile e per niente scontata che Mario Pizzino e la sua Giunta Consiliare ed Amministrativa dovrà sin da subito affrontare e gestire.

 

Come promesso in chiusura di Campagna Elettorale in salsa cittadina, la webradio locale, nata da pochi mesi, ha mantenuto la promessa ed ha intervistato a pochi giorni dalla proclamazione il neo eletto Sindaco, Mario Pizzino.

 

Una intervista ad ampio respiro, nella quale Mario Pizzino ha toccato numerosi aspetti della macchina amministrative nonché problematiche presenti nella nostra città di Amantea, non per nulla la prima vicenda di interesse è stata la raccolta rifiuti e l’incontro con la Multiservizi (che anch’essa vanta un credito nei confronti del Comune di Amantea).

 

Il Video dell’Intervista di Zippa 29 al nuovo Sindaco Mario Pizzino

Pubblicato in Primo Piano

amantea-3“Ahi serva Amantea, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincia, ma bordello!”

Questa città va restaurata cacciando i mercanti dal tempio, pressando i sedicenti “politici” con il contributo e la responsabilità di tutti i cittadini, ben sapendo che non tutti faranno propria la responsabilità, avvoltoi e sciacalli ci saranno sempre. Il Paese va rifondato sulla pietra lavica del bene comune, cancellando con il tempo decenni di malaffare, corruzione e di ideologie e ricette economiche demenziali, isolando mafie, corporazioni, massonerie. Utopia? Bene ci penserà la storia a sistemare tutto di un'Amantea serva, senza timoniere, spesso e volentieri casa di prostituzione politica ed economica! I peones della politica Amanteana si sono subito rifugiati dietro gli ordini impartiti da tre clowns i cui portavoce hanno passato la giornata a smentire l'ironia e l'offesa di una domenica di Giugno verso la cittadina, purtroppo non più donna di provincia ma governo di bordelli! Affascinante è stato ascoltare un oscuro e sconosciuto Sparaballe polifemico alzare la voce per imporre il nulla. Nessuno dovrebbe dire agli Amanteani cosa fare, sono più che certo che hanno la possibilità di rivoluzionare la propria collettività, non certo gruppetti privilegiati e le loro marionette che si aggirano per le strade. Vedo Amantea come l’Italia di Dante nel VI Canto del Purgatorio e l'incontro di Dante con Sordello da Goito, un famoso poeta e trovatore del XIII secolo ispirò in Dante la famosa invettiva nei confronti di un'Italia definita in crescendo “serva”, “nave senza timoniere”, “non signora delle sue province ma casa di prostituzione” proprio perché divisa e lacerata al suo interno da continue lotte e rivalità. Dante riconobbe che questa condizione così desolata era dovuta ai politici del tempo ma soprattutto alle due somme autorità, il papa e l'imperatore, che per ambizione e miopia non adempirono ai loro doveri di guide spirituale e temporale. Trovo incredibilmente attuali questi passi del sommo Poeta. E trovo altrettanto incredibile come la storia spesso di ripeta e si diverta a fare la rima! Il discorso è angoscioso, ma mi sembra inevitabilmente giusto farlo, dal momento che sulla questione ho riflettuto molto e riguarda tutti gli Amanteani che amano il proprio paese. Perché si è caduti così in basso? Non per orgoglio né per presunzione, ma per 'disperazione sociale' mi rivolgo ai miei concittadini per esortarli a fare uno spietato esame critico della coscienza civile evitando ogni formula consolatoria. E la premessa per uscire dall'abisso nel quale la città è precipitata. Mi rivolgo allo stesso popolo che, stordito dalle promesse e abbagliato dalla propaganda, rimane ormai inerme e assai disilluso. Una collettività di lavoratori aggrappati al posto di lavoro come un infante al seno della madre, un lavoro spesso mal retribuito e senza possibilità di crescita. Una parte della collettività fatta di disoccupati alla ricerca di qualsiasi cosa, indipendentemente dalle ambizioni, dal pregresso professionale o accademico. Anziani, ex lavoratori, frequentemente derubati della dignità e costretti ad una sopravvivenza al limite della decenza. Una popolazione di malati, disabili, invalidi a cui viene negata assistenza. E’ in queste condizioni che Amantea si avvia all’ennesima estate fatta dalle solite polemiche sull’immondizia, sulla fognatura che finisce per “sbaglio” nelle sacre acque dell’Ulisse, sull’inaccettabile condizione delle strade comunali, sulla mancanza di acqua, ecc.

Gigino A Pellegrini

mezzi multiservizi-640x468Un primo incontro per comprendere quale sia lo stato attuale delle cose, ma soprattutto per dare seguito a tutte le soluzioni possibili per migliorare non solo i livelli di raccolta differenziata, ma l’aspetto generale della città. Il sindaco Mario Pizzino ha tenuto nelle scorse ore una riunione con i vertici della Lamezia Multiservizi, l’azienda che per conto del comune di Amantea si occupa del ritiro e dello smistamento del pattume.

Il confronto, che si è svolto in un clima cordiale e collaborativo, vuole essere il primo passo per quel processo di riqualificazione urbana che, secondo il primo cittadino, “l’esecutivo è in grado di sostenere in pieno accordo con le direttive finanziarie” derivanti dal dissesto finanziario varato dal commissario straordinario.

«Non solo – spiega Pizzino – abbiamo ascoltato le esigenze di un’azienda che, è bene sottolinearlo, ha consentito di raggiungere un traguardo quanto mai significativo per gli aspetti legati al livello di riciclo che si è oramai attestato al 65 percento, ma abbiamo posto le basi per il futuro. Si può e si deve migliorare. Ecco perché ritengo ci siano i presupposti per adottare degli accorgimenti che produrranno, soprattutto nell’immediato, effetti positivi. Quanto prima mi recherò presso gli uffici competenti della Regione Calabria per chiedere un aumento della capacità di conferimento in discarica: un provvedimento che, abbinato alla possibilità che gli operai comunali possano utilizzare i mezzi della Lamezia Multiservizi, consentirebbe di raccogliere un quantitativo maggiore di spazzatura, velocizzando i tempi di smistamento della stessa. Ho chiesto, inoltre, alla ditta di occuparsi della gestione diretta dell’isola ecologica, allo scopo di generare una sorta di “filiera corta” tra produzione del rifiuto, stoccaggio dello stesso e differenziazione. L’applicazione di queste misure, pensate sulla base della situazione attuale e soprattutto su quello che potrebbe accadere nei mesi estivi, con il naturale incremento di residenti e turisti, dovrebbe fornire risposte quanto mai significative. Si punterà, inoltre, sui controlli, cercando di rafforzare il monitoraggio sul territorio da parte della Polizia Municipale: l’abbandono illecito dell’immondizia è una piaga sociale, un’offesa verso la comunità, che dovrà essere debellata. Su questo particolare aspetto già molto è stato fatto. L’analisi, chiaramente, è ancora agli inizi. La nomina della giunta, che sarà ufficializzata nelle prossime ore, farà in modo di distribuire compiti e competenze, migliorando ulteriormente il livello di condivisione di un progetto politico che intende fornire risposte, rendendo chiara e trasparente l’amministrazione della casa comunale».

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