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Per fare carriera i soli meriti non bastano

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carriera-1Si chiama Giuseppe Zuccatelli il nuovo commissario per la salute in Calabria nominato dal Consiglio dei Ministri in sostituzione dell’esonerato ex Generale dei Carabinieri Cotticelli. Il Ministro per il Sud e la coesione territoriale Giuseppe Provenzano così ha twittato:- Persona di grande competenza e capacità operativa. Avrà tutto il sostegno per l’emergenza e oltre, dando pari dignità ai cittadini, recuperando ritardi e diritti perduti -. Alcune semplici domande sono d’obbligo. C’erano e ci sono dunque in Calabria ritardi e diritti negati e ve ne siete accorti solo ora dopo che il commissario defenestrato da voi nominato due anni fa e rinominato per altri due anni pochi giorni orsono ha fatto quella bella figura in televisione facendoci vergognare e imbufalire? Ma come mai per occupare un posto così importante in Calabria si devono scegliere sempre uomini e donne non calabresi? In Calabria non ci sono persone di grande competenza e capacità operativa? E poi perché bisogna scegliere persone che sono in pensione da diversi anni, ex militari, palesemente inadeguati che hanno superato la venerabile età di 70 anni e vecchi tromboni politici? I nostri giovani calabresi che sono usciti dalle nostre università e vivono in Calabria non servono, non sono capaci, non sono competenti? Sono sicuro che avrebbero portato ottimi risultati, certamente più buoni di quelli portati da Cotticelli e da Zuccatelli, commissario straordinario del “Pugliese Ciaccio” e “Mater Domini” di Catanzaro. Avete avuto due lunghi anni e allora perché non avete valutato i risultati ottenuti? A parole dicevate che l’impegno del Governo era totale per risollevare la sanità in Calabria, ma davvero cosa avete fatto? Nulla. Soltanto sostituito Cotticelli con Zuccatelli, ora travolto dalle polemiche. C’è un limite a tutto e questo limite è stato ampiamente superato. E allora a casa Ministro Speranza e Arcuri. Impedite a Zuccatelli a raggiungere la Calabria. Purtroppo lo abbiamo visto arrivare all’aeroporto di Lamezia Terme martedì sera. Non ha voluto fare nessuna dichiarazione. Ma cosa abbiamo fatto di male noi calabresi per beccarci un vecchio trombone della politica che per professione fa il commissario sanitario in carriera pur avendo fallito pressoché ovunque? Ma per il Ministro Speranza i meriti sono tanti e un video sbagliato e rubato: “le mascherine non servono a un cazzo” non cancella un curriculum di trenta anni. Caspita, per aver pronunciato questa parolaccia è stato nominato commissario in Calabria. Ma anche un altro personaggio per aver pronunciato soltanto quella parolina ora occupa una comoda poltrona nel Senato della Repubblica Italiana. Ve lo siete dimenticato? E’ il Sen De Falco che disse a Francesco Schettino comandante della motonave Concordia che l’aveva abbandonata dopo che si era incagliata davanti l’isola del Giglio -Torna subito a bordo, cazzo!- Evidentemente oggi in Italia si fa carriera se si pronunciano parolacce in televisione. Me ne sono accorto, purtroppo, troppo tardi. Ecco perché io sono rimasto sempre un semplice maestro di scuola. Non ho mai pronunciato parolacce a scuola in presenza dei miei piccoli scolari e la parolina incriminata rare volte è uscita dalla mia bocca.

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