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multiNella riunione con i vertici della Cgil si è parlato di fabbisogno del personale dell'Ente comune (al fine soprattutto della urgente sostituzione delle figure professionali in pensione o prossime a tale soglia) e della situazione delle poche risorse umane impiegate sul territorio amanteano dalla società partecipata pubblica Lamezia Multiservizi.
L'amministrazione Comunale rimane dell'avviso che le società interamente pubbliche, specialmente quelle che si occupano della gestione integrata del ciclo dei rifiuti, vadano tutelate e salvaguardate, ed anche qualora si dovesse verificare una procedura fallimentare bisogna incominciare a pensare alla costituzione di una nuova società in house tra Enti locali contermini, capace di occuparsi di diversi servizi essenziali (raccolta, spazzamento, mense e trasporti scolastici, cimiteri, verde pubblico, manutenzione e verde pubblico).
Il democratico confronto è servito a mettere in evidenza l'impiego sistematico da parte della Lamezia Multiservizi di un numero di lavoratori inferiori a quello previsto dal capitolato contrattuale che si ripercuote sull'efficacia ed efficienza del servizio con forte penalizzazione soprattutto delle periferie e con un carico di lavoro eccessivo sugli stessi lavoratori.
Tutela e dignità delle risorse umane attraverso l'assunzione di altre unità lavorative per garantire standards qualitativi della raccolta differenziata è divenuto l'obiettivo condiviso tra Sindacato ed Amministrazione, attraverso
un accordo comunque da raggiungere con la Lamezia Multiservizi Spa tramite concertazione di un tavolo tecnico presso la Prefettura competente.

Possibile soluzione per i vertici Cgil.

Durante la notte, infatti, le trattative avrebbero disegnato un possibile accordo: Maurizio Landini segretario generale e Vincenzo Colla vicesegretario generale cui successivamente, è l'ipotesi del momento, potrebbe affiancarsi, sempre come vicesegretario, Gianna Fracassi per una questione di equilibrio di genere.

In segreteria inoltre, a fronte di uscite già programmate di Camusso e Martini, entrerebbero il segretario generale dei chimici Emilio Miceli, colliano, e un altro componente femminile di area landiniana.

La commissione elettorale è ora in procinto di riunirsi.

(Adnkronos)

Pubblicato in Italia

Oggi pomeriggio con inizio alle ore16.00 presso il Campus Temesa l’incontro di Maurizio Landini con Amantea

Interessante il tema dal titolo :

La bonifica del territorio tra sviluppo, diritto alla salute e legalità.

Ci hanno detto che saranno presenti amanteani che aspettano da anni un alloggio popolare e che contestano le occupazioni abusive da chiunque poste in essere in particolare da coloro che hanno i mezzi finanziari per pagare un fitto ordinario , se non per comprarsi un alloggio proprio.

 

Ci hanno detto che saranno presenti amanteani che sono costretti a non curarsi perché non hanno mezzi economici per pagare gli specialisti privati che sostituiscono una sanità pubblica inidonea, inefficiente, incapace o per raggiungere la sanità pubblica là dove funziona nettamente meglio che ad Amantea.

Ci hanno detto che saranno presenti amanteani che aspettano un lavoro e la dignità che ne deriva.

Ci hanno detto che saranno presenti amanteani che aspettano quella legalità praticata e vissuta quotidianamente indispensabile per garantire ai giovani un futuro.

Ci hanno detto che ci saranno amanteani che vogliono un paese che non nasconda la propria immondizia e poi ne invochi la bonifica

Una occasione imperdibile

Pubblicato in Politica

La bontà della notizia è di per sé nell’altissima qualità culturale ed umana dell’uomo Landini.

Una persona che attira l’attenzione e la simpatia di lavoratori di ogni credo politico.

 

 

 

 

 

E poco importa che Maurizio Landini, salvo sorprese, probabilmente, sarà il prossimo segretario della CGIL.

La presenza di Landini è stata chiesta ed ottenuta dalla CGIL della provincia di Cosenza.

Nella occasione sarà tenuto un convegno su tematiche ancora da definire con chiarezza ma che comprenderanno lo sviluppo, il lavoro, l’ambiente.

Il convegno si terrà a metà gennaio 2019 nel Teatro del Campus.

E’ facile immaginare una notevole presenza di Cgiellini, di LSU-LPU, di predenti lavoro, di ambientalisti di tutta la provincia cosentina.

Proprio per questa ragione gli organizzatori stanno valutando una diretta streaming.

Per maggiori informazioni contattare Massimiliano Ianni della CGIL di Amantea.

Comunque noi vi terremo aggiornati.

Pubblicato in Cronaca

Ecco la verità sui migranti:La troviamo su Milanotoday che scrive delle 3.000 persone che hanno partecipato alla manifestazione anti-razzista, organizzata dai Circoli operai di Lotta comunista (con loro diverse sigle sindacali e di sinistra, tra cui Fiom, Cgil e Anpi), che si è svolta domenica a Milano.

Un serpentone del corteo si è snodato dai Bastioni di Porta Venezia, poi San Babila, corso Matteotti e largo Mattioli, fino a piazza della Scala.

Queste le verità emerse:

Viva l’Internazionalismo.

Nessun lavoratore è uno straniero, la nostra patria è il mondo intero.

Prima i proletari, di qualunque condizione e nazionalità.

E’ il momento del coraggio, il momento di scendere in piazza contro l’Europa che li lascia affogare (i migranti) nel Mediterraneo.

E’ il momento del coraggio, il momento di scendere in piazza contro l’Europa che paga gli sgherri in Libia.

Vergogna.

Come è possibile che i Paesi più ricchi del mondo chiudano la porta in faccia alla vita, ai giovani che sognano solo una vita migliore.

Noi diciamo loro benvenuti, non siete soli: siete il nostro presente, sarete il nostro futuro.

Siete i lavoratori d’Europa.

Viva l’accoglienza, l’integrazione.

"Oggi la piazza è nostra, Salvini, Di Maio tornate a casa vostra".

Schierarsi uniti contro questo governo di bulli e tirapiedi.

Unità di classe contro chi ci vuole dividere.

 

Pubblicato in Italia

Come non cogliere il grido disperato di Angelo Sposato segretario generale della Cgil Calabria ?

Quel grido che dice quanto sia stato “Importante e opportuno l’accesso ispettivo antimafia disposto dal Prefetto di Reggio Calabria nell’Azienda sanitaria provinciale”.

Quel grido pubblicato sul suo profilo facebook diventa una reale invocazione quando dice “Da tempo lo stiamo chiedendo a tutte le prefetture della Calabria per tutte le Asp”.

E poi continua” E’ bene coinvolgere anche le procure distrettuali antimafia”.

Non sappiamo perché la Cgil assuma questa –per noi, innovativa- posizione.

Ma siamo suscettibili di supporre che conoscano meglio di noi l’interno della sanità calabrese ed amando come noi la nostra terra ed i malati calabresi siano giunti alla soluzione finale della denuncia pubblica di uno stato inaccettabile.

Sarebbe un miracolo.

No, anzi, una rivoluzione.

Pubblicato in Calabria

Il silenzio della politica del Tirreno cosentino viene rotto dalla forte voce della CGIL

«Dove c’è reato amministrativo, di qualsiasi entità esso sia, c’è decadimento morale ed etico.

C’è violazione di legge e della buona condotta amministrativa,

 

c’è ripiegamento e asservimento a interessi criminali mafiosi e massonici, c’è la rottura del patto tra amministratori ed elettori ma pure, c’è la violazione dei diritti del mondo del lavoro, c’è il danno arrecato alle buone imprese rispettose di leggi e Contratti, c’è la violazione dei diritti dei cittadini troppe volte deprivati di servizi pubblici adeguati a standard di qualità ed efficienza ed ai costi sopportati dalla fiscalità locale».

E’ quanto hanno detto Giuseppe Guido, segretario generale Cdlt-Cgil del Pollino, Sibaritide, Tirreno e Mimma Iannello, responsabile Cgil dell'area del Tirreno affermando: «Sosterremo ogni misura tesa ad accrescere la cultura della prevenzione nella Pubblica amministrazione e ogni azione della magistratura finalizzata a perseguire quanti, nel pubblico come nel privato, usano le risorse pubbliche per arricchimento illecito o per oliare la macchina del consenso elettorale o di carriere personali.

Allo stesso tempo, la Cgil incoraggerà e sosterrà le buone pratiche amministrative che sanno fare virtù di ogni risorsa pubblica nell’interesse collettivo del mondo del lavoro, dei cittadini e delle loro comunità».

In sostanza sembra una risposta a chi e quanti stanno scientemente sottovalutando la forte innovazione dell’azione del procuratore Bruni.

Per i sindacalisti della CGIL, invece, occorre aggredire ogni forma di corruzione, ogni potere e interesse mafioso.

«La Cgil, saluta positivamente le ultime dichiarazioni del Procuratore capo, Pierpaolo Bruni, in merito alla volontà della Procura di Paola di contrastare ogni illecito amministrativo affiancando l’azione della magistratura ad un gruppo specializzato di professionisti capace di stanare ogni forma di malaffare e collusione consumato nella lotta contro la pubblica amministrazione».

Pubblicato in Alto Tirreno

Si sono svolte le votazioni della RSU del comune di Amantea

Solo 54 i votanti

Tre le liste presentate.

La CISL,la CGIL, la UIL.

 

 

 

 

 

Questi i risultati :

La CISL voti 28 ,la CGIL voti 9 , la UIL voti 4.

Questi i risultati dei candidati:

CISL voti totali n 41:

Aurelio Staccuneddu voti 15

Giacomino Bazzarelli voti 8

Giancarlo Socievole voti 3

Pietro La Vergata voti 2

CGIL voti totali n 9

Giuseppe Curcio voti 9

UIL voti totali n 4

Franca Aloe voti 4

Simulare, fingere, falsare, mentire, mistificare, imbrogliare, ingannare, dire il contrario della verità, sembrano gli sport popolari che sono praticati in Calabria, e ad Amantea in particolare, per descrivere una realtà non reale, una verità finta.

Uno sport praticato scientificamente da chi detiene il potere( ogni forma di potere) e da chi non vuole essere giudicato per quanto fatto

Uno sport fatto per non far impaurire il popolo, per non far reagire la comunità, per evitare rivoluzioni di ogni tipo, armate, fisiche, od anche etiche, morali, sociali .

Praticamente è lo stesso sport delle belle parole che vengono dette al moribondo perché muoia il più possibile tranquillo, parole che lo invitano a pensare di poter continuare a vivere, ad avere un futuro, a progettare il suo domani.

E la cosa più strana è che lui stesso, il moribondo, fa finta di crederci; che gli costa, infatti, tanto è ormai quasi morto!? E gli amanteani, similmente, fanno finta di credere ai politici locali!’

Ma come fanno i vivi, i giovani, a crederci?

Come fanno a sperare che la regione possa assumerli se ha una situazione finanziaria ed economica così drammatica che se vengono meno i fondi europei può chiudere totalmente?

Come fanno i precari, che sopravvivono con fondi sempre più inesistenti, a credere ad una politica che li ha usato, che si sfrutta, che li illude?

Possibile che nessuno si chieda perché ormai sempre più persone non rinnovino la seconda rata semestrale dell’assicurazione, e girino senza, con il rischio che, in caso di incidente stradale, passeranno i guai loro?

Amantea non fa certo eccezione , anzi.

Possibile che nessuno si chieda perché mai la gente non paghi tributi e le tasse, rischiando la vendita all’asta della unica casa, il blocco dell’auto ( che già manca di assicurazione), ed il prelievo forzoso del quinto dello stipendio o della pensione?

Ma se non fosse disperata credete che si comporterebbe in questo modo? Certamente no!

Tasse, tasse, tasse, tributi, tributi, tributi , ormai non si parla di altro.

Quel poco di lavoro che si trova, ormai, è obbligatoriamente nero, disperatamente nero. Né lo stato combatte questa piaga. Anzi.

E se i calabresi e gli amanteani si rifiutano di lavorare per pochi euro e senza assicurazioni, è proprio lo stato, che dovrebbe difenderne i diritti, che, invece, riempie l’Italia di manodopera a basso costo, proveniente da tutte le parti del mondo: dalla Romania, dall’Africa, dall’Asia!

Uno stato che poi si spaccia di sinistra, che dice di difendere i lavoratori ! Si ma solo i migranti!

Non sembri strano!

Siamo o non siamo sotto elezioni?

Ma li vogliamo o no i voti?

Ma ecco i fatti.

Il commissario del Consorzio di bonifica ex Valle del Lao non piace alla GIL sindacato.

 

 

Le motivazioni per cui il commissario Leonardo Pier Luigi Celiberto non piace alla Flai-Cgil e ai lavoratori le spiega in una lunga nota il segretario generale Flai - Cgil di Castrovillari, Silvano Lanciano.

“Per tante innumerevoli motivazioni di mala gestione del Consorzio di Bonifica il Sindacato, nella persona del segretario generale della Flai-Cgil di Castrovillari, Silvano Lanciano, con la totalità dei lavoratori dipendenti dell'Ente Consortile ha richiesto con forza l'immediata rimozione, ovvero l'allontanamento, da commissario straordinario di Leonardo Pier Luigi Celiberto, ovvero di non prorogarne assolutamente il mandato in scadenza tra qualche giorno e per nessuna ragione.

Alla Regione Calabria il sindacato, e con la totalità dei lavoratori dipendenti dell'Ente consortile, richiede di mettere in campo adeguate politiche per affrontare e risolvere i problemi derivanti anche da precise responsabilità dell'amministrazione pubblica regionale, non ultimo ben tre commissari straordinari che si sono avvicendati in un periodo di due anni e con gravi danni per il Consorzio di Bonifica e per le famiglie di lavoratori, impiegati ed operai.

I beni comuni non possono essere lasciati alla mercé di una burocrazia inetta e parassitaria della Regione Calabria, ed i lavoratori non sono carne da macello di una politica incapace di governare la Calabria”.

Tutto è dipeso dall’ incontro si è svolto nell'ufficio del Dirigente generale Carmelo Salvino, richiesto e sollecitato dalla Flai-Cgil di Castrovillari fin dallo scorso mese di novembre, al dipartimento agricoltura della Regione Calabria e con il consigliere delegato all'agricoltura Mauro d'Acri.

Il problema è la vertenza occupazionale del Consorzio di Bonifica del Lao di Scalea.

Ed ecco l’attacco della CGIL: “Alla riunione, presieduta dall'Ing. Carmelo Salvino, si è registrato uno scontro durissimo tra la delegazione della Flai Cgil di Castrovillari, guidata dal segretario generale Silvano Lanciano, ed il commissario straordinario dell'ente consortile, Leonardo Pier Luigi Celiberto che assumeva a più riprese atteggiamenti sprezzanti e di sfida nei confronti del sindacato e dei rappresentanti dei lavoratori.

Il sindacato ritiene che la Regione Calabria non possa continuare a sperimentare sulla pelle delle circa sessanta famiglie di lavoratori, dipendenti dell'Ente Consortile di Scalea, questi campioni di burocrazia inetta e parassitaria che ormai governa la Calabria”.

Pubblicato in Alto Tirreno
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