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Caronte traghetta le anime2

di Francesco Gagliardi 

 

Nell’antichità quando uno moriva, prima di essere seppellito, venivano messe sotto la lingua o sugli occhi del defunto delle monete.

A cosa servivano?

Servivano al defunto per pagare Caronte che lo traghettava all’altra sponda del fiume Acheronte.

 

E se il defunto era un non abbiente e non disponeva quindi di una moneta era destinato a vagare per l’eternità tra le nebbie del fiume senza pace.

Da allora molte cose sono cambiate.

I personaggi della mitologia greco e romana si studiano ora a scuola.

Tutti hanno diritto, ricchi e poveri, grandi e piccini, ad una degna sepoltura.

 

Ma davvero è così? Le spese funebri ora costano e come costano. E allora mi domando ; - Chi paga il funerale?

Gli eredi naturalmente. E cosa succede quando una persona sola muore? Ci sarà un funerale gratuito in chiesa?

Ci sarà una degna sepoltura? O nessuno si occuperà del defunto perché nessuno si è voluto accollare le spese per l’inumazione?

Quello che sto per raccontarvi è davvero accaduto.

A Cosenza, purtroppo.

 

Nella nostra amata città.

A Cosenza viveva per le strade una donna straniera, sola, povera, senzatetto, di 53 anni, di nome Irina.

Lo scorso mese di agosto venne trovata morta su un vecchio materasso, tra stracci e avanzi di cibo che la generosità di alcune persone giornalmente le offriva.

E’ rimasta nella cella frigorifera dell’obitorio di Cosenza per oltre due mesi, perché non avendo parenti e non avendo soldi, non si è potuto comprare una bara, un loculo al cimitero e pagare le spese per il funerale in chiesa. Al tempo dei Greci e dei Romani i defunti che non potevano pagare Caronte vagavano per l’eternità tra le nebbie del fiume Acheronte, oggi, anno 2020, i defunti che non hanno un Euro rimangono chiusi nelle celle frigorifere degli obitori.

 

Ma grazie all’intervento dell’ex Comandante della Caserma dei Carabinieri “Grippo” di Cosenza, di un titolare di una attività di onoranze funebri che ha donato una bara e di un sacerdote che celebrerà gratis il funerale, finalmente la Sig.ra Irina avrà una degna sepoltura. La sua anima non vagherà più tra le nebbie del fiume Acheronte. E gli altri cittadini della nobile città di Cosenza cosa hanno fatto?

Non sono intervenuti.

 

Ma forse ignoravano l’esistenza della povera Irina e della sua morte avvenuta nel mese assolato di agosto quando la città è completamente deserta.

E’ triste raccontare fatti del genere, ma se non ci fosse stato l’interessamento di alcune brave persone la Sig.ra Irina sarebbe rimasta nella cella frigorifera chissà per quanto tempo ancora e non disponendo di una moneta sarebbe destinata a vagare senza pace per l’eternità.

Pubblicato in Cosenza

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IL PRESIDENTE ING. ERNESTO FERRARO: “AMBIENTE SOSTENIBILE E SICURO È BASE IMPRESCINDIBILE DELLA MOBILITÀ PRESENTE E FUTURA: PREFERIRE MEZZI DI TRASPORTO A BASSO IMPATTO AMBIENTALE DIFFONDERE CONOSCENZA EMISSIONI RISPETTARE PERSONE E AMBIENTE FAVORIRE ACCESSIBILITÀ E INCLUSIVITÀ”

 

“Emissioni zero, mobilità per tutti" è il tema della Settimana Europea della Mobilità, giunta, quest’anno, alla 19a edizione: appuntamento irrinunciabile per chi vuole impegnarsi sulla strada della sostenibilità e del miglioramento della qualità della vita nelle nostre città. Dal 16 al 22 settembre, milioni di cittadini europei in centinaia di città festeggeranno la mobilità sostenibile, lanciando, in contemporanea, un messaggio forte per sensibilizzare istituzioni, media e opinione pubblica al rinnovamento e al cambiamento dei propri stili di vita.

 

L’Automobile Club d’Italia, insieme all’Automobile Club di Cosenza, partecipano alla Settimana Europea della Mobilità promuovendo e sostenendo l’importanza di attuare scelte di trasporto economicamente sostenibili volte a favorire un ambiente urbano con emissioni sempre più ridotte, città smart a “mobilità intelligente”, e, soprattutto, inclusive, per raggiungere l’ambizioso ma fondamentale traguardo delle emissioni zero entro il 2050, così come dichiarato da Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea.

 

“Bisogna preferire mezzi di trasporto a basso impatto ambientale, diffondere una migliore conoscenza sul tema delle emissioni collegate all’impiego dei diversi carburanti, e adottare comportamenti che rispettino sia le persone che l’ambiente, anche quando si utilizzano mezzi ecologici, per favorire l’accessibilità e l’inclusività di tutti i cittadini - ha affermato Ernesto Ferraro, presidente dell’Automobile Club di Cosenza.

 

“Un ambiente sostenibile e sicuro è la base imprescindibile della nostra mobilità presente e futura - ha continuato Ferraro - la prevenzione dell'incidentalità e l'adozione di comportamenti corretti da parte di tutti - automobilisti, motociclisti, ciclisti, pedoni e utilizzatori dei nuovi veicoli di mobilità leggera- deve, poi, costituire una priorità correlata alla sostenibilità, in quanto le finalità sono condivise: rispetto del diritto a muoversi in un ambiente idoneo, non pericoloso ma, soprattutto, non dannoso per la salute”.

Pubblicato in Cosenza

coronavirus-covid19-CopiaRiceviamo e pubblichiamo

La necessità di arginare il contagio da Covid-19 ha introdotto misure stringenti. Ogni assembramento di persone proibito. Le chiese chiuse.

Con la consapevolezza che anche in momenti tragici, drammatici, come quello attuale per la nostra Nazione e per il mondo intero, la Chiesa di Cristo possa fare la differenza, per quello che è stato, che è, e che sarà possibile la “Chiesa Evangelica Siloe di Rende- Gospel Forum Cosenza” ha cercato di rispondere all’emergenza sanitaria da Covid-19.

La risposta è stata ed è: la solidarietà.

La chiesa Siloe infatti ha offerto servizi necessari e urgenti per la cittadinanza come generi alimentari e mascherine chirurgiche.

Ne sono esempi le distribuzioni (con consegna domiciliare) di pacchi alimentari tramite il BOC – Banco delle Opere di Carità – che da anni è operativo presso la stessa associazione, le derrate alimentari (per un totale di 700 Kg) messe a disposizione dell’amministrazione comunale di Rende per essere consegnate alle persone bisognose del territorio, e le centinaia di mascherine, di cui una parte ottenute come donazione della Chiesa Evangelica Cinese di Prato, donate a Forze dell’Ordine, Carabinieri, Polizia Penitenziaria, Polizia Municipale, Strutture Sanitarie; oppure fatte recapitare nella cassetta delle lettere o ancora consegnate personalmente a numerosi cittadini.

                                                        

Sul sito “chiesasiloe.it” e sulla pagina www.facebook.com/gospelforumcosenza/ sono stati organizzati costantemente incontri in diretta con lo scopo di rappresentare gesti di vicinanza alle persone sole, ai bambini, messaggi positivi, abbracci virtuali, testimonianze di quanto il Signore sappia fare la differenza, anche in questo periodo.

Attivo il gruppo dei monitori della scuola domenicale che con proposte di canti, lavoretti e ricette, e con l’organizzazione di una coreografia condivisa nella riunione online di Pasqua, hanno mantenuto un contatto diretto con i bambini e con i loro genitori.

Molto operoso anche il gruppo Mamme in Preghiera (MIP), impossibilitate ad incontrarsi in presenza le mamme si sono attivate su diverse piattaforme digitali, continuando le riunioni di preghiera per i loro figli e le scuole, in tempo di didattica a distanza.

Instancabile il gruppo giovanile Gospel Youth che ha raggiunto diversi ragazzi tra i 16 ed i 30 anni tramite la condivisione sui social di meditazioni ed incoraggiamenti. Attraverso il progetto “Virtual Brotherhood” – serie di videoconferenze periodiche durante la settimana su tematiche diversificate - si è avuta la possibilità di condividere il Vangelo con ragazzi che non hanno mai avuto l’occasione di conoscere Gesù, ma ciò ha permesso pure di rafforzare e consolidare l’amicizia e la comunione fraterna tra i giovani di diverse comunità evangeliche. Sui social, inoltre, sono state lanciate due miniserie di video: “21 steps to salvation”con il puro scopo di promuovere e far conoscere il messaggio di Cristo; e “Cercando ispirazione” con l’obiettivo di spronare ed incoraggiare chi ha già intrapreso il suo cammino di fede.

Iniziative che confermano ancora una volta la vocazione della chiesa evangelica, come testimonianza di far sentire la propria vicinanza, nel rispetto delle misure di sicurezza, senza lasciare nessuno da solo.

Rende 15 maggio 2020

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lavaggio cosenzaCOSENZA 20 marzo 2020 : Cinque persone sono state denunciate ultimamente dai Carabinieri Forestale per violazione delle disposizioni del decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri per il contenimento del contagio. Nella mattinata di ieri nel Comune di Zumpano i militari della Stazione di San Pietro in Guarano hanno denunciato due persone perché effettuavano il lavaggio della propria autovettura all’interno di un autolavaggio self service del luogo, uno era privo di autocertificazione e l’altro con una autocertificazione per recarsi a fare la spesa. Nessuno dei tre invece aveva autocertificazione a Sibari nel Comune di Cassano Jonio quando sono stati controllati dai Carabinieri Forestale di Corigliano mentre tranquillamente pescavano all’interno del canale “Stombi”. Anche per loro tre, due residenti a Cassano Jonio ed uno Acri, è scattata la denuncia per violazione dei divieti di cui al DPCM relative al divieto di spostamenti senza comprovate necessità.  

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carabinieriCOSENZA 12 marzo 2020 - Quattro persone sono state denunciate dai Carabinieri Forestale della Stazione di Montalto Uffugo, perché inosservanti alle norme stabilite con il Decreto Legge del 9 marzo 2020 (Misure straordinarie e urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19) relativamente allo spostamento delle persone fisiche tra comuni. Le quattro persone, durante dei controlli effettuati nelle aree rurali e montane, sono state fermate mentre circolavano lungo la rete di viabilità del comune di Lattarico, provenienti da altri comuni, senza alcun comprovato motivo che ne giustificasse il relativo spostamento. Inoltre, in tutti i casi, i soggetti denunciati, non sono stati in grado di poter autocertificare l'indispensabile stato di necessità allo spostamento. Tutti i denunciati residenti nella provincia di Cosenza non hanno addotto giustificazioni valide in merito alla loro circolazione nonostante ci fosse in atto il divieto.

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arsenico 5Riceviamo e pubblichiamo

Cosenza 14 febbraio 2020 - I militari del Comando Provinciale di Cosenza e del Gruppo Carabinieri Forestale di Cosenza hanno eseguito questa mattina un’ordinanza dispositiva di misure cautelari reali e personali per il reato di “inquinamento ambientale”, emessa dal GIP presso il Tribunale di Cosenza, Dott. Piero Santese, su richiesta del Sostituto Procuratore titolare dell’indagine, Dott. Giuseppe Francesco Cozzolino, e del Procuratore della Repubblica, Dott. Mario Spagnuolo, procedendo al sequestro preventivo dell’impianto di trattamento rifiuti liquidi speciali di proprietà della Consuleco srl e del depuratore comunale, entrambi ubicati in località Mucone del Comune di Bisignano (CS) e gestiti dalla medesima società.

Le indagini svolte congiuntamente dal NIPAAF Carabinieri Forestale di Cosenza e dalla Compagnia dei Carabinieri di Rende, mediante attività tecniche di intercettazioni e attività investigativa classica, hanno consentito di accertare che i due responsabili della Consuleco, Amministratore e Direttore Generale - odierni destinatari della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza – fornendo illecite direttive a 12 dipendenti della stessa ditta, anch’essi indagati, si sono resi responsabili del reiterato sversamento nel fiume Mucone di ingenti quantitativi di rifiuti speciali pericolosi - provenienti da numerosi siti industriali ubicati in Campania, Basilicata, Puglia, Sicilia e Calabria - e reflui fognari non correttamente trattati e depurati, cagionando la compromissione ed il deterioramento delle acque e del relativo ecosistema, con alterazione della composizione chimica, fisica e batteriologica, nonché dell’aspetto esteriore, del colore e dell’odore.

I dettagli dell’operazione sono stati illustrati in una conferenza stampa tenutasi presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Cosenza, a cui ha partecipato il Procuratore della Repubblica di Cosenza, Dott. Mario Spagnuolo, il Sostituto Procuratore, Dott. Giuseppe Francesco Cozzolino, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Col. Piero Sutera, il Comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Cosenza, Ten. Col. Vincenzo Perrone, il Comandante del NIPAAF, Magg. Adolfo Mirabelli, ed il Comandante della Compagnia di Rende, Capitano Sebastiano Maieli.

In particolare, i rifiuti speciali venivano conferiti presso l’impianto di trattamento della Consuleco che avrebbe dovuto trattarli per ridurre il livello di elementi inquinanti entro i limiti previsti per poi conferirli in testa all’impianto di depurazione comunale di Bisignano dove avrebbero dovuto proseguire il trattamento previsto. Tale processo invece non avveniva in quanto gli approfondimenti investigativi, corroborati da 102 prelievi effettuati sul fiume Mucone, in prossimità dello scarico ed a diverse altezze della condotte fognarie e dell’impianto di trattamento rifiuti liquidi, hanno comprovato che gli indagati, tramite una condotta di bypass, utilizzata esclusivamente nelle ore notturne, scaricavano ingenti quantitativi di rifiuti liquidi, senza sottoporli a trattamento, direttamente nella condotta fognaria di scarico e quindi nelle acque del Fiume Mucone, ove sono stati rilevati, come si evince dai campioni esaminati dall’Arpacal, livelli altissimi di elementi inquinanti, con concentrazioni anche superiori di 40.000 volte rispetto al limite di legge.

Anche le ispezioni condotte dai Carabinieri sulle sponde del fiume hanno consentito di evidenziare una coltre di schiuma torbida e scura che si estendeva sino a valle, nonché odori nauseabondi ed irritanti

Questa mattina, i militari dell’Arma hanno inoltre eseguito perquisizioni e sequestri di materiale probatorio, emessi dall’A.G. delegante, presso siti industriali ubicati nei Comuni di Taranto, Brindisi, Viggiano (PZ), Motta S. Anastasia (CT), Gela (CL), Crotone (KR), Lamezia Terme (CZ), Corigliano-Rossano (CS) e Celico (CS), siti che, sulla base di regolari contratti, conferivano i rifiuti presso la Consuleco di Bisignano.

A conclusione delle operazioni, come disposto dal GIP, un custode giudiziario assicurerà la continuità del processo depurativo del solo impianto comunale.

Pubblicato in Calabria

Cosenza-Teatro-Rendano1Tutto pronto al Teatro Rendano di Cosenza per “We will rock you”, il travolgente e pluripremiato musical originale dei Queen e Ben Elton che andrà in scena domani sera alle ore 21, ultima tappa in Calabria dopo il successo dello scorso anno nei Teatri di Catanzaro e Reggio.

L’evento fa parte di “Fatti di Musica 2020”, la trentaquattresima edizionedelFestival del Miglior Live d’Autore Nazionale e Internazionale diretto e organizzato da Ruggero Pegna, che lo scorso anno lo ha premiato con il Riccio d’Argento del festival come “Miglior Musical”.

We will rock you, realizzato con la collaborazione diretta di Roger Taylor e Brian May, è ormai un musical cult in tutto il mondo, con le moderne coreografie di Gail Richardson e l’apparato scenografico di Colin Mayes.

Eccezionale il cast: Scaramouche sarà Martha Rossi, che in occasione della prima edizione italiana di We Will Rock You fu scelta per questo ruolo da Brian May in persona; Galileo avrà invece il volto e la voce di Luca Marconi, performer a tutto tondo, cantante, songwriter, musicista e attore. Completano il cast la “Stella Luminosa” di Valentina Ferrari nel ruolo di Killer Queen, Paolo Barillari, nel ruolo del comandante Kashoggi, Claudio Zanelli, poliedrico nei panni di Brit e dell’insegnante, la fenomenale Loredana Fadda nelle vesti di Oz e il “saggio” Massimiliano Colonna interprete di Pop.

Per questa nuova edizione la Richardson ha creato una nuova “A Kind of Magic”, mentre la scenografia è stata arricchita di nuovi oggetti scenici. Nunzia Aceto ha ridisegnato i costumi. Una menzione speciale anche per Maurizio Roveroni chetrucca magistralmente tutto il cast, per la direzione musicale di Riccardo Di Paola e quella vocale di Antonio Torella e Valentina Ferrari. Il suono è a cura del sound engineer Luca Colombo, mentre il disegno delle luci è a cura di Francesco Vignati. La nuova produzione è stata concepita con l’attenta rivisitazione del testo originale tradotto da Raffaella Rolla, a cura della regista Michaela Berlini, di Valentina Ferrari e dello stesso produttore Claudio Trotta (Barley Arts).

“E’ uno dei musical più belli e coinvolgenti della storia dello spettacolo mondiale – afferma Ruggero Pegna - grazie alla forza travolgente dei grandi successi dei Queen suonati dal vivo, ma anche alla storia, ai costumi, alle coreografie, all’allestimento scenico e alla bravura di cantanti-attori, ballerini e musicisti. Un successo mondiale imperdibile per chi  ama i Queen!”.

La prevendita dei biglietti è disponibile su www.ticketone.it e nei punti Ticketone(Cosenza: inprimafila, via G. Marconi n. 140). Per informazioni: tel. 0968441888 www.ruggeropegna.it.  Gli ultimi 100 biglietti saranno messi in vendita a partire dalle ore 18 presso il Teatro Rendano.

Partner ufficiale della nuova stagione di We Will Rock You è Save the Children, l’Organizzazione internazionale che lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro. We Will Rock You sostiene infatti la campagna “Illuminiamo il futuro” per contrastare la povertà educativa che colpisce molti ragazzi nel nostro Paese e garantire ai minori una vasta gamma di attività educative gratuite. All’ingresso del teatro sarà presente anche lo stand dell’Associazione  “Susan G Komen Italia” per la lotta al tumore al seno, a cui Pegna ha abbinato l’intera edizione del Festival che proseguirà subito dopo, dal 14 al 17 febbraio, al Teatro Politeama di Catanzaro con La Divina Commedia Opera Musical originale di Marco Frisina, con la voce narrante di Giancarlo Giannini.

Show Net s.r.l.

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sequestro formaggi montaltoCOSENZA 10 febbraio 2020 - I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Montalto hanno nei giorni scorsi effettuato una serie di controlli in ambito agroalimentare su prodotti lattiero caseari aventi marchio di origine controllata e non. Tale attività ha portato al sequestro di oltre 15 kg di sostanze alimentari quali provole, Emmental e forme di formaggio stagionate destinate al consumo umano e 1500 euro di sanzioni amministrative irrogate. I controlli effettuati su strada hanno accertato in un caso, che durante il trasporto in regime di temperatura controllata, le sostanze alimentari erano prive delle indicazioni previste dalla normativa quale le regolari etichette che vengono apposte ai prodotti prima di essere immessi in commercio ad attestare la relativa provenienza. Il competente servizio veterinario dell’Asp ha convalidato il sequestro cautelativo amministrativo, definendo tali alimenti, non idonei al consumo umano, ordinandone al trasgressore l’immediata distruzione.

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foto 1Cosenza – Località Petrara - Deposito ed abbandono incontrollato di rifiuti speciali – Sequestrata area di 5000 mq e due autocarri – Denunciate 2 persone per attività di gestione non autorizzata di rifiuti e 4 titolari di impresa per deposito ed abbandono incontrollato di rifiuti speciali.

Nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati in danno dell’ambiente, militari della Stazione Carabinieri Forestale di Cosenza con il supporto logistico operativo del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale di Cosenza e delle Stazioni Forestali di Spezzano della Sila, San Pietro in Guarano e Montalto Uffugo, in data odierna, hanno dato esecuzione a Decreto di Sequestro Preventivo emesso dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cosenza e diretto al sequestro di due autocarri e di un’area ricadente a margine del Fiume Crati, ubicata tra Via Fratelli Sprovieri e Via Giovanbattista Lupia, trasformata in discarica da parte di due soggetti ritenuti responsabili del reato di attività di gestione non autorizzata di rifiuti speciali. Denunciati anche 4 imprenditori per deposito ed abbandono incontrollato di rifiuti speciali per essersi avvalsi di persone giuridicamente non autorizzate alla gestione dei rifiuti prodotti nell’ambito delle loro attività di impresa.

I Fatti

A seguito di segnalazione da parte di privati cittadini inerente il continuo abbandono incontrollato di rifiuti speciali in un’area prossima al perimetro abitato del capoluogo si accertava che un’area estesa circa 5000 mq, a seguito dell’abbandono di innumerevoli cumuli di rifiuti speciali di varia ed eterogenea natura quali scarti di attività edile, parti di veicoli, rifiuti ingombranti, rifiuti elettrici ed elettronici ed altri rifiuti speciali riconducibili ad attività di impresa, era stata trasformata in una vera e propria discarica. A seguito della successiva attività di indagine, effettuata con specifici servizi e con l’ausilio di apparecchiature di videoripresa, venivano identificati gli autori che, in assenza delle previste autorizzazioni ambientali, e con l’ausilio degli autocarri in sequestro, svolgevano attività non autorizzata di raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti nella predetta area.

A seguito di tale attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Cosenza, ed attraverso accertamenti e rilievi sui rifiuti rinvenuti nell’area si accertava anche la penale responsabilità di 4 persone giuridiche: il titolare di una palestra, una parrucchiera, un imprenditore edile ed il titolare di un’attività commerciale i quali, traendone un vantaggio economico e senza la benché minima attività di differenziazione dei loro rifiuti per l’avvio a recupero, ne avevano affidato lo smaltimento a persone non autorizzate alla gestione con il conseguente illecito abbandono incontrollato.

A conclusione di tale attività di indagine veniva disposto il sequestro preventivo dell’area adibita a discarica per le successive operazioni di bonifica e degli autocarri utilizzati dagli indagati per l’attività non autorizzata di raccolta, trasporto e smaltimento che sono soggetti a confisca obbligatoria in caso di condanna.

Tale attività scaturisce dall’intensificazione dei controlli in materia di abbandono di rifiuti indifferenziati, tenuto conto che nel capoluogo rappresenta il 35% del totale della raccolta del servizio pubblico con conseguente aggravio della spesa pubblica.

I controlli mirati in materia di gestione dei rifiuti saranno intensificati e diretti a scoraggiare quanti, ancora oggi, tendono a utilizzare forme alternative di smaltimento dei rifiuti affidandosi a soggetti non autorizzati che con tali attività, oltre a deturpare l’ambiente, caricano sulla collettività le spese necessarie alla rimozione ed alla corretta gestione dei rifiuti.

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Babbo Natale quest’anno è arrivato dappertutto, dunque anche a Roma e a Cosenza.

Sotto l’albero romano l’uomo dalla lunga barba bianca ha portato un bel pacco che il destinatario avrebbe senz’altro preferito che non arrivasse o perlomeno che arrivasse in un altro giorno.

Il Premier Conte ha mangiato sì il panettone, ma gli è rimasto in gola.

Un suo Ministro gli ha combinato un bel guaio.

Ci mancavano pure le dimissioni di un Ministro anche se molto chiacchierato.

E sono state prese male, nonostante fossero annunciate da tempo.

E chi è questo Ministro?

Ma è il Ministro della Pubblica Istruzione Fioramonti, il Ministro che passerà alla storia non per aver rivoluzionato la scuola italiana e reso agibili le aule scolastiche che ogni giorno cadono a pezzi, ma per l’introduzione della tassa sulle merendine degli alunni e il posizionamento sulla cattedra del mappamondo al posto del Crocifisso sui muri delle aule scolastiche.

Si è dunque dimesso da Ministro e ha abbandonato il Movimento 5 Stelle che lo aveva eletto al Parlamento.

Passerà ad un altro gruppo parlamentare autonomo che sosterrà però il Governo Conte.

Cose mai viste prima d’ora.

Non ha avuto il coraggio di combattere la battaglia da Ministro ed è scappato adducendo delle scuse puerili: il Governo ha tagliato i fondi per la scuola.

Le critiche non si sono fatte attendere.

Questo Governo perde i Ministri come le foglie di un albero in autunno.

E’ malato di protagonismo e vuole essere il primo a guidare i dissidenti del Movimento 5 Stelle.

Ma per Di Maio, una scissione può alla fine essere un bene.

Per le opposizioni non se ne sentirà la mancanza, è stato uno dei peggiori Ministri che l’Italia abbia avuto.

Sotto l’albero cosentino di Corso Mazzini Babbo Natale ha portato un pacco ben confezionato che quando i cosentini lo hanno aperto ha fatto un bel botto.

Non se lo aspettavano, ma molti se lo auguravano.

Il pacco l’ha portato Babbo Natale ma a spedirlo è stato il Presidente Berlusconi in persona.

Mittente i fratelli Occhiuto, uno Deputato al Parlamento, l’altro sindaco di Cosenza e candidato alla carica di Governatore della Calabria. Carissimi, così esordisce il Cavaliere nella letterina allegata, in un momento così delicato e decisivo per il futuro della Calabria, con importanti ripercussioni anche a livello nazionale, sento il dovere di fare appello alla Vostra passione civile, all’amore disinteressato per la vostra terra che avete tante volte dimostrato, alla coerenza di un percorso politico che non può essere messa in discussione.

Su suggerimenti di tanti amici coinvolti e dopo la sollecitazione di Berlusconi, una persona a lui molto cara che ha sempre stimato e ammirato, Mario Occhiuto ha deciso di non correre più per la Presidenza della Regione Calabria.

Ite, Missa est.

Andate, la Messa è finita.

Con queste parole il Sacerdote alla fine della Santa Messa si congeda dai fedeli e dai partecipanti al sacro rito.

La mia corsa è finita, così anche il Sig. Sindaco di Cosenza si congeda dai suoi fedeli amici e simpatizzanti, da quelli che in questi ultimi anni, nella buona e nella cattiva sorte, gli sono stati accanto e gli hanno voluto davvero bene.

Hai perso, è vero, Sig. Sindaco, perché molti ti hanno tradito.

Oggi sei stato sonoramente sconfitto.

Non ti abbattere.

Ti rifarai, perché ne hai le capacità.

Raccogli le tue cose, aspetta con pazienza, siediti alla riva del fiume Crati e vedrai che prima o poi passeranno uno per uno i cadaveri dei tuoi acerrimi nemici, quei quaquaraqua che tu hai beneficiato e che ora sputano nel piatto dove hanno lautamente mangiato a vigna.

Pubblicato in Cosenza
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