BANNER-ALTO2
A+ A A-

Riceviamo e pubblichiamo - Si terrà domenica 16 novembre 2014 alle ore 17.30 all'Auditorium Sant'Agostino a Paola (CS)

 

Una Manifestazione Regionale sul tema:  "La Calabria che Vogliamo".

Introdurrà e coordinerà i lavori il neo consigliere provinciale avv. Graziano Di Natale.

Interverrà l'on. Giuseppe Fioroni già Ministro della Pubblica Istruzione.

Concluderà l'on. Mario Oliverio, candidato presidente regione Calabria.

Punto d'incontro per il Tirreno cosentino.

Mario Gerardo Oliverio.

Candidato Presidente della regione Calabria.

Sede di Paola(CS).

 

Pubblicato in Paola

Mimmo talaricoRiceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa

Con una lettera inviata al prefetto di Cosenza, dott. Gianfranco Tomao, il consigliere regionale Mimmo Talarico ha espresso il suo disappunto per il mancato rispetto dell’accordo siglato un anno fa tra l’Azienda ospedaliera di Cosenza e l’Associazione del Bambino Microcitemico, in rappresentanza di pazienti talassemici e politrasfusi cronici della nostra provincia. “Nell’intesa – è scritto nella lettera - veniva esplicitamente richiamato l’impegno dell’Azienda ospedaliera di Cosenza sia a garantire condizioni adeguate per lo svolgimento delle attività, che, trascorsi otto mesi dall’intesa e comunque non oltre il 30.08.2014, a trasferire il Servizio presso i locali dell’adiacente plesso F ex Sotros, nelle more della realizzazione del nuovo Centro. A distanza di un anno né è stato realizzato il nuovo Centro né è stato effettuato il trasferimento del Sevizio presso i locali dell’ex Sotros”. “Sarebbe opportuno – conclude la missiva - un Suo intervento, affinché gli impegni sottoscritti nell’intesa di che trattasi vengano nel più breve tempo possibile rispettati, rimediando ad una situazione che sta arrecando non pochi disagi ai pazienti che giornalmente usufruiscono del Servizio trasfusionale”.

Rende, 14,11.2014

www.mimmotalarico.it

Pubblicato in Calabria

banner TalaricoUn incontro pubblico di presentazione candidatura alle prossime elezioni in Calabria con la lista Oliverio Presidente, previsto per Venerdi 14 Novembre, presso il Mediterraneo Palace Hotel alle ore 18:00.


Mimmo Talarico vive a Rende dove lavora presso l'Università della Calabria. E' laureato in Scienze Politiche. E' marito di Lucia e papà  di Giorgio. La sua attività politica comincia presto e si sviluppa intensamente.

 

MIMMO TALARICO CANDIDATO AL CONSIGLIO REGIONALE NELLA LISTA OLIVERIO PRESIDENTE

Consigliere regionale uscente, Mimmo Talarico vanta un’altissima percentuale di presenza ai lavori dell’assemblea regionale (1 sola assenza su 89 sedute del consiglio) e nelle commissioni dove ha partecipato a 162 sedute.

È, infatti, il più produttivo consigliere regionale della provincia di Cosenza con:
28 proposte di legge;
108 interrogazioni;
14 mozioni;
10 ordini del giorno.

L’attività di Mimmo non è solo di studio e d’aula, ma un’azione politica vera e partecipata, di lavoro, di ascolto, confronto, elaborazione che sistematicamente mette nella sua agenda quotidiana. Chiedetelo a chi con lui ha percorso 380.000 km in quasi 5 anni di consiliatura prendendo parte a 464 iniziative pubbliche nel territorio calabrese. Di tutto c’è traccia, c’è contenuto raccolto e sviluppato in successivi interventi politici. Perché Mimmo Talarico usa rendicontare ai cittadini la sua attività. Perché Mimmo Talarico è, e vuole continuare a essere, riferimento sicuro con un’idea di politica in cui hanno priorità le cose concrete e le esigenze delle popolazioni.

Protagonista della battaglia referendaria per l’acqua pubblica in Calabria, ha sostenuto la proposta di legge di iniziativa popolare sulla ripubblicizzazione dell’acqua in Calabria. È stato in prima fila nelle battaglie: contro la centrale del Mercure di Laino Borgo, per l’interramento dei cavi dell’elettrodotto di Montalto, per la difesa delle spiagge, per la pulizia del mare; per la tutela del paesaggio dall’indiscriminata realizzazione di centrali a biomasse e parchi eolici. Si è battuto contro il piano casa varato dalla regione, ed è stato tra i principali sostenitori delle campagne per l’ammodernamento e il potenziamento del sistema ferroviario calabrese. È stato protagonista con i comitati territoriali della proposta di legge per la cancellazione dell’ingiusto tributo dei consorzi di bonifica. Si è battuto contro la chiusura di ospedali periferici, per la medicina del territorio, contro la riforma “ragionieristica” del comparto sanitario. È stato a fianco di precari e lavoratori che hanno perso il lavoro, ha sostenuto iniziative delle associazioni degli invalidi sul lavoro. Temi prioritari nella prossima legislatura per Mimmo Talarico, accanto al rilancio del sistema della mobilità su ferro, il nuovo piano energetico regionale che armonizzi la produzione energetica con la tutela del territorio.

La Calabria potrà sollevarsi dalla condizione di arretratezza economica in cui versa soltanto se saprà valorizzare i suoi talenti e accrescere la competitività dei suoi centri di ricerca, raccordandone l’attività con l’intero sistema produttivo. Ricerca, innovazione, impresa, lavoro. Quattro termini per disegnare il futuro della Calabria. Questo in sintesi la visione di Mimmo Talarico sul tema. In particolare sulla promozione della cultura calabrese, Mimmo Talarico ritiene fondamentale la creazione di distretti culturali, in cui il sistema territoriale e di relazione tra il pubblico e il privato sia finalizzato a armonizzare e rafforzare il legame fra identità dei territori, cultura e turismo sostenibile. Obiettivo della prossima consiliatura è la realizzazione di un osservatorio regionale sulla cultura in grado di produrre annualmente un’analisi puntuale dello stato della cultura e dello spettacolo e un monitoraggio rigoroso delle politiche di programmazione attuate. Uno strumento che sostenga finalmente una programmazione e allocazione delle risorse comunitarie su base rigorosa, sui risultati del lavoro di ricognizione, nonché sulla base delle programmazione turistica determinando una relazione strutturale tra le politiche dei due settori.

Primo firmatario della proposta di legge per l’introduzione della doppia preferenza di genere, si è impegnato alla sua riproposizione e approvazione in modo da garantire una equa presenza delle donne al governo regionale. Nel corso dell’ultima consiliatura Talarico si è molto battuto contro il cosiddetto modello Reggio, ovvero la trasposizione di quelle pratiche per niente trasparenti e al limite del lecito che hanno portato al commissariamento della città dello stretto e di fatto alla fine dell’era Scopelliti nel governo regionale. Sempre in funzione della trasparenza e della partecipazione alla vita pubblica regionale ha presentato proposte di legge e provvedimenti amministrativi per il voto elettronico in consiglio, per la diffusione in diretta delle sedute del consiglio regionale e delle commissioni.

Per favorire la nascita e il sostegno di nuova imprenditoria innovativa ha presentato una proposta di legge sull’open data e sul software libero, che intende definire nel corso del suo prossimo mandato. In Calabria la questione giovani innovazione è fortemente collegata alla questione sviluppo e allargamento dell’opportunità di lavoro e produzione di reddito. Il nuovo governo regionale di centrosinistra ha questa come emergenza da affrontare. A partire dal dato che la nostra regione potrà sollevarsi dalla condizione di arretratezza economica in cui versa soltanto se saprà valorizzare i suoi giovani raccordando il sistema della formazione e della ricerca la formazione con l’intero sistema produttivo.

Mimmo Talarico, vive a Rende dove lavora presso l’Università della Calabria. È laureato in Scienze Politiche. Marito di Lucia e papà di Giorgio Nelle elezioni regionali 2010 viene eletto in Consiglio Regionale con circa 5000 preferenze.

Punti Incontro
Viale della Resistenza, 182/Via Verdi, 2 - Rende Tel. 0984.466437 Cell. 389.2933563 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Oggi è candidato con Mario Oliverio.

723x120

Per Maggiori Informazioni:

Scarica il PDF - cliccando quipdf-logo "5 ANNI DI ATTIVITA' IN CONSIGLIO REGIONALE"

Visita il sito web personale www.mimmotalarico.it

 

Calabria Maran 4 Years ago
Elezione Calabria 2014: Andrai a votare? Se SI per chi?

Nella nostra regione si va al voto per le Elezioni Regionali.
Una buona occasione per fare una riflessione e votare per la tua terra.
Tra i politici, partiti e movimenti chi ti rappresenta di più in questo momento.
(Risultati OnLine solo a sfoglio aperto)

1
17

Voti

Voto
Cono Cantelmi - MoVimento 5 Stelle

4 Years ago

2
11

Voti

Voto
Mario Oliverio - Partito Democratico

4 Years ago

3
8

Voti

Voto
NON ANDRO' A VOTARE

4 Years ago

4
7

Voti

Voto
Wanda Ferro - Forza Italia

4 Years ago

5
3

Voti

Voto
Domenico Gattuso - L’Altra Calabria

4 Years ago

1 Voti rimanenti

jVoteSystem developed and designed by www.joomess.de.

Pubblicato in Politica

Mimmo talaricoQualcuno vuole assumersene la responsabilità?
A che punto stiamo con i lavori di ripristino e di messa in sicurezza dell’area archeologica di Sibari?

 

E’ la domanda, ironica, che ogni calabrese dovrebbe rivolgere al governo ed alla giunta regionale. E si, perché dopo l’alluvione che l’aveva letteralmente sommersa di fango, c’era stata una gara tra istituzioni competenti a sparare cifre e date a proposito dei lavori necessari per riportare il tutto ad una situazione di “normalità”.

La Regione,  in particolare, aveva annunciato con enfasi  un investimento di oltre venti milioni di euro ed il “completo ripristino” degli scavi entro marzo 2013.

 

Siamo a luglio, e la situazione che si presenta agli occhi dei visitatori è quella di un’area archeologica, tra le più importanti del Mediterraneo, ancora sfregiata da fango e danneggiamenti.

Non sono stati effettuati i lavori di “ripristino”, né sono stati rafforzati gli argini per prevenire altre sciagure in futuro.

 

Nel frattempo, però, di Sibari sono tornati ad occuparsene i media nazionali ed europei, per deplorare l’inettitudine del nostro paese nel preservare i suoi tesori d’arte e d’archeologia.
C’è qualcuno che vuole assumersene la responsabilità?

Venga, si faccia avanti.

 

Reggio Calabria, 05.07.2014

www.mimmotalarico.it

Pubblicato in Cosenza

punta di diamanteSul porto di Diamante la Regione batta un colpo

 

Sono passati otto mesi da quando l’assessore ai lavori pubblici della Regione Calabria Gentile, rispondendo in aula ad una mia interrogazione sul porto di Diamante, dichiarava che il fermo dei lavori era da imputare al mancato rilascio di fondamentali autorizzazioni, tra cui, in special modo, la Valutazione di impatto ambientale V.I.A.

 

Gentile asseriva in quella occasione di essere stato «tratto in inganno» relativamente alla questione e che si sarebbe adoperato per una pronta, indifferibile, ripresa dei lavori.Bene, cos’altro è accaduto da allora, visto che i lavori sono ancora fermi e che nessun indizio c’è a nostra disposizione su una loro eventuale ripresa? Cos’è che impedisce al Nucleo VIA-VAS della Regione di portare a termine il procedimento?

 

E’ bene ricordare che il bando di gara di quest’opera, strategica per il territorio e per la Calabria intera, risale al lontano 2000 (14 anni fa!) e che in questi anni si è assistito ad una biasimevole telenovela sull’andamento dei lavori (iniziati solo nel 2009 e fermati, dopo 9 mesi, nel 2010!), indegna di una regione moderna e consapevole delle proprie risorse e delle proprie potenzialità economiche.

Sebbene l’esperienza del governo di centrodestra alla Regione sia arrivata ormai al capolinea, ci risulta che la Giunta sia ancora insediata. Essa ha pertanto il dovere di dare una risposta ai cittadini di Diamante, del Tirreno e della Calabria sul perché di questo inspiegabile ritardo. Tanto più che l’opera in questione costituirebbe un fattore di potenziamento e di ammodernamento delle strutture e della logistica applicata al settore turistico di un’intera area con riverbero sull’intera economia regionale.Batta un colpo Gentile, stiamo ancora aspettando!

Reggio Calabria, 02.06.2014

Comunicato stampa Mimmo Talarico consigliere regionale della Calabria

Pubblicato in Alto Tirreno

Mimmo-talaricoLa maggioranza di centrodestra ha approvato una legge elettorale che colpisce il pluralismo e la democrazia paritaria. Ha pensato di porre un argine al dilagare dell’antipolitica innalzando le soglie di sbarramento per l’accesso in Consiglio regionale, non riflettendo sul fatto che proprio la difesa ad oltranza del fortino, assediato dai mille bisogni inevasi di una regione in ginocchio, costituisce linfa nuova per quanti, in questa fase, si alimentano della disillusione e della rabbia dei cittadini verso una politica percepita sempre più come inconcludente ed autoreferenziale.

Hanno anche affossato la norma sulla doppia preferenza di genere, facendo prevalere una logica auto - conservativa a scapito di un allargamento della democrazia e di una riqualificazione, di un arricchimento, della rappresentanza politica in seno alla massima assise regionale. Non ne sono rimasto sorpreso, beninteso. Che da parte del “partito dei consiglieri regionali” e della giunta non ci fosse alcun interesse ad affrontare seriamente il tema della democrazia paritaria me n’ero accorto fin dall’inizio della legislatura, registrando fragorosi silenzi e fastidiose inadempienze, perfino scorrettezze, sulla proposta di legge in materia che mi vedeva primo firmatario. Rimane l’amarezza, nondimeno, per l’ennesima occasione mancata, per la miopia dimostrata da gran parte dei consiglieri regionali, ma anche da parte delle principali forze politiche, di centrodestra e di centrosinistra. 

Questa legislatura, apertasi all’insegna di tronfie promesse e conclusasi, anticipatamente, nel modo inglorioso che conosciamo, poteva darsi un sussulto di dignità proprio con l’adozione di una nuova legge elettorale che valorizzasse il pluralismo politico-culturale e la parità di genere. Ciò non è avvenuto, per responsabilità di chi ha scambiato le istituzioni per casa propria, minandone l’immagine e la credibilità, fino agli estremi della tragicommedia andata in scena all’indomani della condanna di Scopelliti e, mi sia consentito, del modello che egli ha per tanti anni incarnato.

 

 

Mimmo Talarico

 

Consigliere regionale della Calabria

Reggio Calabria, 05.06.2014

Pubblicato in Calabria

Ecco il comunicato del consigliere regionale Domenico Talarico: “Basta con i disservizi al centro trasfusionale dell’Annunziata di Cosenza

E’ intollerabile quanto sta accadendo al centro trasfusionale dell'Annunziata, dove anche oggi i malati di Talassemia Major hanno dovuto registrare la chiusura dell’ambulatorio.

Non è un caso eccezionale. Già nei giorni scorsi gli utenti della struttura avevano dovuto fare i conti con disfunzioni e ritardi prima di poter effettuare la consueta trasfusione di sangue.

Vorrei che fosse chiaro che qui stiamo parlando di terapie “salva vita”, non di bazzecole.

Mi rivolgo pertanto ai dirigenti del presidio ospedaliero, al direttore generale del Asp di Cosenza, allo stesso presidente della Regione Scopelliti, affinché si metta fine a questi disservizi, ripristinando il corretto funzionamento dell’ambulatorio. Spero che anche la magistratura prenda in seria considerazione l'interruzione di questo delicatissimo servizio pubblico

Questi casi, come tanti altri ormai, testimoniano di come la sanità in Calabria stia vivendo un momento di eccezionale difficoltà. Attenti soltanto ai conti, a Roma come a Catanzaro, si stanno assestando colpi durissimi alla sanità pubblica ed ai diritti del malato nella nostra regione. L’occasione serva pertanto per riflettere attentamente sulla necessità di una immediata inversione di rotta nella gestione del comparto.”

E’ la prima volta, ci sembra, che qualcuno “segnala” alla competente Procura della repubblica una delle diverse situazioni che potrebbero essere identificate tra le interruzioni di pubblico servizio.

Ora la “palla” passa alla procura competente o meglio alle procure competenti.

Pubblicato in Cosenza

Il consigliere regionale Domenico Talarico interroga il Presidente della Giunta On. Giuseppe Scopelliti e l' Assessore all'Ambiente On. Francesco Pugliano in ordine agli interventi di svuotamento a scopo manutentivo dei laghi Arvo e Ampollino nel Parco Nazionale della Sila.

 

Ecco il testo:

Al Presidente del Consiglio Regionale Della Calabria SEDE

OGGETTO: Interrogazione a risposta immediata (art.122/Regolamento del Consiglio) al Presidente della Giunta regionale, On. Giuseppe Scopelliti ed all’Assessore all’Ambiente, On.Francesco Pugliano, in ordine agli interventi di svuotamento a scopo manutentivo dei laghi Arvo e Ampollino nel Parco Nazionale della Sila.

Premesso:

Che la società elettrica A2A, multinazionale che ha acquisito la proprietà di una parte delle centrali idroelettriche della Sila, intende, per il prossimo mese di settembre, procedere allo svuotamento dei laghi Ampollino e Arvo nel Parco Nazionale della Sila per effettuare interventi di manutenzione alle opere di presa dei due bacini idroelettrici;

Che gli interventi di manutenzione prevedrebbero lo svaso e la pulizia del fondale dei due laghi al fine di migliorare l’efficienza degli impianti e aumentare la produzione di energia;

Che le modalità di intervento previste, come ha recentemente dichiarato Legambiente, presenterebbero non pochi elementi di criticità;

Che, da questo punto di vista, non costituirebbe elemento di rassicurazione il richiamo alla precedente manutenzione avvenuta vent’anni fa, se non altro perché allora il Parco nazionale non era stato ancora istituito;

 

Che gli interventi verrebbero effettuati in un contesto naturalistico integrato nella rete “Natura 2000 (Sic e Zps)”, che, come è noto, impone la tutela dell’Habitat naturale e delle specie faunistiche prioritarie di quei bacini, come la lontra, la cui presenza è stata dimostrata da uno studio finanziato dal Parco, o di altri anfibi ed altre specie faunistiche la cui è strettamente legata al regime idraulico del lago;

Che la fluttuazione del livello del lago avrebbe un fortissimo impatto sulla conservazione delle specie faunistiche e vegetali, presenti soprattutto sulle sponde dei laghi silani, che sono gli ambienti più delicati e ricchi di biodiversità;

Che, per gli effetti che potrebbero discenderne, tali interventi devono essere sottoposti ad accurata valutazione di incidenza ambientale e strategica;

Che il contesto ambientale e paesaggistico in cui i due invasi sono inseriti costituisce, peraltro, uno dei volani più significativi dell’economia turistica regionale;

Per sapere:

Se si è a conoscenza delle modalità e delle garanzie previste per lo svuotamento dei laghi di che trattasi e se non sia il caso di disporre, per quanto di competenza della Regione, una verifica preventiva sugli effetti che tale intervento potrebbe avere sul paesaggio e la conservazione della biodiversità nell’ambito dell’importante area protetta.

Reggio Calabria, 29.08.2013                                                  Domenico Talarico

Pubblicato in Calabria

E’ un forte grido di allarme quello che giunge casualmente grazie a quel che resta di un vecchio partito di denuncia IDV. Non si offenda Mimmo Talarico se lo cito come “ quel che resta”, ma intendo dire che in Calabria( ormai purtroppo) il silenzio, l’omertà. La tolleranza interessata sono elementi dominanti

Credo che pochissimi sappiano che le colline dell’appennino cd paolano potrebbero essere invase da un esercito di enormi pale eoliche.

Un esercito di altissimi distruttori di un paesaggio unico, ancora più bello della costiera andina del Sud America.

Un criniera vista mare che offre uno spettacolo incredibile

Beh, stante la denuncia di Mimmo Talarico sembra che questo territorio sia interessato da uno dei” 277 progetti di richiesta di autorizzazione unica per la realizzazione di impianti eolici nel territorio calabrese, per una potenza complessiva di 10.305 MW, consistenti nell'installazione di almeno 5100 pale eoliche”.

Sono richiesta, continua Talarico, che “ provengono per la gran parte da societa' multinazionali ovvero da societa' con sede legale nella regione Calabria ancorche' riconducibili a societa' italiane ed estere che da anni operano o hanno operato nella nostra regione. Sono le stesse societa' che hanno realizzato investimenti nel settore dei rifiuti, dei termovalorizzatori e nella gestione delle risorse idriche''.

Un vero e proprio assalto all’arma bianca! Solo che dall’altra parte non c’è nessuno a difendere il territorio, nemmeno le organizzazioni ambientalistiche!

Sempre secondo il consigliere regionale di IDV ''Sulla catena costiera del Paolano - in particolare nei comuni di Acquappesa, Fuscaldo, Cetraro, Fagnano Castello, Fiumefreddo Bruzio, Mendicino, Falconara Albanese, San Fili, Cerisano, Marano P., Domanico - dice Talarico - vi sono impianti in fase avanzata di elaborazione ed autorizzazione, che suscitano perplessita' e che se autorizzati determinerebbero una barriera ambientale e paesaggistica di notevole impatto. Si tratta di almeno 250 pale eoliche, molte di queste alte fino a 150 metri dal suolo, cinque volte l'altezza del duomo di Cosenza, da installare in aree individuate nel perimetro del costituendo parco naturale regionale Monte Caloria e Catena Costiera (delibera di giunta regionale dell'11 luglio 2013), nonche' del SIC (Sito di interesse comunitario) di Potame-Monte Cocuzzo. E' noto a tutti che la catena costiera meridionale, e in particolare la zona del Parco Regionale della Catena Paolana, e' definita in Rete Natura 2000 come ambiente montano con ruolo di ''corridoio ecologico'' e svolge funzioni determinanti per la conservazione della biodiversita'. Appare strano che siano in progetto centinaia di pale eoliche in aree tutelate anche dal Q.T.R.P. della Calabria. Sono convinto della necessita' di intervenire al piu' presto per tutelare territori a vocazione turistica e paesaggistica verificando la piena correttezza dell'iter procedurale per l'installazione di questi parchi eolici. Una occasione utile la offre proprio il Q.T.R.P., che consente ai comuni in fase di adozione dei P.S.C. di vincolare, tra le altre cose, le aree a tutela paesaggistica. In ogni caso, ritengo necessario avviare, a livello regionale una seria riflessione sull'esigenza di rivedere il quadro normativo e autorizzatorio in tema di impianti eolici, in modo da garantire che la loro installazione non pregiudichi l'ambiente, il paesaggio e la tutela dell'avifauna, nel pieno rispetto dell'articolo 9 della Carta costituzionale''.

Pubblicato in Basso Tirreno

Una intera convulsa giornata non è bastata per far ritirare le dimissioni del sindaco Vittorio Cavalcanti , per quanto ci abbiamo provato ed anche intensamente Sandro Principe e Mimmo Talarico, cioè i vincitori delle elezioni della primavera 2011.

Toc, toc, toc. Suona la mezzanotte ed ora si cambia pagina.

Rende ricomincia.

Ora spetta al prefetto di Cosenza, Raffaele Cannizzaro, che dovrà nominare un commissario che porterà la città brutia fino alle prossime elezioni.

Ci vorrà la prossima primavera, con ogni probabilità

E ciò salvo che non si giungesse addirittura allo scioglimento del consiglio comunale per condizionamento mafioso. In tal caso i tempi del ritorno alle urne si allungherebbero. Ovvio che il centrodestra gongoli. Eccome. Rende a oltre mezzo secolo è in mano al centro sinistra.

Pubblicato in Cosenza
Pagina 1 di 2
BANNER-ALTO2
© 2010 - 2021 TirrenoNews.Info | Liberatoria: Questo sito è un servizio gratuito che fornisce ai navigatori della rete informazioni di carattere generale. Conseguentemente non può rappresentare una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità predefinita. Non può, pertanto, essere considerato un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 7 marzo 2001. L'Autore del sito non è responsabile dei commenti inseriti nei post o dell’utilizzo illegale da parte degli utenti delle informazioni contenute e del software scaricato ne potrà assumere responsabilità alcuna in relazione ad eventuali danni a persone e/o attrezzature informatiche a seguito degli accessi e/o prelevamenti di pagine presenti nel sito. Eventuali commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all’autore del sito, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Nei limiti del possibile, si cercherà, comunque, di sottoporli a moderazione. Gli articoli sono pubblicati sotto “Licenza Creative Commons”: dunque, è possibile riprodurli, distribuirli, rappresentarli o recitarli in pubblico ma a condizione che non venga alterato in alcun modo il loro contenuto, che venga sempre citata la fonte (ossia l’Autore). Alcune immagini pubblicate (foto, video) potrebbero essere tratte da Internet e da Tv pubbliche: qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del sito che provvederà prontamente alla loro pronta. Qualunque elemento testuale, video, immagini ed altro ritenuto offensivo o coperto da diritti d'autore e copyright possono essere sollecitati inviando una e-mail all'indirizzo staff@trn-news.it. Entro 48 ore dalla ricezione della notifica, come prescritto dalla legge, lo staff di questo Blog provvederà a rimuovere il materiale in questione o rettificarne i contenuti ove esplicitamente espresso, il tutto in maniera assolutamente gratuita.

Continuando ad utilizzare questo sito l'utente acconsente all'utilizzo dei cookie sul browser come descritto nella nostra cookie policy, a meno che non siano stati disattivati. È possibile modificare le impostazioni dei cookie nelle impostazioni del browser, ma parti del sito potrebbero non funzionare correttamente. Informazioni sulla Privacy