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s18“Ho partecipato stamattina a Catanzaro, presso il Dipartimento Lavori Pubblici, all’incontro da me richiesto con l’assessore Musmanno e i vertici Anas per affrontare il problema della percorribilità della statale tirrenica 18, con particolare riferimento al tratto sito in località Principessa di Campora San Giovanni, rispetto al quale avevo ricevuto lettera aperta da parte dei rappresentanti delle associazioni di categoria del commercio, del turismo, dei servizi e del comparto edile ed industria del comprensorio del basso tirreno cosentino ”. È quanto dichiara il consigliere Bevacqua, il quale così prosegue: “Ringraziando l’assessore per la sensibilità manifestata nel pronto recepimento della mia richiesta e il presidente Oliverio per il suo prezioso interessamento, voglio esprimere la mia soddisfazione per l’esito dell’incontro, dal quale è emersa una soluzione immediata per la rimozione dell’inconveniente derivante dalla presenza dell’impianto semaforico e della circolazione a senso unico alternato: così come garantito dai responsabili dei dipartimenti interessati, i lavori partiranno la prossima settimana e si concluderanno sicuramente prima dell’ inizio della stagione estiva”. “I responsabili Anas presenti, il capo dipartimento Calabria, ing. Ferrara, e il responsabile dell’area compartimentale viabilità, ing. Molidoro – continua Bevacqua – oltre a definire l’operatività per la manutenzione ordinaria del tratto interessato, hanno espresso la loro piena disponibilità per un’analisi complessiva delle problematiche relative alla percorribilità inerente l’intera statale 18. A questo proposito, la Regione sta mettendo in campo una serie cospicua di interventi, alcuni già in fase di cantierizzazione, che interesseranno anche l’essenziale ripascimento della costa, colpita dai recenti eventi di mareggiata”. “Da parte mia – conclude Bevacqua – provvederò a inserire nella prossima seduta della Commissione Ambiente e Territorio, da me presieduta, una serie di audizioni organiche che, con l’opportuno e necessario coinvolgimento del Comune di Amantea, possano delineare il quadro complessivo delle azioni sinergiche occorrenti all’implementazione completa delle soluzioni prospettate”.

Pubblicato in Cronaca

erosione“Ho ricevuto oggi la lettera aperta da parte dei rappresentanti delle associazioni di categoria del commercio, del turismo, dei servizi e del comparto edile ed industria del comprensorio del basso tirreno cosentino, avente ad oggetto il ripristino condizioni viabilità Strada Statale 18 in località Principessa di Campora San Giovanni. Consapevole del rilievo della vicenda, mi sono immediatamente attivato, contattando l’architetto Siletta, responsabile Anas, con il quale abbiamo concordato un incontro per fare il punto della situazione e individuare la soluzione più rapida del problema”. È quanto dichiara il consigliere Bevacqua, il quale conclude: “Che il tratto viario in discussione risulti ancora oggi, malgrado i milioni di euro spesi, interrotto con impianto semaforico e circolazione a senso unico alternato è inspiegabile e, se necessario, non mancherò di convocare tutte le parti interessate in apposita seduta della Commissione Ambiente e Territorio che presiedo. Adesso, la priorità è risolvere nel breve tempo possibile”.

Pubblicato in Campora San Giovanni

Amantea e le sue verità sono difese solo dal PD. Dov’è la politica locale?

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo i titoli in prima pagina e due intere pagine interne de “Il Quotidiano del sud” che parlano dell’Oliva, solo il PD prende posizione, nel silenzio perdurante della politica locale( ovviamente parlo della maggioranza e minoranza).

E l’Esecutivo del PD AMANTEA formula una “Lettera aperta al Presidente della Commissione consiliare Ambiente Regione Calabria riguardante la richiesta di bonifica della Valle dell’Oliva”.

Ecco il testo:

Gentile Presidente, come Lei ricorderà, in data 13 novembre 2015 – anche in seguito alle dichiarazioni allora rese dal geologo Giovanni Michele Vizziello alla Corte d’Assise di Cosenza, nell’ambito dell’udienza “Valle Oliva inquinata”, che confermavano la contaminazione del sottosuolo della vallata con fanghi industriali, materiale ferroso e anche rifiuti solidi urbani (come ampiamente riportato dalla stampa locale) – il PD AMANTEA Le ha chiesto di occuparsi dell’annosa questione del fiume Oliva chiedendoLe di inserire la bonifica della valle nel Piano Regionale dei siti potenzialmente pericolosi.

All’incontro del 18 febbraio 2016 - organizzato dal nostro gruppo di lavoro “Tutela, cura e politiche ambientali” - tanti cittadini, sindacati ed il Comitato Civico “Natale De Grazia” Le hanno ribadito la necessità di intervenire per affrontare quello che è innanzitutto un problema di salute. In quell’occasione, Lei indicò la delicata questione dell’inquinamento dell’Oliva come una delle priorità ambientali alla quale dare risposte concrete e definitive.

In tal senso si proponeva di riunire la Commissione entro il mese di marzo per concordare un percorso sinergico ed individuare, nel giro di un anno, le procedure di bonifica per un ritorno alla normalità di uno dei luoghi più caratteristici ed attraenti dell’intera regione.

Due mesi dopo, il 20 aprile 2016, la Commissione che Lei presiede ha tenuto una riunione itinerante ad Amantea ribadendo nei fatti la volontà di concordare i termini di un percorso per giungere alla bonifica delle aree compromesse.

Tuttavia, a inizio novembre 2016 la Commissione – così così venne scritto nel resoconto della seduta – prese atto delle indagini dell’Arpacal che, relativamente all’inquinamento del fiume Oliva, escludevano un danno diretto alla popolazione.

Ed, inoltre, relativamente alla necessità di pervenire allo smaltimento dei rifiuti, dava mandato al Dipartimento Ambiente di individuare un percorso per affrontare fattivamente e risolvere il problema.

Purtroppo, ad oggi, non abbiamo contezza di tale percorso.

E non abbiamo notizie riguardo ad altre azioni poste in essere dalla Quarta Commissione per affrontare e risolvere il problema.

Oggi la stampa regionale ritorna sul caso e riporta le motivazioni della sentenza del processo riguardante la Valle dell’Oliva che ribadiscono la contaminazione del fiume e dell’area; una contaminazione «certa» dovuta a materiale interrato.

La Corte d’Assise di Cosenza, pur assolvendo gli imputati, riconosce che in una vasta area del bacino del fiume Oliva sussiste «una gravissima forma di inquinamento del sottosuolo e delle circostanti acque limitrofe e persino sotterranee, con particolare riferimento alle Località Foresta, Carbonara, Giani e di tutta una serie di aree alle stesse limitrofe».

Per tale ragione rinnoviamo la necessità di inserire la bonifica della Valle dell’Oliva nel Piano Regionale dei siti potenzialmente pericolosi e di verificare le ulteriori possibilità per giungere quanto prima al ripristino ambientale della Valle dell’Oliva.

Ed in tale ottica, Le chiediamo si sottoporre nuovamente la questione alla Commissione competente che Lei presiede per individuare davvero un percorso che affronti e risolva il problema.

Riteniamo che la nostra richiesta rientri in una complessiva volontà pubblica volta ad attuare misure di riparazione del danno ambientale e di prevenzione del rischio, con l’obiettivo di tutelare la salute delle popolazioni che abitano nelle zone interessate dall’inquinamento e l’ambiente.

Un problema ambientale è soprattutto un problema di salute, pertanto è un’urgenza prioritaria intervenire con atti legislativi, economici e sociali.

Amantea, 17 aprile 2018 Esecutivo PD Amantea.

Ndr: La verità è una cosa importante. Amantea è una cosa importante. La difesa della verità e di Amantea sono cose importanti. Per questo ringraziamo l’ esecutivo del PD per l’attenzione che dà al problema dell’Oliva. Ma al PD ed all’amministrazione chiediamo di acquisire una copia ,da porre nella pubblica disponibilità, delle sentenze e degli atti TUTTI relativi al fiume oliva ed alla denunciata « gravissima forma di inquinamento del sottosuolo e delle circostanti acque limitrofe e persino sotterranee, con particolare riferimento alle Località Foresta, Carbonara, Giani e di tutta una serie di aree alle stesse limitrofe».

Ma in particolare è indispensabile acquisire e porre nella pubblica disponibilità la relazione del geologo Giovanni Michele Vizziello alla Corte d’Assise di Cosenza, nell’ambito dell’udienza “Valle Oliva inquinata”, che confermava la contaminazione del sottosuolo della vallata con fanghi industriali, materiale ferroso e anche rifiuti solidi urbani.

Una relazione che sembra non sorretta dalla relazione del Ministero della sanità che ha escluso la valle dell’Oliva dai siti bisognevoli di bonifica, forse per la intervenuta “sterilizzazione” dei rifiuti urbani in esso fiume versati nel silenzio di tanti….

Pubblicato in Primo Piano

Caro presidente Gentiloni,

sarai sicuramente al corrente della catastrofica mareggiata che ha colpito nei giorni scorsi le zone costiere prospicienti il Tirreno cosentino e lametino, dove il mare ha letteralmente invaso i centri abitati, recando danni ingenti a natanti, pontili, strutture balneari e abitazioni.

In qualità di presidente della Commissione Ambiente e Territorio, mi sono recato a più riprese sui luoghi oggetto della furia degli elementi e ho potuto constatare una devastazione evidente e necessitante di azioni di contrasto immediate.

Il presidente Oliverio, riunendo d’urgenza la Giunta regionale, dopo avere determinato una prima valutazione della grave situazione venuta in essere e costituito una unità di crisi per seguire costantemente l’evolversi degli eventi, ha provveduto a richiedere lo stato di emergenza per calamità naturale per i comuni maggiormente colpiti.

Ben conoscendo la tua sensibilità istituzionale, ti chiedo di intervenire per accogliere nel più breve tempo possibile la richiesta proveniente dalla Regione Calabria, affinché possa essere avviato senza indugio il ripristino dei luoghi e il ristori dei danni, anche in ragione dell’approssimarsi della stagione turistica estiva che, per i territori e le comunità interessate, rappresenta una delle principali risorse economiche e reddituali.

Anche in ragione dei rapporti di amicizia e frequentazione che da lunga data ci legano e che ti hanno condotto più volte a visitare le eccellenze della terra calabra e a toccare con mano le annose problematiche che la affliggono, mi permetto di sollecitare la tua attenzione, confidando che non mancherai di accogliere con solerzia la richiesta.

Un affettuoso saluto – Mimmo Bevacqua

26 marzo 2018

Pubblicato in Alto Tirreno

La quarta Commissione consiliare, "Assetto e utilizzazione del territorio e protezione dell'ambiente", presieduta dal consigliere Domenico Bevacqua, ha discusso del problema dell’Oliva.

 

Il tema è stato “Indagine conoscitiva relativa alle problematiche connesse al fenomeno dell'inquinamento ambientale e delle falde acquifere del fiume Oliva”

Ai lavori è intervenuto il sig. Gianfranco Posa - Presidente del Comitato Civico Natale De Grazia.

E’ intervenuto anche l'ing. Bruno Cundari, dirigente di Servizio del Dipartimento Ambiente della regione Calabria.

E’ stato anche sentito il geol. Luigi Dattola per l’Arpacal.

Assenti, invece, i sindaci di Amantea, Aiello Calabro e Serra di Aiello.

Il presidente Bevacqua ha dichiarato«Devo constatare con rammarico, e lo dico con spirito costruttivo, l'assenza in audizione dei sindaci, fra i quali quello di Amantea, proprio perché avrei desiderato ascoltare le loro considerazioni come principali rappresentanti delle comunità affinché, a loro volta, potessero prendere atto di quanto esposto dal rappresentante dell'Arpacal. Sono però sicuro che avremo presto una nuova occasione di confronto».

 

Sempre il presidente Bevacqua ha dichiarato «Facendo seguito a quanto emerso durante la speciale seduta che avevo voluto tenere nell'aprile scorso direttamente ad Amantea, il dato nuovo che registriamo, dalla relazione Arpacal, è la presenza di amianto in un terreno circoscritto, di cui è stata investita anche la magistratura.

Nelle restanti aree interessate, viene, invece, assicurata l'assenza di agenti nocivi per la salute dei cittadini. Resta, comunque, il problema di trovare una soluzione adeguata per la rimozione dei rifiuti abusivamente interrati, per la quale cosa ho sollecitato l'intervento del dipartimento Ambiente».

La Commissione ha preso atto delle indagini dell'Arpacal che, relativamente all'inquinamento del fiume Oliva, esclude un danno diretto alla popolazione.

Sempre la commissione ha dato, inoltre, mandato al dipartimento Ambiente per l'individuazione di un precorso virtuoso che porti in tempi brevi allo smaltimento dei rifiuti.

Grazie al presidente Bevacqua ci si avvia alla piena conoscenza della verità sul fiume Oliva.

Pubblicato in Campora San Giovanni

Chiariamo subito non di Mario Oliverio si tratta, ovviamente (figurarsi se si interessa di Amantea?), ma di Nicodemo Oli verio, il deputato PD di areadem.

Di seguito la interrogazione e le riflessioni di Mimmo Bevacqua e di Gianfranco Suriano che ha partecipato il tutto.

 

“Al Ministro dell’Interno e al Ministro dell’Economia e delle Finanze"

Per sapere, premesso che:

il Comando Generale della Guardia di Finanza – probabilmente per ragioni riguardanti la razionalizzazione delle proprie strutture – ha deciso la soppressione della Tenenza presente nel Comune di Amantea (CS);

la cittadina di Amantea è una nota località turistica di quasi 15.000 abitanti (per popolazione 10° Comune della provincia di Cosenza e 2° della costa tirrenica cosentina) e centro di un comprensorio più vasto che conta una popolazione di circa 30.000 abitanti; la sola cittadina di Amantea nel periodo estivo triplica la propria popolazione per l’arrivo dei turisti;

 

Nel territorio sono purtroppo presenti sodalizi criminali ormai radicati: la Guardia di Finanza ha dato un contributo determinante nell’ambito della recente operazione delle Forze dell’Ordine denominata “Nepetia”, che ha portato alla confisca di beni alla criminalità organizzata locale;

Amantea ad oggi può contare solo sulla presenza di una stazione di Carabinieri (con organico numericamente inadeguato), oltre che su quella della Tenenza della Guardia di Finanza; non esiste nella cittadina nessun Reparto della Polizia di Stato;

la Tenenza che si intende sopprimere, considerata l’esigua presenza numerica di forze dell’ordine, ha anche fornito un fondamentale supporto nel garantire l’ordine pubblico in occasione di eventi e manifestazioni che frequentemente si svolgono nel territorio;

per effetto della chiusura della Tenenza in questione, circa 70 chilometri di territorio costiero – dai Comuni a sud di Paola (CS) e fino a Lamezia Terme (CZ) – rimarrebbero senza alcun presidio della Guardia di Finanza, mentre nel tratto costiero a nord, altri 70 chilometri circa – da Paola (CS) a Tortora (CS) – sono attualmente presenti ben tre reparti della Guardia di Finanza: è palese lo squilibrio che si determinerebbe rispetto alla copertura territoriale della Guardia di Finanza sull’intera costa tirrenica cosentina;

 

è comprensibile quindi la fortissima preoccupazione già espressa dalla cittadinanza e dalle istituzioni cittadine circa la paventata chiusura della Tenenza e l’inevitabile maggior senso d’insicurezza che i residenti percepirebbero;

il solo irrisorio risparmio sul costo annuo dell’ affitto dei locali dove attualmente ha sede la Tenenza della Guardia di Finanza di Amantea non può motivare una decisione che priverebbe il territorio di un indispensabile presidio di legalità e di contrasto alla criminalità.

Se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali iniziative intendano adottare per mantenere la sede della Tenenza della Guardia di Finanza ad Amantea garantendo alle comunità della costa tirrenica cosentina a sud di Paola un adeguato presidio di forze dell’ordine in grado di espletare in modo congruo le funzioni di ordine pubblico e di controllo del territorio.

Oliverio Nicodemo (PD) Deposito: 1° luglio 2016

 

Dichiarazioni Stampa del 1 luglio 2016- Interrogazione a risposta scritta dell’On. Nicodemo Oliverio (PD) al Ministro dell’Interno e al Ministro dell’Economia e delle finanze, depositata in data 1 luglio 2016. 

Consigliere regionale (PD) Mimmo Bevacqua:

“Voglio ringraziare l’amico Nicodemo Oliverio per aver fatte proprie le giuste preoccupazioni provenienti dal territorio di Amantea e relative alla possibile chiusura della Tenenza della Guardia di Finanza, importante presidio di legalità che in ogni modo deve poter continuare ad operare in tutto il Comprensorio di Amantea.”

Gianfranco Suriano (ex assessore comunale di Amantea):

“L’impegno concreto e reale del Consigliere regionale Mimmo Bevacqua e dell’onorevole Nicodemo Oliverio spero tanto possa servire a scongiurare quest’ulteriore gravissima perdita per la nostra città. Intanto, ad entrambi va l’apprezzamento per la grande sensibilità mostrata nei confronti dei nostri territori.”

Perviene, e ne diamo semplice pubblicazione, riservandoci di ritornare sul tema (tempo ce n’è, invero), la nota della ZonaDem Amantea: Costi tuito il Comitato per il “SI” al referendum sul la Riforma Costituzionale.

 

Eccola!

Basta un SI' per dare all'Italia un futuro stabile! Non è stata una passeggiata e nemmeno poco il tempo impiegato, ma nonostante ciò il Parlamento è riuscito a varare con una larga maggioranza una Riforma Costituzionale che affronta efficacemente alcune fra le maggiori emergenze istituzionali del nostro Paese.

Aderendo e rilanciando le ragioni sottese al manifesto firmato da oltre 180 fra professori universitari, studiosi e ricercatori, tra esperti di diritto costituzionale, di storia contemporanea e di scienze sociali, è stato costituito anche ad Amantea il Comitato di ZonaDem per il Sì al Referendum Costituzionale "confermativo" che si terrà nel prossimo mese di Ottobre.

 

Il Coordinatore del neo costituito Comitato è Giuseppe Sconza Testa.

Il Comitato lavorerà per far sì che vengano comprese le ragioni di una riforma che si pone, tra gli altri, gli obiettivi di superare l'anacronistico bicameralismo paritario; di migliorare i procedimenti legislativi, a seconda che si tratti di revisione costituzionale o di leggi di attuazione dei congegni di raccordo fra Stato e autonomie; di ridefinire i rapporti fra lo Stato e le Regioni nel solco della giurisprudenza costituzionale successiva alla riforma del 2001; di riequilibrare i poteri normativi del Governo, con una serie più stringente di limiti alla decretazione; 

 

Va inoltre evidenziato che la riforma varata dal Governo prevede il contenimento dei costi della politica attraverso, ad esempio, l'eliminazione di 220 parlamentari (i Senatori saranno anche Consiglieri regionali o Sindaci, per cui la loro indennità resterà quella dell'Ente che rappresentano); l'inserimento di un tetto all'indennità dei Consiglieri regionali; il divieto per i Consigli regionali di continuare a distribuire soldi ai gruppi consiliari; la fusione degli uffici delle due Camere e il ruolo unico del loro personale.

 

Dichiarazione di Mimmo Bevacqua (Consigliere regionale PD):

"La costituzione anche ad Amantea del Comitato per il sostegno alla Riforma Costituzionale varata dal Governo, riforma che sarà sottoposta alla prova referendaria nel prossimo mese di Ottobre, testimonia la volontà dei cittadini di confrontarsi sulle problematiche che interessano il nostro Paese e, quindi, anche la nostra Regione.

Quello che ZonaDem si prefigge in Calabria è proprio la promozione di un vero dibattito pubblico sul futuro anche dei nostri territori che necessitano di progettualità e strumenti di sviluppo.

In tal senso, la Riforma Costituzionale promossa dal Governo va sostenuta in quanto risponde all'esigenza di modernizzare l'Italia intera secondo un impianto istituzionale che valorizzi sempre più le Regioni e le Autonomie locali.

Per tali ragioni, voglio ringraziare pubblicamente tutti gli amici di ZonaDem di Amantea per la loro sensibilità e la scelta di impegnarsi a sostegno della Riforma Costituzionale varata dal Governo Renzi e dal PD."     

Ci eravamo chiesti come mai i tonnetti alletterati  dalla spina bifida venissero pescati solo a Fiumefreddo Bruzio ed a Campora San Giovanni e forse in nessuna altra parte del globo terrestre.

Certamente non in alti posti del tirreno Cosentino.

Facevamo semplicemente eco a certe, forse, e non sappiamo quanto interessate interpretazioni politico-scientifiche che  tentavano di correlare i tonnetti dalla spina bifida con il Fiume Oliva.

Già, l’Oliva , l’infer

Ma oggi leggiamo che anche a San Lucido, o meglio tra San Lucido e Paola, sarebbero stati pescati alcuni tonnetti dalla spina bifida che sarebbero all’esame della Università della Calabria!no in terra, il genitore del male universale , la zona da cui partoriscono i tumori e le morti.

Non sappiamo se anche nelle lische di questi ultimi tonnetti saranno trovate tracce di policlorobifenili che sono composti organici altamente nocivi per la salute dell’uomo.

Né sappiamo se siano figli degli altri tonnetti dalla spina bifida

Ne’, ed infine , se siano nati nella zona dell’Oliva e poi siano spostati verso nord magari in gita scolastica o per cercare da mangiare perchè magari ad Amantea non c’è’ più niente.

Ne’ sappiamo se ci sia correlazione tra quanto denunciato giorni fa dal consigliere regionale  Bevacqua circa la presenza di una altissima percentuale di tumori tra i giovani ( quadrupla rispetto alla media italiana!!!)e la presenza dei tonnetti dalla spina bifida

Una cosa sembra certa e cioè che il problema ora dovrà essere esaminato seriamente!

Guccione contava di diventare il potente assessore alla sanità della regione Calabria e questa ipotesi è stato quel cavallo di battaglia che gli ha permesso di correre più veloce degli altri.

 

Poi Oliverio ha sperato di essere nominato commissario alla sanità, che altro non è che un assessore camuffato.

 

E nei giorni scorsi Mario Oliverio ed Ernesto Magorno hanno rassicurato tutti della prossima nomina che sarebbe avvenuta ieri in Consiglio dei ministri risolvendo l’empasse in atto tr5ala Lorenzin che voleva nominare Urbani e la “pretesa” di Oliverio di una sua nomina.

Ed invece ecco un’altra “tegola”.

Contro di lui ora anche l’Avvocatura generale dello Stato che su richiesta del governo ha fatto pervenire a Palazzo Chigi nella giornata di lunedì un parere che chiude la porta all’investitura del governatore Mario Oliverio.

Il parere è stato inviato anche all'Avvocatura distrettuale dello Stato di Catanzaro.

Secondo tale parere l’ultima legge di Stabilità ha introdotto una norma che vieta la coincidenza tra la figura del commissario con quella del presidente della regione commissariata.

Ben difficile quindi che Renzi nonostante le buone intenzioni rispetto alla necessità di concedere alla Calabria «un governo politico» della sanità possa apparire all’Italia ed all’Europa come quel politico che fa le legge e le disapplica.

Salvo che non abbia ragione il carro de I giovanotti.

Pubblicato in Calabria

Si sa che la disoccupazione in Calabria è un reale problema. Un problema così grave che i calabresi sono costretti ad emigrare come avvenuto per centinaia di anni da quando c’è l’ Italia (prima, come noto, emigravano i veneti od i siciliani, od i campani, od i calabresi!): quasi come a dire che Monarchia sabauda o repubblica o regioni sia la stessa cosa!

 

Non solo ma anche per queste ragioni la popolazione calabrese è quasi l’unica al mondo a diminuire. Si pensi che la attuale popolazione calabrese è la più bassa degli ultimi 60 anni, ancora meno che nel 1951! Ovviamente mentre la popolazione residente in Calabria al Censimento 2011, rilevata il giorno 9 ottobre 2011, è risultata composta da 1.959.050 individui, quella registrata dalle Anagrafi comunali era di 2.010.914 persone , cioè ben 51.864 unità in più di quella reale! Non solo ma il saldo naturale, cioè la differenza tra nati e morti, continua a restare negativo di 2200 unità annue. Occorre comunque tenere conto che in Calabria vivono e sono residenti quasi 73 mila stranieri di cui ben 25 mila romeni. Senza di loro saremmo a valori superiori solo alla popolazione del periodo pre seconda guerra mondiale.

Gravemente preoccupato il consigliere Bevacqua suggerisce la sua soluzione anche alla luce della differenza tra spesa pubblica siciliana e spesa pubblica calabrese che, come noto , è notevolmente inferiore .

Approfittando anche del fatto che i forestali siciliani sono molto di più di quelli calabresi ecco la soluzione proposta!

«Assunzioni stagionali per prevenire gli incendi»

Ed infatti Bevacqua afferma : «Da silano autentico e da "montanaro" vero, che anno dopo anno vede le sue montagne devastate dalla fiamme è da tempo che mi batto per una "diversa" lotta agli incendi e contro l'avida "industria del fuoco".

Nell'agosto del 2013, assistendo impotente alla violenta distruzione di ettari di bosco, ho ritenuto opportuno rivolgermi al Presidente Letta e al Ministro Orlando.

Ed e' proprio il 22 agosto 2013 che viene pubblicata su "L'Espresso" una bella inchiesta, curata dal giornalista Fabrizio Gatti; parole che rendono evidente ogni cosa e chiariscono definitivamente i misteriosi affari 'dell' industria del fuoco'.

Solo per riprendere qualche dato del "grande affare": 200 milioni all'anno di risorse, in qualche modo sprecate; circa 10 mila euro per ogni ora di volo di un canadair; 40 milioni per l'acquisto di un solo mezzo aereo; altri milioni per il liquido estinguente e ritardante.

Spesso ho personalmente assistito, per giorni, all'utilizzo forsennato di più Canadair ed elicotteri. Ovviamente, non sono "in assoluto" contrario all'utilizzo degli aerei, né ritengo più opportuno abbandonare i boschi alle fiamme. Ogni incendio è una vera sciagura ambientale e sociale».

Bevacqua , infatti, prosegue «Le fiamme distruggono senza distinzione patrimoni ecologici, ambientali, naturalistici e sociali. Tuttavia, penso che ci sia un enorme spreco di risorse e soprattutto un cattivo utilizzo dei fondi pubblici. Come dicono coloro che nella montagna e per la montagna vivono, gli incendi si combattono a terra, con la prevenzione, la cura ed, io direi anche, con l'amore per la montagna. Gli incendi si combattono anche con la piantumazione di specie vegetali a ridotta infiammabilità; gli incendi si combattono anche con operazioni di pulizia e manutenzione, ordinaria e straordinaria.

Sono necessari sfollamenti, diradamenti, spalcature, prelievi nei soprassuoli maturi e soprattutto arie frangivento e viali parafuoco. Tutti interventi di forestazione previsti dalla legge regionale 20/92, ma che certamente non possono più essere effettuati dai pochi operai idraulico forestali rimasti, la famosa "riserva indiana", come qualcuno ha voluto definirli e comunque negli anni veramente encomiabili per l'impegno dimostrato».

Infine la ricetta bevacquiana «È il momento di osare , è il momento di dire che per la prevenzione e lo spegnimento degli incendi c'è bisogno di giovani e cooperative, adeguatamente preparate e attrezzate, di tanti giovani che possano essere utilizzati, per un periodo determinato, magari 6 mesi all'anno, soprattutto per la pulizia e manutenzione del bosco e del sottobosco. Le risorse ci sono, solo se si avesse la bontà di programmare efficacemente i fondi comunitari, unitamente alle risorse nazionali e regionali»

Ed ecco che i fondi comunitari diventano fondi per la lotta alla disoccupazione!

Gradiremmo fare una domanda al consigliere Bevacqua alla quale vorremmo una risposta diretta: “ Questo personale dovrebbe difendere solo le foreste di proprietà demaniale od anche quelle di proprietà privata che poi saranno tagliate per procurare redditi ai proprietari?”

Pubblicato in Calabria

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