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consiglio-comunale-aperto-sulla-legalitaUna comunità per costruire futuro necessita di quella fiducia che si alimenta attraverso il dialogo, il confronto civile, i sani processi democratici.

Leggendo i social, i siti, la stampa, appare chiaro che qualcosa non va!

Non è il dissenso che ci preoccupa, ma le strumentalizzazioni, le menzogne, la continua ricerca dello scontro!

E non per il destino della nostra Amministrazione, che ha le spalle larghe e sa come andare avanti, ma perché così non si fa comunità.

Il Presidente del Consiglio Enzo Giacco è persona perbene e leale, chi ha avuto l’opportunità di lavorare con lui conosce bene le sue qualità, le sue competenze e la sua sensibilità. Ha forse dalla sua il “torto” di dire ciò che pensa.

Proprio per questo troviamo ingenerose, volgari e gravi le dichiarazioni del Consigliere Aloisio a lui rivolte.

In democrazia si possono fortunatamente avere idee differenti, proprio come avvenuto sulla Proloco. Ma senza che ciò comporti la mancanza di reciproca lealtà. D’altronde, la proposta del Consigliere Giacco di indire una pubblica assemblea quale metodo da seguire per costituire una Proloco ampiamente rappresentativa non è fuori contesto e, certamente, non rappresenta la difesa di “interessi personali”, come maldestramente ha scritto il Consigliere Aloisio.

Allo stesso modo valutiamo davvero bizzarra la polemica del Signor Giulio Vita in merito al mancato invito personale alla manifestazione del 25 aprile; polemica che continua ancora in queste ore sui social. Da una parte, perché l’iniziativa è stata ampiamente pubblicizzata invitando tutta la cittadinanza a partecipare; dall’altra, perché il funzionario Eugenio Mannarino - al quale va la nostra solidarietà - aveva già chiarito pubblicamente l’arcano! Una provocazione, quella del Signor Vita, sgradevole e inopportuna fatta nel giorno in cui si festeggiava la Liberazione!

Troviamo davvero singolare come il Presidente del Consiglio Enzo Giacco venga, da troppo tempo, sistematicamente e strumentalmente attaccato senza motivo. A Giacco va la nostra solidarietà, la nostra stima e l’indiscussa fiducia.

A chi pensa di utilizzare la polemica per fare breccia nell’Amministrazione, chiariamo che la Maggioranza è unita, compatta e dialoga per migliorare la sua azione. A chi, infine, vive di conflitto dobbiamo ricordare che in tal modo si finisce solo per ferire il senso comunitario, dividendo e disorientando la nostra collettività.

L’Amministrazione Comunale ha, invece, il compito di lavorare per avvicinare i cittadini e non di allontanarli. E per questo sarà sempre in antitesi rispetto a chi persegue obiettivi differenti.

L’Amministrazione Comunale

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pizzino mario amantea 2017Una resistenza civica, per combattere il degrado e per riaffermare l’identità di un territorio che necessita di cure e di attenzione. Non hanno avuto un attimo di esitazione: i soci del circolo Auser di Amantea non potevano celebrare il 25 aprile in un contesto che non fosse idoneo a ricordare chi ha combattuto per la libertà. E siccome la quotidianità è fatta soprattutto di piccoli gesti, armati di pale, rastrelli e sementi hanno sistemato le aiuole della piazza dedicata alla memoria di questo evento che ha segnato il passato, incidendo in maniera indelebile il futuro.
L’Auser, con il suo agire, ha dimostrato quanto si possa fare per la propria città, semplicemente mettendo in campo quel senso civico che sembra essersi ormai smarrito. Troppi attendono che siano le istituzioni ad attivarsi per ogni cosa, dimenticando che il cittadino è un componente fondamentale del sistema, che può attivarsi nel rispetto delle regole per fare qualcosa di buono nei confronti degli altri e del territorio in cui vive. Un insegnamento che farà certamente proseliti.
A dire il vero l’Auser non è nuovo a questi gesti. In passato ha assunto la manutenzione di alcune aiuole situate sul lungomare dedicato al capitano di corvetta Natale De Grazia, fornendo anche in questo caso un esempio di abnegazione e di impegno. E sempre l’Auser è stato in prima linea nel favorire l’integrazione con gli esuli africani presenti in città, calendarizzando corsi di lingua e di informatica, senza chiedere mai nulla in cambio.

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amantea

In questo mese abbiamo volutamente evitato di rispondere a sterili polemiche ampiamente politicizzate perché la Proloco, che si fonda sul diritto costituzionale dei cittadini di associarsi liberamente, ha come unica finalità quella di contribuire allo sviluppo ed alla crescita della comunità senza alcun fine politico o partitico. Tuttavia, alla luce dei continui e reiterati attacchi, ci sembra giusto e doveroso che la città venga adeguatamente informata raccontando la verità fino in fondo.

Qualche mese fa, dei giovani amanteani hanno deciso di promuovere e dare nuova forza a questa associazione. Non appartengono a nessun movimento politico e sono mossi dallo spirito di voler fare qualcosa per questo nostro paese. Hanno coinvolto rappresentanti delle associazioni più attive e presenti sul territorio e si sono impegnati con l’entusiasmo tipico dei ventenni in una campagna di tesseramenti aperta a tutta la cittadinanza, dando così vita al gruppo della Pro Loco che oggi esiste. 

Non sapevamo però che da un po' di tempo, alcuni soggetti, operanti nell’ombra, ne avevano chiesto il commissariamento e, non appena venuti a conoscenza della procedura avviata, ci siamo rivolti al Sindaco e ai vertici provinciali e regionali dell’UNPLI. Questi ultimi, riconoscendo le intenzioni di progettualità di persone serie e affidabili, da sempre attive e impegnate nel sociale, non schierate politicamente e aperte ovviamente a chiunque abbia voglia di impegnarsi nel volontariato, hanno deciso di sostenere questo nuovo percorso, fermando la cancellazione in atto. 

Il Sindaco, consapevole che un’associazione come la Pro Loco può dare un fattivo contributo alla città, ha convocato una riunione alla presenza di Grosso La Valle e una parte della giunta, in cui si è concordato un ulteriore prolungamento del tesseramento e una nuova elezione del Direttivo (il cui presidente Luigi Suriano, consapevole della sua poca disponibilità di tempo per sopraggiunti impegni personali, ha rassegnato le dimissioni). 

In quell’incontro, di cui è stato anche stilato un verbale protocollato al Comune di Amantea, eravamo tutti d'accordo, tranne il consigliere Giacco, segretario, tra l’altro, del PD amanteano, che oggi ci attacca ingiustamente senza alcun rispetto dei cittadini che hanno deciso di aderire liberamente alla Pro loco. 

E a questo punto una domanda sorge spontanea: come mai un partito politico si interessa così tanto della Proloco? Ad Amantea non ci sono problematiche più importanti? 

Finora siamo stati in silenzio, impegnati più nei fatti che nelle parole, ma ci teniamo a ribadire, ancora una volta, di essere aperti a chiunque desideri contribuire in qualsiasi misura alla crescita della città e del suo comprensorio. Siamo certi che le migliori sensibilità e realtà amanteane non hanno bisogno di essere sponsorizzate da un partito, che non può e non deve interferire con le associazioni di volontariato. 

Con i 70 iscritti, che si sono tesserati liberamente, non abbiamo ancora eletto un nuovo direttivo, proprio perché non sono le cariche che ci interessano, ma il fare e soprattutto tener fede a quanto concordato con le Istituzioni e l’UNPLI, che ringraziamo per la vicinanza e la sensibilità. Ma nel frattempo non perdiamo tempo, prova ne è che in tempi brevissimi siamo stati in grado di organizzare due eventi. 

Se poi, pressioni politiche insensate, anche verso la Regione Calabria, dovessero far riprendere l'iter di cancellazione, bloccando l'operato e i buoni propositi di queste nuove 70 persone, che nulla hanno a che fare con il passato per affidarla provvisoriamente non si sa bene a chi, siamo certi che non sarà una sconfitta per chi si è adoperato a costruire sotto forma di volontariato, ma sarà una sconfitta per l’intero paese da troppo tempo impantanato nell’immobilismo e nelle lotte di potere che non ci appartengono.

Gruppo Promotore Pro Loco Amantea

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pd amanteaLA PROLOCO NON ESISTE! Riteniamo fondamentale che la città venga adeguatamente informata sulla querelle Proloco. Lo facciamo come gruppo dirigente del Partito Democratico anche perchè, strumentalmente e a più riprese, siamo stati chiamati in causa. La Proloco di Amantea non esiste! Lo hanno detto il sindaco Pizzino e Antonello Grosso La Valle, Presidente provinciale Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d'Italia). Lo hanno ribadito con documenti, atti e dichiarazioni sulla stampa. Tant’è che avevano individuato e contattato, qualche settimana addietro, uno stimato professionista per una temporanea fase di commissariamento! Nell'attesa dell’esito dell’istruttoria - sulla Proloco di Amantea pendono una serie di accertamenti e verifiche richieste agli uffici del Dipartimento Turismo della regione Calabria - il nostro rappresentante in Consiglio Comunale Enzo Giacco aveva chiesto una pubblica assemblea "al fine di far emergere le tante disponibilità a lavorare per il nuovo progetto, attraverso un meccanismo partecipativo ed inclusivo". Per tale ragione non possiamo affatto condividere l'assurdo passo indietro del Sindaco e del Presidente , che getta dubbi sostanziali sulla legittimità di una operazione che ha portato alla palese esclusione di tante sensibilità di cui la Proloco, invece, avrebbe bisogno. Qualcuno, maldestramente, ha tentato di fare passare la nostra "richiesta di un percorso legittimo e democratico" come "contrarietà" al gruppo che ultimamente si è palesato interessato alla Proloco sulla stampa. Forse perché chi lo guida aveva il desiderio di escludere dalla Proloco alcune delle sensibilità che animano la vita sociale e culturale in città, e che da anni lavorano per promuovere e valorizzare il territorio. Il PD desidera, invece, che la nuova Proloco funzioni e possa finalmente essere patrimonio dell'intera comunità e non di qualcuno! Pertanto ribadiamo la necessità di costruire un percorso - per la rinascita della Proloco cittadina - che poggi sui pilastri della correttezza e trasparenza delle procedure, della più ampia partecipazione, della inclusivià. In attesa, naturalmente, dell’esito delle verifiche da parte degli uffici della Regione. 
 

Segreteria PD AMANTEA

PARTITO DEMOCRATICO AMANTEA - Circolo "Moro-Berlinguer"

Corso Vittorio Emanuele, n. 71, 87032, Amantea, CS

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aloisioCi vuole una bella faccia tosta e una mancanza totale di pudore per continuare a raccontare frottole ai cittadini di Amantea. Ma sono queste evidentemente le migliori doti che può offrire alla città l’oramai fallimentare giunta della Lista azzurra.
Ma andiamo con ordine.
Il mio allontanamento della maggioranza non è dipeso da nessuno ma è stata una mia autonoma decisione di cui ne vado fiero. Non potevo più condividere un’azione amministrativa definita da tantissimi cittadini come la più negativa di tutti i tempi. Ricordo poi che la legge non prevede alcuna procedura di allontanamento dalla maggioranza di un suo componente. Ma questi amministratori pur di prendere in giro il prossimo inventano di tutto e di più.
Ho deciso di passare in minoranza in quanto ho potuto toccare con mano le nefandezze amministrative di cui si sono resi protagonisti gli amministratori comunali della lista azzurra in questi due anni circa di governo della città. La lista è lunga, ma cercherò di essere sintetico citando le più significative.
Da due anni sono alle prese con il riequilibro di bilancio e a tutt’oggi non sappiamo ancora quando si arriverà finalmente a questo importante risultato. Nei due anni non hanno mai reso noto alla città lo stato dell’arte sull’iter di approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato. In tal senso, le uniche notizie in possesso dei cittadini sono quelle relative alle bocciature dell’ipotesi di bilancio approvate dal Consiglio comunale e quelle riguardanti i continui richiami e le innumerevoli osservazioni che il Ministero dell’Interno ha inoltrato agli amministratori comunali. E’ questo il modo di tenere fede ai principi di trasparenza?
Scrive poi l’Amministrazione comunale della forte carenza di personale in essere nel nostro Comune ma allo stesso tempo autorizza il distacco del ragioniere in altro Comune per due giorni a settimana proprio nel momento in cui ci sarebbe da lavorare di più nel Comune di Amantea per superare la fase dissesto finanziario. E che dire del fatto che non si riesce a garantire nel nostro Comune neanche i servizi primari. E’ questa una sana gestione amministrativa? E’ questo il modo di lavorare in favore della città con maggiore speditezza amministrativa?
Scrive ancora l’Amministrazione comunale che il sottoscritto speculerebbe in modo scorretto sulle vicende che hanno interessato la città negli ultimi giorni. Ma la commissione d’accesso è giunta al Comune perché l’Amministrazione comunale di Amantea è stata estratta a sorte o perché le forze dell’ordine hanno ritenuto esserci fatti accaduti in questi due anni che necessitano di attenta valutazione? E questi fatti sono stati oggetto di attenta valutazione da parte del Sindaco, della sua Giunta e della sua maggioranza? Speriamo che il Ministero dell’Interno non dia al Comune di Amantea una duplice bocciatura, sul bilancio e sull’esito delle verifiche della commissione d’accesso. Questo si, cara amministrazione comunale, sarebbe un unico caso in Italia!
Il consigliere di minoranza Robert Aloisio

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biagioLe disposizioni del Sindaco in materia di raccolta differenziata emanate con l'Ordinanza 36 del 15 aprile 2019 impongono la predisposizione dei mastelli, nelle aree centrali della Città, in prossimità delle abitazioni dei cittadini in un orario compreso tra le 24.00 e le 08.00

Siamo sicuri che questo nuovo obbligo favorisca il rapporto di collaborazione tra cittadini ed addetti al servizio?

Un esempio: se gli addetti passano per la raccolta alle 7.00 (come da me verificato) che succede in caso di posizionamento del mastello, da parte del cittadino, alle 7.30? 

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anonimoA proposito della necessità di indagare a fondo in merito alla gestione del Comune di Amantea, troppo spesso negata dalle altre forze politiche...

È indubbio che l’invio della commissione ministeriale d’accesso in municipio non si tratti di un’iniziativa a tutela dell’amministrazione pubblica e della comunità di Amantea, ma di una azione speculativa ad alta visibilità del m5s in vista delle prossime elezioni europee.

Dovreste allora indagare su tutti i cittadini del paese e voi ne siete parte integrante, soprattutto sui commissari dello statoIO (vedasi le casette di legno degradate del porto di Campora San Giovanni, simbolo dell’attuale squallore istituzionale in paese).

Tutta gente che in passato ha votato a giro per la democrazia cristiana, il partito comunista, i fascisti, il partito socialista, i repubblicani e i liberali e che oggi vota insieme per lo stesso movimento al potere.

È fuor di dubbio che si tratta di una disputa tra mestieranti già vecchi della politica locale e nazionale a vari livelli che da secoli caratterizza il nostro paese.

Dalila Nesci, Francesco Sapia, Giuseppe d’Ippolito, Paolo Parentela e Bianca Laura Granato (tutti parlamentari), Francesca Menichino, Francesca Sicoli (consiglieri comunali di opposizione ad Amantea), tutti del m5s, compreso il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia, prima dovrebbero spiegarci come può essere credibile una commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, nominata per garantire scientificamente un perfetto equilibrio politico (tutto cambia perché nulla cambi), che vede presidente Nicola Morra di Cosenza, del m5s e vicepresidenti Jole Santelli di Cosenza, di Forza Italia del Berlusconi, e Christian Solinas ieri servitore di Francesco Cossiga, oggi di Matteo Salvini.

Tutto questo a chi gioverà, a chi porterà voti, se li porterà?

Uno Stato di polizia rappresenta l’evoluzione di uno stato assoluto e monarchico che non mi appartiene né mai mi apparterrà.

Che poi la giunta Pizzino sia inadeguata a gestire e governare una situazione così gravosa e complessa, creata dagli stessi cittadini di Amantea non pagando i propri debiti (non i propri vizi), è risaputo.

Ma che oltre ai dipendenti e funzionari deficitari di un municipio, una giunta e la sua maggioranza eletta dal popolo per gestire il bilancio ordinario del paese, i commissari ben pagati, incaricati dallo statoIO (oggi m5s e lega), per gestire il pregresso debitorio del bilancio, creato sempre dai cittadini, non capaci di trasmettere per tempo bollette di civiltà e un’opposizione trasformista promiscua e irriverente...ci sia bisogno di un’ulteriore commissione ministeriale d’accesso è veramente la fine della democrazia partecipata.

Grazie a tutte le marionette e ai marionettisti.

Il dramma reale? Oggi se cadrebbe questa giunta c’è concretamente in paese un’alternativa credibile e autorevole?

Un consiglio a tutti gli scienziati in circolazione che stanno scalpitando per le prossime elezioni europee e comunali: iniziate a richiedere una ricognizione dei beni comuni materiali, immateriali e strumentali del Comune, dei cittadini, poi fate le dovute analisi e soprattutto la sintesi...

Provate a guardate realisticamente e senza faziosità e animosità questo paese, il suo degrado paesaggistico, la sua recrudescenza sociale e provate a smentire...un paese si sviluppa se tutto viene messo a sistema, se non ci sono più ultimi.

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menichino 5stelleATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02698

Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 18

Seduta di annuncio: 160 del 10/04/2019

Ex numero atto

Precedente numero assegnato: 5/00870

Firmatari

Primo firmatario: NESCI DALILA
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 10/04/2019

Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
SAPIA FRANCESCO MOVIMENTO 5 STELLE 10/04/2019
PARENTELA PAOLO MOVIMENTO 5 STELLE 10/04/2019
D'IPPOLITO GIUSEPPE MOVIMENTO 5 STELLE 10/04/2019

Destinatari

Ministero destinatario:

  • MINISTERO DELL'INTERNO
  • MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 10/04/2019

Stato iter:

IN CORSO

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02698

presentato da

NESCI Dalila

testo di

Mercoledì 10 aprile 2019, seduta n. 160

  NESCI, SAPIA, PARENTELA e D'IPPOLITO. — Al Ministro dell'interno, al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

nell'interrogazione a risposta scritta n. 4-16060 del 27 marzo 2017, si rappresentava che, nel gennaio 2017, Pietro Dattilo iniziò ad Amantea (Cosenza) l'attività da revisore dei conti municipali, prendendo cognizione, per quanto apparso in un articolo del gennaio 2017 sulla testata web «Tirreno news», «delle riserve poste dalla Corte dei conti sui bilanci consuntivi del 2011-2012», in cui si legge – a pagina 5 – di uno stato di «deficitarietà strutturale», che il ripetuto e ampio ricorso all'anticipazione di cassa «rivela una situazione patologica che deve essere affrontata e risolta senza indugio e che non può protrarsi a tempo indeterminato» e che, «anche in sede di controllo sui rendiconti 2008 e 2009, sono emerse criticità in merito al riconoscimento di ingenti debiti fuori bilancio dal parte del Comune» amanteano, per il quale, con successiva deliberazione commissariale, è stato dichiarato lo stato di dissesto finanziario;

tali accertamenti della Corte rivelano una gestione nebulosa, anche per quanto riguarda il personale, si legge a pagina 17 della relativa deliberazione n. 293/2012;

nella citata interrogazione si riassumeva che, da atti della regione Calabria e del comune di Amantea, risultano, rispettivamente, liquidazioni e pareri favorevoli per attività di volontariato dell'associazione «Il sorriso», colpita da informazione antimafia che ne ipotizza possibili condizionamenti mafiosi e influenze di Franco La Rupa, già sindaco di Amantea, su cui il provvedimento riporta un quadro indiziario di suggellato rapporto con l'organizzazione criminale;

in un articolo del 17 ottobre 2018, apparso sulla testata on line Corriere della Calabria, si riferisce di sei sequestri di beni per un valore totale di oltre 14 milioni di euro, 9 dei quali sarebbero riconducibili all'ex consigliere regionale ed ex sindaco di Amantea Franco La Rupa, condannato per scambio elettorale politico-mafioso;

le suddette misure patrimoniali hanno riguardato complessivamente sedici persone, tra esponenti di spicco e soggetti considerati contigui alle cosche di ’ndrangheta dei Cerra-Torcasio-Gualtieri e dei Giampà di Lamezia Terme, ai Gallace-Gallelli di Guardavalle e agli Anello di Filadelfia;

nel giugno 2017, il consigliere comunale di Amantea, Marcello Socievole, fu arrestato, nell'ambito di un'inchiesta della procura di Paola che ottenne la stessa misura cautelare per lo stesso La Rupa, per voto di scambio, tentata estorsione e tentata violenza privata, sicché il sindaco Mario Pizzino gli ritirò la delega speciale ai fondi comunitari, alle energie rinnovabili, ai mercati e alle infrastrutture sportive, che gli aveva affidato;

in un corposo dossier – predisposto dalle consigliere comunali di Amantea del Movimento 5 Stelle, Francesca Menichino e Francesca Sicoli, e trasmesso alla prefettura di Cosenza in data 22 agosto 2017 – sulle difficoltà di bilancio del comune di Amantea, pure contenente elementi sui rapporti politici locali, emerge, stando a un appello elettorale ivi contenuto, che la «Lista Azzurra» a sostegno del candidato sindaco Mario Pizzino, attuale primo cittadino del comune di Amantea, fu ispirata dal suddetto La Rupa, il che appare confermato da ricostruzioni giornalistiche presenti nello stesso dossier;

stando agli elementi qui riassunti e alla luce dei provvedimenti riguardanti il La Rupa, a giudizio degli interroganti appare urgente verificare, tramite accesso ex articolo 143 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, se sussistano elementi tali da valutare lo scioglimento dell'ente per eventuali infiltrazioni mafiose –:

se il Governo non intenda promuovere d'urgenza l'accesso al comune di Amantea ai sensi dell'articolo 143 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali e apposite verifiche, per quanto di competenza, sulla situazione finanziaria dell'ente, alla luce del dissesto in atto.
(4-02698)

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signorelliALTRO CHE LOTTA AL MALAFFARE....
Il DICIASSETTESIMO CANDIDATO DELLA LISTA AZZURRA SBANDIERATO DALLO STESSO PIZZINO dai palchi elettorali portava un nome ed un cognome: FRANCO LA RUPA.
Parecchi candidati della lista AZZURRA, nonché il Sindaco PIZZINO, hanno avuto il sostegno elettorale da parte di LA RUPA e la COMMISSIONE D'ACCESSO avrà sicuramente modo di portare alla luce tutto ciò che PIZZINO E SOCI sono stati CAPACI DI FARE pur di VINCERE quella competizione elettorale e non solo...
Un FUNZIONARIO della PREFETTURA come MARIO PIZZINO non doveva assolutamente stringere accordi con SOGGETTI SOCIALMENTE PERICOLOSI....
ALLA FACCIA DELLA LEGALITÀ....
Si apre un altra pagina di BUIO PROFONDO PER LA NOSTRA AMATA AMANTEA....
Siete stati in grado in 2 anni di far insediare un ispettore della CORTE DEI CONTI, la COMMISSIONE D'ACCESSO ANTIMAFIA e, a breve, quasi certamente, un COMMISSARIO STRAORDINARIO PER LA MANCATA APPROVAZIONE DELL' IPOTESI DI BILANCIO....
UN SINDACO E UNA GIUNTA SENZA PRECEDENTI....
Questa È STORIA.....
POVERA CITTÀ.....

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mario pizzino amantea sindacoLa sana gestione amministrativa e la lotta al malaffare sono le priorità che questa Amministrazione Comunale si è data sin dal suo insediamento, ben consapevole che solo la legalità e la massima trasparenza degli atti amministrativi, nel pieno rispetto della normativa, rappresentano il viatico giusto per garantire un benessere collettivo alla città.

Un Ente in dissesto, dichiarato dal Commissario Prefettizio dell'epoca qualche mese prima dell'insediamento dell'attuale Amministrazione, con una massa passiva enorme costituisce una palla al piede per azioni amministrative energiche e puntuali per le diverse esigenze della comunità, specialmente con un organico fortemente ridotto ed in procinto di subire ulteriori vacanze a seguito degli imminenti pensionamenti. 

Sin dall'insediamento si è puntato al risanamento del Comune riducendo fortemente le spese e cercando di aumentare la propensione della riscossione con l'affidamento dell'incarico all'Agenzia delle Entrate- Riscossioni.

L'insediamento della Commissione nominata dalla Prefettura di Cosenza, avvenuto in data odierna, che durerà tre mesi e potrà essere prorogata, avrà il compito di esaminare ogni singolo atto tra delibere, determine, ordinanze e provvedimenti vari. La stessa ha già proceduto alla richiesta della documentazione da esibire. 

Sono tranquillo e sereno, la strada finora scelta e percorsa dall’Amministrazione è quella della rettitudine e dell'onestà con l'adozione di scelte ponderate secondo principi di legalità e di trasparenza, ed in modo da garantire comportamenti irreprensibili e costituire punto di riferimento istituzionale.

Sono consapevole del fatto che una Commissione agisce a garanzia dei cittadini, della città e quindi anche della nostra Amministrazione.

Assicuro da subito, da parte di tutta l'Amministrazione Comunale, la più ampia collaborazione alla Commissione per fornire tutti gli atti che i suoi componenti hanno già chiesto e quelli ulteriori che saranno utili alla bisogna. 

Sono certo che finalmente tutti gli accertamenti del caso da parte di un nobile Organo dello Stato potrà garantire la cristallinità e il massimo suggello di democrazia alla condotta irreprensibile tesa al bene comune di questa Amministrazione per porre fine ad eventuali dubbi.

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